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Napoli
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Mentre sto ultimando:

Alieni: C’è qualcuno là fuori? di Jim Al-Khalili... libro interessante e piuttosto esaustivo, a tratti anche ostico, circa la possibilità (mi pare di capire, tutto sommato, piuttosto remota) di vita su altri pianeti, ho rispolverato:

 

 

 

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@argonath07 Lessico famigliare è il libro che ho letto più volte, insieme ai Racconti di Rigoni Stern. 
La bellezza del libro, a mio modo divedere, si pone su diversi piani. Anzitutto quello stilistico perché la Ginzburg aveva un modo di scrivere particolare che a me piace moltissimo. 
Poi perché, in fondo, ciascuno di noi ha un suo lessico famigliare che condivide coi propri cari, e questo lessico, nella sua unicità, cementa le unioni e gli affetti. 
Infine è un libro che innesca curiosità. 
Alla ennesima lettura, da ultratrentenne, sono stato incuriosito dalla storia del suo primo marito, Leone, uno dei protagonisti dell’opera. 
Da Leone mi sono poi appassionato ai compagni di liceo di Leone, fra essi Bobbio. Da Bobbio e dagli insegnanti di quel liceo alle attività politiche “anti” del Ventennio. Da quelle al “pidia” così spesso menzionato nel Lessico. 
Da lì a Calamandrei, al suo scrivere così fluido e lucido; al Ponte. 
E via discorrendo, è stata una miniera formativa incredibile per me che ho studi tecnici e non classici. 

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Vincitore premio Strega 1958

La dimensione misteriosa del reale, i simboli arcani, l'incubo della paura, della morte, della malattia, la solitudine dell'uomo, la strana preveggenza di inquietanti sogni premonitori, la complessa, magica visione del mondo di Dino Buzzati in sessanta racconti brevi.

 

Letto da Jesus Manuel Coltorti

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Quasi divorata (arrivato al 60%) questa interessante biografia di Battiato, che forse esalta sin troppo il grande cantautore siciliano

Comunque, ricca di spunti ed episodi  utili per approfondire e conoscere meglio il mondo di Battiato, sia dal punto di vista  artistico che umano

 

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Houellebecq per me non scrive grandi romanzi, ma romanzi interessanti questo si. L'eroe di questo libro è il solito dello scrittore francese, nichilista e depresso, ma intelligente e soprattutto riflessivo. La trama è tristemente nota per la coincidenza dei fatti delittuosi svoltisi in Francia e contemporanei all'uscita del romanzo.

Francia*2022: alla fine del secondo mandato di*François Hollande, la vittoria alle elezioni presidenziali va a favore di un partito islamico (Fratellanza Musulmana), che riesce a battere il*Front National*di*Marine Le Pen, grazie all'alleanza repubblicana siglata con il Partito Socialista Francese, l'Unione per un Movimento Popolare e l'Unione dei Democratici e Indipendenti, i raggruppamenti politici di socialisti, liberali e moderati. Il governo di Mohammed Ben Abbes (il nuovo presidente) impone una sorta di Sharia attenuata, cui le élite francesi si adeguano quasi con piacere, collaborando con il nuovo regime, deliziati non solo dall'idea di convertirsi ma di fare un vero e proprio atto di "sottomissione" all'Islam e al suo autoritarismo rassicurante

Il protagonista, Francois, professore alla Sorbona assiste in prima persona all'epocale cambiamento e si trova suo malgrado a dover cambiare la sua vita e le sue abitudini. Il tratto essenziale di François (e dei suoi colleghi) è infatti una definitiva, irreversibile stanchezza. «La sensazione che non ci fosse alcun motivo per allarmarsi, e neanche nulla di veramente nuovo» (p. 96). L'uomo l'europeo è sazio e non desidera più. Quello che è più interessante a mio avviso è il tono disincantato ma pervaso di una sottile triste allegria (l'allegria dei naufragi si direbbe) che riesce a illuminare diversi aspetti dell'attualità a cui forse poniamo un'attenzione troppo distratta.

Già solo per questo varrebbe la pena di leggere questo libro. Esso pone una domanda fondamentale per lo stanco uomo europeo pieno di tecnologia ma povero di idee : quanto vale ancora la sua libertà? La libertà è diventata un peso, qualcosa che sarebbe più facile delegare a altri in cambio di un po' di tranquillità ?

Houellebecq ha scritto forse il suo 1984. Una radiografia dell'uomo europeo in primo luogo. Il suo protagonista sembra sconfitto dal peso della storia europea prima di tutto, aprendo un varco in cui l'islam dolcemente si insinua. Fantapolitica? Chi può dirlo. Certo questo romanzo fa sorgere diversi quesiti a cui non sempre è facile rispondere. Ma già il fatto di porli è uno degli scopi dell'arte.
Consigliato.

