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Melius Club

Scena che si estende oltre i lati dei diffusori


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Maurjmusic
Inviato
1 ora fa, jackreacher ha scritto:

Mai sentiti i gatti fuori di notte?

:classic_biggrin:

il gatto che miagola è nel disco dei Dire Straits 🙂

Maurjmusic
Inviato
37 minuti fa, Nacchero ha scritto:

A me il cane sembra avanti a destra 😄....

In una delle ultime canzoni di quel disco ( ATD) proprio alla fine del brano  si sente lo squillo di un telefono … sembra di averlo proprio sul tavolino a destra della posizione di ascolto. 

Nacchero
Inviato
15 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

In una delle ultime canzoni di quel disco ( ATD) alla fine c’è lo squillo di un telefono … sembra di averlo proprio sul tavolino a destra della posizione di ascolto. 

Di sicuro Waters non è un tizio banale che fa cose banali........

Mi hai fatto venire in mente l'intro di "The Idol" dei Wasp in cui si sente squillare un telefono che pare in casa. Per me brano superbo......per me eh🙂

dariosch
Inviato
1 ora fa, Nacchero ha scritto:

A me il cane sembra avanti a destra 😄....

La voce alla radio appena dietro l'orecchio sinistro, invece. Però per arrivare a questa il volume deve star su parecchio.

Da me il cane a dx leggermente dietro la spalla, oltre il muro.

La voce a sx leggermente avanti la spalla, ma nella stanza.

 

P.S.

Leggermente avanti la spalla, ma a muro.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, Titian ha scritto:

 

Su quali leggi fisiche ti basi esattamente quando dici che un ambiente “sordo la uccide”?

Perché qui non stiamo parlando di una proprietà intrinseca del segnale, ma della sua percezione.
E quella dipende da meccanismi psicoacustici (precedenza, interaural time/level differences, interferenze), non da una legge che garantisca che meno riflessioni = meno scena.

Un ambiente molto assorbente riduce le riflessioni precoci, quindi cambia gli indizi spaziali, ma non “elimina” un’informazione contenuta nel segnale.
Al massimo cambia il modo in cui viene ricostruita dal cervello.

Per questo dire che un ambiente “uccide” la scena mi sembra un’affermazione troppo forte: la modifica, non la cancella.

Hai in mente un modello fisico preciso o stai descrivendo un effetto percettivo?

 

 

se nel mio punto d'ascolto l'immagine tridimensionale sparisce o si schiaccia tra i diffusori, per me l'evento è ucciso.

La fisica è quella delle cancellazioni di fase e dell'interazione distruttiva tra onda diretta e riflessa. Se il segnale originale contiene informazioni di ambienza e l'ambiente le 'affoga' o le 'asciuga' troppo, l'alta fedeltà viene meno.

Alla fine, come vedi dai commenti di chi sta provando i dischi che ho suggerito, i fatti contano più delle definizioni: se l'impianto e l'ambiente lavorano insieme, il suono esce dalle casse. Se no, resta tutto 'incollato' lì, con buona pace dei modelli teorici.

 

Inviato
14 minuti fa, antonew ha scritto:

Alla fine, come vedi dai commenti di chi sta provando i dischi che ho suggerito, i fatti contano più delle definizioni: se l'impianto e l'ambiente lavorano insieme, il suono esce dalle casse. Se no, resta tutto 'incollato' lì, con buona pace dei modelli teorici.

 

Il punto è proprio questo: stai descrivendo un effetto percettivo e lo stai trattando come se fosse un criterio di fedeltà.

Le cancellazioni di fase e l’interazione tra onda diretta e riflessa esistono, certo. Ma non sono un meccanismo che “preserva” l’informazione: sono, per definizione, una alterazione del segnale che arriva all’ascoltatore.

Dire che, se la scena non “esce dalle casse”, allora l’evento è ucciso, significa assumere che quell’effetto sia sempre contenuto nella registrazione. Ma non è così: molte registrazioni ben fatte mantengono una scena credibile entro i diffusori, con profondità e aria, senza bisogno di proiezioni laterali marcate.

Il fatto che certi dischi “escano” di più non dimostra che sia più fedele: dimostra solo che sono più sensibili a quelle condizioni di riproduzione.

Per me la discriminante resta questa:
quando la scena dipende in modo evidente dall’ambiente, non stai più leggendo solo il contenuto del supporto, ma anche la stanza.

