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Melius Club

Amplificatori chiari e amplificatori scuri


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checilascialozampino
Inviato

 

Questo è il link se sono riuscito a farlo bene, alla prova della cantante lirica.

 

Secondo me è molto interessante e pone vari interrogativi e riflessioni 

 

 

checilascialozampino
Inviato

 

Perché è interessante questo esperimento?

Perché pone molti interrogativi sulla resa di registrazione e riproduzione di un impianto hi-fi.

 

Metto giù un po' di interrogativi..

 

1. a che distanza era il microfono? Con che potenza cantava la cantante?

Perché di potenza, se vuole, ne ha tanta.

E quindi la distanza del microfono e la sua direzionalità cambia rispetto a quanto "ambiente" e "suono diretto" prendeva.

 

2. Altro parametro: volume del microfono e della registrazione

 

3. Altro parametro: c'era un equalizzatore a monte della registrazione? È stato usato?

 

4. Perché se io sono un fonico che deve fare una registrazione importante, di un'etichetta discografica, prima faccio delle prove di registrazione, le provo nell'impianto, ascolto, aggiusto i parametri del microfono fino a "rendere" il suono dell'impianto il più possibile vicino a quello dell'ascolto (con le prove spiegate più sopra, magari).

 

5. Per dire.. se l'impianto che deve riprodurre è molto "scuro" provo a "schiarire" la registrazione a monte equalizzando.

 

6. E qui sta la vera domanda: ma equalizzando posso "schiarire" una catena hi-fi che risulta "scura"?

 

SI o NO?

 

O posso solo modificare un po' il suono, ma rimarrà sempre scuro?

 

Oppure scuro e chiaro rimangono parametri soggettivi solo dell'ascoltatore rispetto all'esperienza di ascolto originale?

 

Qualcuno ha delle risposte?!

 

 

Discopersempre2
Inviato
50 minuti fa, checilascialozampino ha scritto:

Qualcuno ha delle risposte?!

Io devo ancora capire cosa voglia dire chiaro/scuro:classic_dry:....a meno che non si parli di colori, allora lì sò meglio di Giotto:classic_happy:.

gianventu
Inviato
11 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

Io devo ancora capire cosa voglia dire chiaro/scuro

Chiaro=Strilla

Scuro=Attufa

Almeno per me.

Strillone per eccellenza=YBA

Attufone per eccellenza=Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, ma ho le idee chiare in merito.

E poi strillano o attufano anche i diffusori. Soprattutto.

Nota di colore: adoro utilizzare un linguaggio antitetico a quello audiofilo (che detesto).

Discopersempre2
Inviato
3 minuti fa, gianventu ha scritto:

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, ma ho le idee chiare in merito

Scusa ma non capisco il perchè di questa "reticenza", visto che nomini un marchio dell' altra sponda:classic_huh:.

5 minuti fa, gianventu ha scritto:

E poi strillano o attufano anche i diffusori. Soprattutto

Anche qui, mi garberebbe sapere qualche esempio, per semplice curiosità

:classic_sleep:.

  • Melius 1
gianventu
Inviato
11 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

visto che nomini un marchio dell' altra sponda:classic_huh:.

Perché ne ho avuto uno. Per poterne parlar male, fa una certa differenza.

 

15 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

Anche qui, mi garberebbe sapere qualche esempio, per semplice curiosità

B&W.

Per le attufone invece, mi appello al quinto emendamento.

Discopersempre2
Inviato

@gianventu E JBL o Altec, d' antan,   dove l' inseriresti? Presumo negli "strilloni", come i vari monitor:classic_dry:.

imaginator
Inviato

 

Le B&W (serie 800) tendono ad avere un suono un po’ “strillante”; detto questo, se l’impianto è ben messo a punto e correttamente abbinato ai diffusori, sia per caratteristiche elettriche sia sonore, la fatica d’ascolto si riduce di molto, fino ad arrivare quasi a zero. Questo spesso suggerisce che a monte ci sia qualcosa che non va, e le B&W tendono a farlo notare.

Premetto che non rientrano tra i miei diffusori preferiti, anche se li reputo abbastanza validi quando messi nelle condizioni di esprimersi al meglio: ho avuto modo di verificare questa caratteristica più volte, in diverse situazioni.

 

Della serie: secondo me “scuro” o “chiaro” è tutto relativo. Serve equilibrio; tutto dipende dagli abbinamenti e da una messa a punto generale fatta come si deve.

 

 

 

 

Inviato

Per chi non è sicuro di avere la mia stessa interpretazione della differenza tra chiaro e scuro, faccio degli esempi che conosco. Ho un pass int25 e un chord ultima integrated. Recentemente ho posseduto un sugden anv-50. Nella scala dal chiaro allo scuro ecco l’ordinamento: sugden, chord, pass. Per inciso, il chord non è  chiaro, come alcuni credono, è il più corretto tra i tre 😉. Come dicevo nel post di apertura non credo dipenda dalla risposta in frequenza che risulta (misurata) molto lineare per tutti questi amplificatori, almeno su un carico ideale. Credo che sia legata all distorsione, e maggiormente a quella di intermodulazione, piuttosto che quella armonica. Nella distorsione armonica frequenze multiple della sinusoide pura in ingresso vengono create dall’amplificatore; quindi vengono create delle note più acute di quella in ingresso. E questo rende il suono apparentemente più “ricco”, non è così deleteria, anche se influisce sul timbro. Invece nella distorsione di intermodulazione le frequenze spurie generate da un amplificatore che in ingresso ha due segnali sinusoidali puri sono combinazioni lineari delle frequenze in ingresso e sono sia più alte (in frequenza) sia più basse delle frequenze in ingresso. Spesso queste distorsioni sono generate nelle frequenze medie e caratterizzano il suono di un amplificatore. Per cui, amplificatori che risultano “caldi” sono in realtà amplificatori con maggiore distorsione di intermodulazione, perché aggiungono un gruppo di frequenze inesistenti nel medio basso. Che ne pensate?

 

 

  • Melius 1
Inviato

Leggendo questo vecchio 3D,mi è tornato alla mente un confronto che feci tanti anni fa a casa mia grazie ad un mio amico che mi prestò il suo combo Mark Levionson N 26-N23.5.Al tempo avevo come diffusori le Maggies 1.6 che amplificavo con uno Spectral DMA200.Dopo vari giorni di attacca stacca,giunsi alla conclusione che i Mark erano inconfutabilmente più "scuri" dell'accoppiata Spectral.Il suono era più ambrato,complessivamente più tranquillo,direi gradevole come un copertina che ti avvolge nelle giornate più fredde.Stessa cosa mi capitò qualche anno prima con un confronto tra finali Spectral,un DMA 90 ed un 100.Quest'ultimo virava verso un suono più morbido dando più corpo agli strumenti,naturalmente parliamo di sfumature,ma facilmente percepibili.

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