ilmisuratore Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 1 minuto fa, Coltr@ne ha scritto: Ma chi, quelli che quando si brucia il tweeter se ne accorgono la settimana successiva? Chissà quanti ascoltano felici tweeter col ferro fluido secco. ce ne sono...ce ne sono....
faber_57 Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 7 minuti fa, Atticus ha scritto: Però..che fortuna; quindi se tu potessi confrontare il tuo primo lettore (il mio sarà stato fine anni '80, anche di prezzo basso) con l'ultimo cha hai avuto non sentiresti differenze nei dettagli... Discussioni come questa possono andare avanti all'infinito. Eppure basterebbe leggersi qualcosa su come funziona il nostro cervello per capire che sì, è molto probabile che non sentiremmo differenze nei dettagli. Giussani diceva che le differenze bisogna essere bravi a non sentirle quando non ci sono. 2
ilmisuratore Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 2 minuti fa, faber_57 ha scritto: Giussani diceva che le differenze bisogna essere bravi a non sentirle quando non ci sono. Un grande !!!
captainsensible Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 26 minuti fa, Atticus ha scritto: con l'ultimo cha hai avuto non sentiresti differenze nei dettagli Non ho più il mio vecchio lettore fine anni '80, però mi ricordo che il suono era sicuramente più aspro di quelli attuali. Sui dettagli non saprei dirti, perché è passato troppo tempo. Però ogni volta che ho fatto confronti e mi pareva di sentire più dettagli da un apparecchio, quando commutavo sull'altro, i dettagli erano presenti anche lì. Però e' vero che ognuno ascolta in modo diverso dall'altro e magari attenzioniamo cose diverse. CS
Elettro Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio Le differenze ci sono se una sorgente è più "veloce" o ha un clock più preciso di un altro , ammesso che i diffusori abbiano la risoluzione necessaria per fartele sentire. Giussani diceva di non cercare differenze dove non ci sono, ma qui il presupposto tecnico è diverso, poichè hai creato le condizioni affinché quelle differenze possano effettivamente esistere per le tue orecchie. In questo contesto, la differenza non è più un'illusione psicoacustica, ma il risultato di una catena coerente. Giussani stesso, che era un purista della misura, sapeva che la qualità di un sistema si valuta dalla sua capacità di non aggiungere e non togliere nulla:, se il tuo sistema è finalmente aperto, ora senti semplicemente ciò che prima era filtrato. Elementare Watson 1
Coltr@ne Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 2 minuti fa, Elettro ha scritto: una sorgente è più "veloce" Più veloce della luce di Pierino?
Elettro Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 5 minuti fa, Coltr@ne ha scritto: Più veloce della luce di Pierino? Non fa ridere
Luca44 Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 2 ore fa, captainsensible ha scritto: Per curiosità, ma davvero ti è capitato di non sentire dettagli uscire da un lettore? CS Capitato anche a me ma con lettori vetusti
ascoltoebasta Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio Direi che ognuno può avere la propria opinione,e come scrivo spesso,tutti abbiamo a disposizione il metodo per verificare se sentiamo realmente differenze,se queste non ci sono,o non le percepiamo,verrà svelato,senza ombra di dubbio. Cosa fondamentale sarebbe non trapanare i maroni convinti di saper l'unica verità.
Elettro Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 12 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto: Direi che ognuno può avere la propria opinione,e come scrivo spesso,tutti abbiamo a disposizione il metodo per verificare se sentiamo realmente differenze,se queste non ci sono,verrà svelato,senza ombra di dubbio. Cosa fondamentale sarebbe non trapanare i maroni convinti di saper l'unica verità. Parole sante. Evitare il "trapanare i maroni" è ciò che distingue un appassionato da un fanatico. L'unica verità universale in questo hobby non esiste, perché l'anello finale della catena è sempre il cervello di chi ascolta. Godersi il proprio pezzo di ferro senza voler convincere il mondo intero è probabilmente il modo migliore per onorare la musica. 1
Coltr@ne Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 1 ora fa, Elettro ha scritto: "trapanare i maroni" Ecco bravo
Max440 Inviato 6 Maggio Inviato 6 Maggio 8 ore fa, Luca44 ha scritto: la riconoscibilita` dovrebbe essere molto rapida altrimenti vuol dire che le differenze sono davvero ridottissime e possiamo considerarle nulle Oh, finalmente una frase che chiarisce bene la questione: grazie! E possiamo dire lo stesso in relazione alla sorgente digitale, senza dubbio. Quindi @Dufay ha ragione: il ragionamento logico-statistico porta a questa conclusione. Poi esistono sempre le eccezioni, per carità, sia in un senso che nell'altro: chi riconosce al volo un Topping da un DCS, e chi non riconosce la differenza fra una Tannoy ed una Martin Logan. Ma, come in tutte le curve gaussiane, gli estremi vanno tolti per definire un risultato razionalizzabile. Bye, Max 1
Max440 Inviato 6 Maggio Inviato 6 Maggio 8 ore fa, Luca44 ha scritto: a meno di suono volutamente caratterizzato, cosa del tutto legittima per un produttore che voglia e debba differenziare il proprio prodotto dalla concorrenza. Esattamente! Come ho fatto io scegliendo un R2R perchè ha una impostazione sonora che prediligo rispetto a dac di impostazione più "perfettina", siano essi un RME o un DCS: poco cambia. Infatti, per me (soggettivo), suona meglio un R2R da 1500€ rispetto ad un delta/sigma da 15k€: questo è ciò che ho verificato (per me, ribadisco) a casa mia ed in altri impianti. Saluti, Max 1
Max440 Inviato 6 Maggio Inviato 6 Maggio 7 ore fa, Atticus ha scritto: non lo fa nemmeno alzando a sproposito il volume Sbagliato. Il volume di uscita è direttamente correlato con altre sensazioni timbriche e dinamiche, che poi il cervello elabora. Avendo per fortuna una buona competenza sia musicale che tecnico-elettronica, nonchè una discreta conoscenza di psicoacustica e di neurofisiologia, posso confermarti che un tester è il minimo che si debba saper usare per fare un confronto attendibile fra 2 sorgenti. Saluti, Max
Max440 Inviato 6 Maggio Inviato 6 Maggio 7 ore fa, ilmisuratore ha scritto: Basta uno squilibrio di mezzo dB e hai già decretato come "migliore" qualcosa che può essere anche identica all'altra Servono strumenti di regolazione per queste prove...ad orecchio non basta I confronti si fanno con il medesimo livello di uscita Confermo, sia dal punto di vista teorico che pratico
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