E a quel punto non è più fedeltà: è una combinazione tra registrazione e ambiente, che può essere piacevole, ma non necessariamente corretta.

 

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, extermination ha scritto:

Le pareti non devono suonare - le pareti non devono riflettere - devono diffondere le medie frequenze. le pareti devono smorzare le basse frequenze

Quindi dovrebbero necessariamente essere applicati, per le pareti laterali, dei pannelli fonoassorbenti con diffusori acustici applicati tipo questi?

IMG_0246.jpeg

Inviato
5 minuti fa, Titian ha scritto:

 

Il punto è proprio questo: stai descrivendo un effetto percettivo e lo stai trattando come se fosse un criterio di fedeltà.

Le cancellazioni di fase e l’interazione tra onda diretta e riflessa esistono, certo. Ma non sono un meccanismo che “preserva” l’informazione: sono, per definizione, una alterazione del segnale che arriva all’ascoltatore.

Dire che, se la scena non “esce dalle casse”, allora l’evento è ucciso, significa assumere che quell’effetto sia sempre contenuto nella registrazione. Ma non è così: molte registrazioni ben fatte mantengono una scena credibile entro i diffusori, con profondità e aria, senza bisogno di proiezioni laterali marcate.

Il fatto che certi dischi “escano” di più non dimostra che sia più fedele: dimostra solo che sono più sensibili a quelle condizioni di riproduzione.

Per me la discriminante resta questa:
quando la scena dipende in modo evidente dall’ambiente, non stai più leggendo solo il contenuto del supporto, ma anche la stanza.

E a quel punto non è più fedeltà: è una combinazione tra registrazione e ambiente, che può essere piacevole, ma non necessariamente corretta.

 

Forse la discriminante è proprio nel concetto di 'fedeltà'.
Quello che descrivi mi ricorda molto la mia esperienza passata con i monitor ATC: gran bei diffusori, per carità!
Però col tempo sono passato a valutare altro, cercando la ricostruzione dell'evento sonoro nello spazio, non solo la lettura analitica del supporto.
Sono due modi diversi di intendere l'ascolto, e per me la 'magia' (chiamiamola così) inizia proprio quando il suono si libera dai mobili

Discopersempre2
Inviato

Con le mie JBL il suono non è che esca tanto oltre le casse, diciamo che è "diretto"...forse è la loro tipologia, forse non l' ho accuratamente sistemate nella sala:classic_dry:.

jackreacher
Inviato
9 minuti fa, Titian ha scritto:

Le cancellazioni di fase e l’interazione tra onda diretta e riflessa esistono, certo. Ma non sono un meccanismo che “preserva” l’informazione: sono, per definizione, una alterazione del segnale che arriva all’ascoltatore.

Dire che, se la scena non “esce dalle casse”, allora l’evento è ucciso, significa assumere che quell’effetto sia sempre contenuto nella registrazione. Ma non è così: molte registrazioni ben fatte mantengono una scena credibile entro i diffusori, con profondità e aria, senza bisogno di proiezioni laterali marcate.

Concordo.

Prendo spunto da quello che hai scritto per chiedere, a te e a tutti coloro che leggono, perché alcuni sostengono che se ascoltassero un impianto hifi in una camera anecoica si sentirebbe una schifezza?

Per me non è così appunto perché noi dovremmo ascoltare il "contenuto della registrazione" e non il nostro ambiente,  un po' quello che succede con le cuffie soprattutto con il crossfeed .

jackreacher
Inviato
1 ora fa, Maurjmusic ha scritto:

il gatto che miagola è nel disco dei Dire Straits 🙂

Quale brano?

dariosch
Inviato

Anche questo si estende oltre i diffusori, e 2.36 i passi sono a sinistra lateralmente.

 

 

dariosch
Inviato
2 ore fa, extermination ha scritto:

le pareti devono smorzare le basse frequenze

Che io sappia le basse frequenze si concentrano negli angoli, ci sono i bass trap angolari appositi.

 

 

Immagine 2026-03-28 230824.png

Maurjmusic
Inviato
1 ora fa, jackreacher ha scritto:

Quale brano?

Non è un miagolio  vero è in effetti suono di chitarra particolare di Mark Knopfler per l'uso del volume con una tecnica particolare  che nel brano Telegraph Road fa “ ululare" la chitarra in modo simile a un miagolio  (a sx dopo  (opprima, non ricordo bene  … il suono del piccolo vetro che va in frantumi) 

  • Thanks 1

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