 

 

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Berlino 1929. Mentre la Repubblica di Weimar vive i suoi ultimi giorni e sulla Germania si addensano le nubi dell'uragano nazista, il cinema tedesco conosce la sua stagione più creativa e felice. Il grande Fritz Lang sta lavorando alle riprese di quello che diventerà un capolavoro - perduto - della fantascienza, "La donna sulla Luna". Ad aiutarlo, un giovane esperto di razzi di nome Wernher von Braun, destinato a fare molta strada. La pellicola attira l'attenzione di Joseph Goebbels e dell'establishment del partito nazionalsocialista, che da tempo accarezza l'idea del primato ariano nella conquista dello spazio. E la tensione cresce ulteriormente quando, proprio nello studio in cui è stato ricostruito il suolo lunare, viene ritrovato il cadavere di una consulente. La produzione fa di tutto per dimostrare che si è trattato di un banale incidente, ma Egon Meinecke, il responsabile della sicurezza interna, non crede alla versione ufficiale dei fatti. Anche perché quella morte è stata profetizzata da Erik Jan Hanussen, il mago di Hitler. Destreggiandosi tra le ombre della follia esoterica del nazismo, Egon inizia una sua scomoda indagine, alla ricerca di un impossibile assassino che nessuno ha visto entrare né uscire dal set...

 

Letto da Stefano Patti

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Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...

 

 

Letto da Alessandro Germano

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Un enigma mai risolto. Un mistero che semina morte. Esiste davvero la camera di giada?

Tuscania, alto Lazio. Giulio Salviati sta aiutando Elena e una sua amica a inventariare la biblioteca di un vecchio maniero di campagna, quando la donna viene aggredita alle spalle da uno sconosciuto. Elena riesce a salvarsi e l'uomo si dà alla fuga. Rovistando tra gli scaffali, Salviati scopre alcuni libri che parlano di indovinelli ed enigmi storici mai risolti. Tra questi c'è il celebre "Indovinello del re" che, nel XVI secolo, aveva fatto impazzire Rodolfo II di Boemia. La soluzione dell'enigma avrebbe condotto infatti alla leggendaria "Camera di giada", una camera segreta colma di pietre preziose, teatro di fenomeni prodigiosi. Dopo poco tempo, anche il proprietario del maniero scompare senza lasciare traccia di sé. Quando una serie di omicidi coinvolgono persone legate a libri che hanno a che fare con quell'indovinello, Giulio Salviati, scrittore detective, si mette subito all'opera per svelare il mistero. Una rocambolesca avventura lo porterà, insieme a Elena, in una villa medicea a Firenze, poi a Torino e infine tra i canali di Venezia. Che cosa nasconde quell'indovinello indecifrabile? E chi si cela dietro a tutti gli omicidi?

 

Letto da Dario Penne (doppiatore italiano, tra i tanti, anche di Anthony Hopkins...)

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ammetto la mia ignoranza ma fino alla sua recente morte non avevo mai letto niente di Del Giudice. Ho iniziato dai racconti e l'unico rammarico è quello di non averlo letto prima

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Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto… Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre... Dal re del thriller psicologico tedesco, una nuova sconvolgente storia di tensione e di follia.

 

Letto da Dario Leone

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Dopo una full immersion, con Rex Stout ( tutto lo scibile Nero Wolfiano ( una decina di omnibus mondadori) sto rileggendo ,editi da iperborea tutti i libercoli di bjornn larsonn ( la vera storia del pirata Long jhon Silver, il cerchio celtico, l’occhio del male, il porto dei sogni incrociati........) se non lo conoscete e’ un autore che merita un po di attenzione.

 

riletto da poco un altro libro straccianima ( l’imperatore di Portugallia) di Selma Lagerlof ( nobel ) e l’ incommensurabile “ ho servito il re d’inghilterra” di Bhoumil Hrabal ( altro nobel, ceko) tra l’altro trovate il podcast su radio rai 3 letto da Michele Paravidino ( fenomenale ) ecco e per oggi questo e’ tutto, vi basta ?

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46 minuti fa, vaurien2005 ha scritto:

bjornn larsonn ( la vera storia del pirata Long jhon Silver, il cerchio celtico, l’occhio del male, il porto dei sogni incrociati........) se non lo conoscete e’ un autore che merita un po di attenzione.

avevo molto apprezzato 'La vera storia del pirata Long John Silver'; gli altri sono all'altezza ?

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@daniele_g Daniele, io sono di parte, ma il cerchio celtico e un vero giallo noir ( con citazioni veliche da professionisti) e’ stato il libro che mi convinto a comperare il whisky ardbeg corrywreckan ( il corry... e’ un ingresso in baia selvaggia, dove in caso di vento forte e corrente contraria, il portolano recita anche il diavolo avvrebbe difficolta’ ad attraversarlo.

se ti piace il genere, piratesco/marinaresco un libricino classicone e’ “ vite di pirati “ di Defoe.

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