leoncino Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 Per esempio adesso costo ascoltando il bellissimo album di Harold Mabern A Few Miles From Melanie. Altro classico che vira verso lo hardbop da ascoltare con cuore e trasporto.
skillatohifi Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 Se vi capita... ascoltare le registrazioni mono degli LP dell etichetta Prestige Records. Il jazz nella sua massima espressione.
analogico_09 Inviato 19 Aprile 2021 Autore Inviato 19 Aprile 2021 5 minuti fa, skillatohifi ha scritto: Se vi capita... ascoltare le registrazioni mono degli LP dell etichetta Prestige Records. Il jazz nella sua massima espressione. Avresti qualche specifico titolo da segnalare, accompagnato da un commento di presentazione?
Membro_0024 Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 ascolto jazz saltuariamente, anzi ultimamente un po di più ascoltando spesso in sottofondo Radio Swiss jazz, diciamo che sono per il jazz non troppo pesante ma più di facile assimilazione, seguo con piacere questo bel thread dove grazie ai consigli di chi è più allenato all'ascolto del jazz si possono conoscere artisti di grande livello; un esempio di jazz che ascolto volentieri e quello di Gerry Mulligan
Grancolauro Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 Il 17/4/2021 at 13:25, analogico_09 ha scritto: (una trascrizione del celebre brano di Parker registrato con il giovanissimo Miles Davis senza leggere le note le quali restavano le stesse nei cambiamenti di carattere e di forma, spesso radicali, che si avevano ad ogni nuova esecuzione dello stesso brano sempre basata sulla libera improvvisazione) Interessante questa trascrizione, che mi sembra mostri due cose: che tradurre su pentagramma musica come questa alla fine equivale a forzare un po' la sua natura, a irregimentarla entro una forma che non è la sua. Ma mostra anche che la musica di Parker, come quella di molti altri grandi classici del jazz, è estremamente rigorosa dal punto di vista ritmico, altrimenti su un pentagramma non potrebbe essere tradotta. Per me il jazz è innanzitutto una straordinaria macchina ritmica, inesorabile nella sua precisione e incredibilmente sviluppata nella sua complessità, più di ogni altro genere musicale. 2
skillatohifi Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 @analogico_09 di vinili mono della prestige rec. ne ho parecchi... sono tutti eccezionali se vai n rete li trovi.... Io ne sono innamorato perdutamente xche' hanno un suono di grande spessore timbrico, in poche parole.. un suono vero e reale, c è + consistenza, in questi Prestige le note hanno un maggiore peso armonico e integrita' del messaggio sonoro. Quando ne ascolterai uno capirai... cosa intendo dire, ma devi ascoltare, a parole non si può spiegare! Il suono mono è stato il precursore, mentre il suono stereofonico è nato ben dopo, ed è stato fatto nascere per incrementare le vendite.... che x quei anni era un novità assoluta, ma il mono è piu avvincente. Questo... è quello che penso.
bruce Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 e che ne dite del grande art blakey max roach duke ellington ecc....
analogico_09 Inviato 19 Aprile 2021 Autore Inviato 19 Aprile 2021 @Grancolauro Giuste le tue osservazionti, Il jazz è la musica del "battito" per eccellenza. Il "ritmo" connaturato in loro fu portato dai "negri" dall'Africa delle ritualità nelle quali le percussioni sono la base "fisica", ludica, spirituale, religiosa. E poi nel corso dei secoli, in stato di schiavitù, gli africani trasportati in America a cui era vietato usare gli strumenti delle loro culture, celebrare i loro riti musicali in forma tribale, parlare i loro idiomi anchestrali.., riprendevano contatto con il "battito" in altri modi, con altri strumenti e con altre forme di celebrazione musicali espressioni della loro spiritualità... Gli schiavi del profondo sud statunitense, spesso anche galeotti [ancora oggi vengono assassnati per strada dalla polizia; nei bracci della morte ci sono quasi esclusivamente i neri..] costretti a lavorare come spaccatori di pietre o come posatori di binari, ecc, cantavano i "work song" accompagnati dai rumori, trasformati in suoni percussivi musicali, emessi dalle mazze e da altri "strumenti" che "battevano" sulle pietre, sui binari... Erano le loro "percussioni", ed era un ritmo cadenzato, ad intervalli quasi regolari, scandito, condizionato dai movimenti del lavoro..I raccoglitori di cotone cantavano invece i "plantation song" che avevano un ritmo più libero, più ampio, vario e disteso ... Le radici del ritmo jazz... L'evoluzione del work song che va verso il blues, il gospel... il R. & B. ... ecc.., infine il rock and roll "bianco"... platation song... Spiritual... canto più spiegato, titmo meno "stretto"... dove tuttavia i ritmi si mescoleranno e confuiranno in ogni forma di musica froamericana, fino al jazz che "riassume" ed esprime tutto questo... 2
analogico_09 Inviato 19 Aprile 2021 Autore Inviato 19 Aprile 2021 Da quel gran burlone che era.. .Dizzy Gillespie fa la parodia con i "Muppet" del celeberrimo spiritual sopra postato parafrasando il titolo con "Swing Low Sweet Cadillac"... lo caraibizza, arabizza... 😄 Si faceva cenno a Gillespie.., ecco, questo è un grande disco... poi se ne riparla...
analogico_09 Inviato 19 Aprile 2021 Autore Inviato 19 Aprile 2021 Torniamo "seri".. 😄 l'interpretazione molto personale e lirica, intensa, superba... Swing low, sweet chariot di Albert Ayler, un nume tutelare del free che rende omaggio alla tradizione, alle radici.., tutto il Free jazz è fortemente legato alle radici... 1
analogico_09 Inviato 19 Aprile 2021 Autore Inviato 19 Aprile 2021 2 ore fa, skillatohifi ha scritto: di vinili mono della prestige rec. ne ho parecchi... sono tutti eccezionali se vai n rete li trovi.... Io ne sono innamorato perdutamente xche' hanno un suono di grande spessore timbrico, in poche parole.. un suono vero e reale, c è tanta consistenza, in questi Prestige le note hanno molto peso armonico. Quando ne ascolterai uno capirai... cosa intendo dire, ma devi ascoltare, a parole non si può spiegare! Ho dei dischi mono, tra cui forse qualche Impluse.., capisco cosa intendi dire, anche se con testina stereo ascolto con piacere il mono ne apprezzo il suono, la "scena" sonora più ampia e naturale... Posso vantarmi di possedere un Impulse blasonatissimo, artisticamente parlando.., una prima stampa di Workin' Whit The Miles Davis Quintet, Prestige PRLG 7166 mono - USA Sett 1959. Cover e vinile "vissuti", nonostante i rumori vari, i graffi non profondi.., non distorce, non si incanta.., ha un bel suono. Ha una storia particolare,,, "rubai " a fin di bene ad amici che lo maltrattavano.., non si rendevano conto di cosa avessero per le mani...
Moro78 Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 Scoperto per caso. jimmy Forrest sassofonista tenore in questo splendido album datato 1961. Etichetta Prestige
leoncino Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 Ma proprio questo è il bello del jazz che ci sono tantissimi "sconosciuti" che sono bravissimi e fanno musica bellissima.
skillatohifi Inviato 19 Aprile 2021 Inviato 19 Aprile 2021 @analogico_09 con i vinili mono x apprezzare il loro suono devi necessariamente avere una testina mc mono Ecco un LP che adoro molto....
carlottina Inviato 20 Aprile 2021 Inviato 20 Aprile 2021 @analogico_09 d'accordo su Ayler, per me, la più bella versione di Summertime... 1 1
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