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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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@giorgiovinyl

Ciao Giorgio!

L’ho già scritto prima, ma non mi ha risposto nessuno: non si può, a mio avviso, identificare l’analogista con il ristamparo (l’amico delle ristampe).

Il ristamparo (detto un po’ alla romanesca) odia le stampe analogiche dell’epoca perché fanno qualche tic o perché non suonano alla moda; è un analogista di ritorno perché le ristampe non sono quasi mai AAA, ma lui è un talebano che continua a ripetere che sono meglio degli originali.

Invece sono solo spesso diverse …. è perché? Perché spesso ci hanno lavorato sopra, ma ovviamente non te lo dicono.

Poi la chiudo qui , però .

 

 

 

4 minuti fa, gorillone ha scritto:

L’ho già scritto prima, ma non mi ha risposto nessuno: non si può, a mio avviso, identificare l’analogista con il ristamparo (l’amico delle ristampe).

Il ristamparo (detto un po’ alla romanesca) odia le stampe analogiche dell’epoca perché fanno qualche tic o perché non suonano alla moda;

.

E anche perché costano mediamente di più, come è già stato scritto varie pagine fa.

Costano di più, sono compresse, sono devastate (all'epoca si usavano i chiodi arrugginiti sui giradischi); chi me lo fa fare quando è a disposizione una ristampa tripla A che suona una meraviglia?

Alberto.

 

giorgiovinyl

@gorillone Io non odio affatto le ristampe d’epoca, anzi le adoro. 
Credo che si possa essere un buon analogista sia ascoltando ottime ristampe, ci sono credimi, che le stampe d’epoca, ne ho tante anch’io.

Che poi per un Tone Poet spendi max 30 euro per una prima stampa dieci o venti volte tanto. 

20 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Credo che si possa essere un buon analogista

Ecco, questo è un passaggio che faccio fatica a capire.

Ma analogista che è? Un esame? Uno status per cui bisogna presentare delle credenziali?

E per essere un buon digitalista quali prove si devono sostenere?

Davvero faccio fatica.

@gorillone Tendenzialmente concordo, però, specie nel jazz, le stampe originali, a patto che le trovi, ti costano un botto e spesso sono in condizioni indecenti. Meglio rivolgersi alle ristampe ufficiali attuali: suonano bene, suonano attuali, ed alla fine il rapporto q/p è più vantaggioso rispetto a quelle d'epoca.

Nella classica per esempio è l'opposto. Trovi ottime stampe originali, spesso intonse, a 4 soldi.

Lì la concorrenza attuale la fa il digitale in hi-res, la cui resa sulla classica è notevole, e spesso preferibile. A costo (quasi) zero.

Quindi bisogna vedere quello che ascolti... ogni genere, ed a volte persino ogni disco, è una storia a se.

loureediano

Gli analogisti sono sordi, non hanno sentito che erano di derivazione digitale.

Io sono anni che lo ripeto, se un disco di derivazione digitale è fatto a regola d'arte è un piacere ascoltarlo, molto spesso se non lo si sapesse non penseremmo mai e poi mai che c'è stato un passaggio in digitale.

Il cofanetto dei Doors, quello in 33 giri con il cartoncino leopardato lo ho ascoltato per anni convinto che fosse senza passaggio in digitale, chi lo produceva e vendeva questo mi scriveva, mi arrivò dopo oltre 2 anni dal pagamento proprio perché adducevamo scuse per il ritardo dovute al lavoro tutto in analogico, mi mandavano pure delle foto che mostravano senza dubbio un ambiente analogico.

Chi lo sa, forse si resero conto della forte richiesta, da un tot si moltiplicò per almeno 5, che operare in tutto analogico era troppo costoso e usarono il file DSD che avevano in casa avendo fatto uscire un paio d'anni prima, non ricordo se il cofanetto o i singoli SACD.

Ma tutto ciò lo scoprii tramite internet e solo dopo molti anni.

Li ascolto ancora molto volentieri, ma qualcosa si è perso.

giorgiovinyl

@loureediano Se ti riferisci al cofanetto Rhino si sapeva che era digitale grazie a Fremer. Lo presi su Amazon.con e mi arrivo subito. Il primo dei Doors Analogue Productions doppio 45 infatti suona molto meglio. 
Meglio anche delle mie stampe tedesche fine anni 70

  • Haha 1
57 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Se ti riferisci al cofanetto Rhino si sapeva che era digitale grazie a Fremer. Lo presi su Amazon.con e mi arrivo subito. Il primo dei Doors Analogue Productions doppio 45 infatti suona molto meglio. 
Meglio anche delle mie stampe tedesche fine anni 70

Ecco... questo è l'approccio tipico che apre la strada a giudizi dati sulla base del marketing.


