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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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Visto che se ne è parlato vi racconto come andrò l'acquisto del box dei Doos

Orma parliamo di circa 20 anni orsono, mi arrivò la notizia che sarebbe uscito questo box degli album dei Doors

Essendo che mi piacciono li ordinai direttamente da chi si occupava della vendita

Allora il cambio era favorevole e ne presi 3 coppie, una con il libro.

Fatto sta che passavano i mesi e mesi, li contattai più volte per avere notizie. Purtroppo non ho più la corrispondenza, ma la loro giustificazione era che non intendevano usare il master usato per l'uscita digitale che era uscita ormai da molto tempo. Nelle loro risposte mi furono mandate anche delle foto che facevano vedere come i tecnici stavano lavorando tutto in analogico e che volendo fare tutto in analogico ci era voluto molto tempo. Fatto sta che da una tiratura mi pare di ricordare di 2.500 o 3.000 copie si passo a cifre molto più alte fino a mi pare aver superato le 10.000

Io ho copie numerate tutte sotto i 100

Fatto sta che solo pochi anni fa ho appreso che mi hanno preso per il sedere e che era stato fatto un passaggio in digitale.

Quel che non capisco è perchè ci siano voluti più di 2 anni visto che il riversamento digitale era già stato fatto.

 

Comunque suonano divinamente

  • Moderatori

Ho Elvis is back della Speakers corner, ottima stampa nulla da dire, tanto che la stessa etichetta ha dichiarato che è uno dei loro miglior master, ma ho anche una stampa giapponese del 1974.. e suona meglio. 
Per fortuna possiedo oltre 3000 vinili, e l’80% e’ anni 70, ho un solo mofi ( primo disco dei dire straits) doppio 45 giri e suona strepitosamente, quindi che sia un master dsd poco mi importa, ho la prima stampa americana dell’epoca e pur suonando bene non si avvicina alla mofi. 
Ho parecchie prime stampe italiane di Dalla, Battisti, Battiato, De Gregori etc… messe a confronto delle attuali ristampe archivio del suono sembra di ascoltare delle analouge production! 

 

  • Melius 1
49 minuti fa, P_rover ha scritto:

 da una lacca possono tirare fuori parecchie copie attraverso la matrice e le copie della matrice. (i famosi padre/madre) Non è il processo onestep che vanta MOFI. Quindi possono tranquillamente realizzare 20000 o anche più copie, dipende da quante copie della matrice realizzano e da quante stampe fanno per ogni matrice.

Si, il processo mi è abbastanza chiaro!

Non ho mai avuto chiaro le quantità per ogni singolo elemento (father, mother, stamper, ...)!

A beneficio di tutti questo è un ottimo articolo divulgativo:

https://digilander.libero.it/pinkside/vinyls_made.htm

27 minuti fa, Mister66 ha scritto:

Dalla, Battisti, Battiato, De Gregori etc… messe a confronto delle attuali ristampe archivio del suono sembra di ascoltare delle analouge production! 

Io ho provato due archivio del suono di De Andrè e l'ho rimandate indietro ad Amazon immediatamente tanto fredde, dure, aspre e digitali suonavano. Parlo di Non all'amore e di Storia di un impiegato. Non ho le stampe dell'epoca e non le conosco, comunque in questi casi meglio andare di semplice cd. Imho

1 ora fa, OTREBLA ha scritto:

 

La contraddicono eccome, essendoci un passaggio digitale

 

Gray non parla di passaggio digitale ma  di operazioni di taglio per generare la matrice….il riversamento ad e da non lo è … detto questo al momento non ho motivo di pensare che nel suo lavoro  ci sia un passaggio digitale ma quell’affermazione di per se non può essere interpretata come asserzione di un percorso dal master completamente in analogico

1 ora fa, gorillone ha scritto:

Certo che tanta gente che sperava di fare investimenti con copie esclusive e “vere”, si ritrova con copie esclusive e “false” che equivalgono a un pugno di sabbia.

Rimangono, per vari motivi, edizioni di alta qualità e non credo che le ritroveremo in vendita a 4 spiccioli.

Ma non nascondo che mi piacerebbe molto fosse così!

Mentre buon senso direbbe che i prezzi delle prossime uscite dovrebbero essere inferiori. 

1 ora fa, Robbie ha scritto:

Personalmente se uno non si allineasse a questo livello di trasparenza, mi farebbe scaturire qualche domanda.

+1!

35 minuti fa, ar3461 ha scritto:

Alla fine da che anno pensate che Mofi abbia introdotto il passaggio in digitale? 

Boh...almeno dal 2008, ma probabilmente anche più indietro.

1 ora fa, max ha scritto:

Gray non parla di passaggio digitale ma  di operazioni di taglio per generare la matrice….il riversamento ad e da non lo è … detto questo al momento non ho motivo di pensare che nel suo lavoro  ci sia un passaggio digitale ma quell’affermazione di per se non può essere interpretata come asserzione di un percorso dal master completamente in analogico

Allora abbiamo visto due video diversi; nel video che ho visto io Gray  dichiara in maniera chiara ed inequivocabile che ogni passaggio dal master alla testina di incisione è analogico. Soltanto il delay, cioè il segnale che serve per determinare in anticipo la larghezza del solco, è governato da un computer; detto segnale non passa attraverso il segnale che va alla testina (minuto 6:32), ma al di fuori.

Noto che non hai risposto alla mia domanda, dove diamine hai letto che MFSL converte in DSD per poi riversare su nastro e tagliare dal nastro? Te lo richiedo perché è una cosa che non ha il minimo senso.

Alberto.

Hanno aggiornato la famosa pagina dove viene illustrato il processo:

https://mofi.com/pages/technologies#supervinyl

 

_

MFSL engineers begin with the original master tapes, painstakingly transfer them to DSD 256, and meticulously cut a set of lacquers.

_

 

A futura memoria ecco la pagina precedente, archiviata:

https://web.archive.org/web/20220217213028/https://mofi.com/pages/technologies

 

_

MFSL engineers begin with the original master tapes and meticulously cut a set of lacquers. 

_

A me di tutta questa storia non frega assolutamente niente, io compro Mo-Fi o AP per la qualità eccezionale delle stampe, vinili silenziosissimi e ben incisi di alcuni titoli posseggo anche i vinili originali dell'epoca ma non c'è confronto, vuoi mettere un'incisione 2x45RPM ? Non ho mai speso più di 60€ che mi sembra la giusta cifra per la qualità offerta, se pensiamo che nuove uscite su vinile spesso schifosissimi storti e rumorosi incisi da chissà chi costano 25/30€...

Gli one-step invece non li ho mai considerati 140/150€ 1 disco singolo è un vero furto!

  • Melius 2
18 minuti fa, esoteria ha scritto:

Non ho mai speso più di 60€

Una volta! Quando gli AP 45rpm costavano 40-45$, ora costano 60-80$ e con SS, Dogana e cambio 1:1 arrivi a pagarli normalmente 90-100 euro ed oltre! Senza contare che alcuni risultano introvabili ormai!

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