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Napoli
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@ferdydurke

 

Oh.., un mio libro del cuore e della mente... Delizioso. Sai che da questo testo è stato tratto un film dal titolo identico che rispetta molto sia lo spirito che gli eventi, i dialoghi del libro? Un mio film del cuore, si ascolta tanta ottima musica di Marais di Saint-Colombe ed altri autori del seicento... .

 

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vero capolavoro. La semplicità della scrittura ma al contempo la sua inesorabilità che conduce la vicenda verso la sua conclusione è magistrale. Scrittrice considerata tra le massime del 900' da harold bloom e paragonata per forza a faulkner è degna di un'attenta lettura. Consigliato.

 

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«Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.»

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.

 

 

Letto da Alberto Angrisano

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IL NUOVO CAPOLAVORO DI UN AUTORE INTERNAZIONALE

Dopo La casa delle voci, il thriller che ha ipnotizzato il pubblico italiano, una nuova avvincente sfida: un viaggio nel buio che è in ognuno di noi.

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti.
E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.
L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali.
Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente.
Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde.
Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna.
E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

 

 

Letto da Alberto Angrisano

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Un DJ di radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto rivela di essere un assassino. Il caso viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati orrendamente mutilati. Da questo momento ha inizio una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata con un indizio sulla prossima vittima e sottolineati da una scritta tracciata con il sangue: «io uccido». Non c'è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c'è. Il romanzo d'esordio nel thriller del comico italiano.

 

Letto da Diego Ribon

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ho iniziato 'Vita mortale e immortale della bambina di Milano' di Starnone.

l'ho preso per cercare di farmi un'idea, se ci riesco,sulle illazioni secondo cui dietro Elena Ferrante si celerebbe proprio Starnone.

forse sono suggestionato dalla teoria, ma mi pare che potrebbe, sì. diciamo che ci sono alcuni elementi in comune, almeno in questo libriccino (non ho letto altro di Starnone).

a prescindere da quanto sopra, mi sta piacendo.

sarà che mi piace molterrimo la scrittura di Ferrante 😄

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Libro scritto dal super ateo Odifreddi, una sorta di Dawkins italiano

Fiero del suo ateismo, si erge quasi come papa dei non credenti che dispensa con non poca sicumera ed orgoglio chicche di religione matematica

Comunque, alcuni suoi concetti ed informazioni sono anche condivisibili, ma spesso la forma troppo spavalda e svalutativa nei confronti della religione, rende la lettura non sempre piacevole

Ratzinger coraggioso, cerca di ribattere come può, alle provocazioni piuttosto irriverenti dell'autore

 

 

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ovviamente il protagonista ha cucita addosso la faccia da schiaffi di Michael J Fox e questo contribuisce a rendere il tutto ancora più divertente ma con un certo retrogusto amaro..

da leggere tutto d’un fiato per un salto nella NY degli ‘80s

 

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Le forze dell'Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l'America è divisa in due parti, l'una asservita al Reich, l'altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L'Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l'Italia ha preso le briciole e i Nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folklore e della cultura americana, e tutto sembra ruotare intorno a due libri: il millenario I Ching, l'oracolo della saggezza cinese, e il bestseller del momento, vietato in tutti i Paesi del Reich, un testo secondo il quale l'Asse sarebbe stato in realtà sconfitto dagli Alleati.

La svastica sul sole racconta la Storia e le sue possibilità, la realtà e le riscritture, lo scontro culturale tra Oriente e Occidente, l'invasione della spiritualità nella vita quotidiana, il dramma morale di chi deve sopravvivere in un regime di sottomissione. Scritto nel 1961, è uno dei capolavori di Philip K. Dick, vincitore nel
1963 del Premio Hugo.

 

Letto da Osmar Miguel Santucho

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È il 1971. Emilio D'Alessandro lavora a Pinewood, accompagna attori e produttori in giro per i set a bordo della sua Ford Capri. È stato chiamato per una corsa a Abbots Mead, una villa alla periferia nordest di Londra. Suona alla porta d'ingresso, solo qualche minuto, e dal corridoio spunta un signore barbuto sulla quarantina. "Buongiorno, sono Stanley Kubrick. È lei il pilota di cui si parla in questo articolo?" domanda, mostrando un vecchio ritaglio di giornale. Kubrick sta ultimando le riprese di 'Arancia meccanica' e cerca un autista. Non sanno ancora che quell'incontro cambierà le loro vite. In trent'anni di sodalizio professionale e umano con il regista, Emilio D'Alessandro scopre i segreti della settima arte, un mondo fantasmagorico, lontanissimo dalle sue origini, che lui vive da protagonista. Emilio D'Alessandro, insieme a Filippo Ulivieri, racconta la sua esperienza straordinaria, grazie anche a un'inedita documentazione fotografica e alla raccolta delle lettere e dei messaggi che Kubrick gli ha inviato. Gesti quotidiani, drammi familiari, partenze e ricongiungimenti, chiacchiere davanti a una tazza di caffè americano, lunghi viaggi in auto in cerca di location. Giorno dopo giorno, Emilio diventa indispensabile per Stanley e Stanley per Emilio. "Stanley Kubrick e me" è la cronaca della carriera di un genio del cinema raccontata attraverso gli occhi del suo assistente personale, ma anche la storia di una profonda amicizia e di una meravigliosa avventura.

Letto da Alberto Lori

 

Uno dei libri più belli che abbia letto...L'Amicizia che ha legato il più grande regista di sempre con un uomo che gli è stato vicino per oltre 30 anni.

 

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@Napoli Sono curioso di vederlo...

L'audiolibro l'ho avuto parcheggiato per mesi e non mi decidevo ad ascoltarlo, pensavo la solita biografia noiosa...niente di più errato. 

Non so come sia il docufilm, ma il libro è un gioiellino

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