Assodato che gli AP suonano meglio, come fai a dire che suonano meglio solo perchè AAA?

Anche le stampe tedesche sono AAA. Sicuramente AAA. Perchè allora non suonano meglio?

Capisci che c'è un vulnus enorme? E te dai per scontato quale ne sia la causa, senza conoscere nulla del reale processo produttivo, ma solo perchè ti dicono che sono AAA?

Non ti viene in mente che il suono viene "sistemato" (certo, compreso il passaggio AAA) a seconda del tipo di prodotto che il committente vuole venga fuori, rispetto al mercato di riferimento su cui vuole collocare il prodotto?

Rhino per i suoi clienti, AP per i suoi, etc...


Questo significa essere soggetti al marketing.

 

 

  • Melius 1
giorgiovinyl
20 minuti fa, one4seven ha scritto:

Ecco... questo è l'approccio tipico che apre la strada a giudizi dati sulla base del marketing.


Assodato che gli AP suonano meglio, come fai a dire che suonano meglio solo perchè AAA?

Anche le stampe tedesche sono AAA. Sicuramente AAA. Perchè allora non suonano meglio?

Capisci che c'è un vulnus enorme? E te dai per scontato quale ne sia la causa, senza conoscere nulla del reale processo produttivo, ma solo perchè ti dicono che sono AAA?

Non ti viene in mente che il suono viene "sistemato" (certo, compreso il passaggio AAA) a seconda del tipo di prodotto che il committente vuole venga fuori, rispetto al mercato di riferimento su cui vuole collocare il prodotto?

Rhino per i suoi clienti, AP per i suoi, etc...


Questo significa essere soggetti al marketing.

Tu però non ti rendi conto che sei prigioniero di tuoi pregiudizi, tanto quanto gli analogisti (brutta espressione ma non trovo meglio) che tanto contesti. Per te dire che una ristampa AAA possa suonare è un anatema, ti scatta subito un riflesso pavloviano e devi intervenire per negarlo, risultando però saputello e pedante, proprio come quelli che tu asserisci ti sbertucciavano.

Se poi rileggi con attenzione il mio intervento mi sono limitato a dire che il cofanetto Rhino pur ben suonante è completamente surclassato dal doppio 45 Analogue Productions che suona anche meglio delle mie ristampe d'epoca.

https://www.discogs.com/release/5812599-The-Doors-2-Originals-Of-The-Doors

1 ora fa, giorgiovinyl ha scritto:

Se ti riferisci al cofanetto Rhino si sapeva che era digitale grazie a Fremer. Lo presi su Amazon.con e mi arrivo subito. Il primo dei Doors Analogue Productions doppio 45 infatti suona molto meglio. 
Meglio anche delle mie stampe tedesche fine anni 70

 

Come puoi vedere non avevo neanche citato che fossero AAA.

Posso postare il mio parere, naturalmente soggettivo, su come suonino diverse stampe di un disco, o devo chiedere prima il permesso alla polizia digitale, di cui tu sembri esserti autonominato commissario?

 

15 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Per te dire che una ristampa AAA possa suonare è un anatema, ti scatta subito un riflesso pavloviano e devi intervenire per negarlo

No. Affatto. E non l'ho mai detto.

Rileggi bene, pure tutti i miei interventi.

 

 

Io dico altro: "come fai ad essere sicuro che suoni bene in quanto AAA, e non per altri motivi legati al processo di produzione"

 

PS. Quel cofanetto dei Doors della AP c'è l'ho in SACD.

12 ore fa, OTREBLA ha scritto:

Ha voluto sfidare il campione, truccando le carte.

.

Non ho capito la tua obiezione. Alla fine conta il risultato prestazionale. Se la tecnologia digitale non avesse retto il passo, o addirittura avvantaggiato, nessuno si sarebbe sperticato in lodi.  Solo per noi audiofili esistono dischi AAA e dischi ADA o DDA. Per la maggior parte dei "normali" esistono solo dischi e per tutti dovrebbe contare solo la resa sonica finale.

Mofi ha ingannato dando da pensare, pur senza esplicitarlo, che il processo fosse AAA perchè sapeva bene che dichiarare altrimenti le avrebbe tolto una fetta di mercato degli audiofili.

.

11 ore fa, one4seven ha scritto:

se il mercato vuole il bollino AAA, te vendi solo se ce lo appiccichi sopra. In maniera del tutto scorrelata dall'effettiva qualità del prodotto.  Non si può non ammettere che il mercato degli LP audiophile sia "viziato" da questa caratteristica.

.

Esatto! Avevo fatto lo stesso parallelismo col green in un esempio precedente.

 

  • Melius 1
Ospite
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