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Dopo la morte di Dio


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faber_57
2 minuti fa, Max440 ha scritto:

E, in ogni caso, ci sono anche le prove dell'esistenza del "soprannaturale"

Sai, il problema non è tanto se esista o no un qualcosa al di là della materia. Il problema è scegliere una qualsiasi delle mille religioni umane e pensare pure che sia quella vera. Basta leggere un qualsiasi libro sacro e, dopo poche righe, si capisce di essere in mano a scrittori di fantasy.

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ferrocsm
39 minuti fa, Panurge ha scritto:

La fede è un sentimento

Io sono perfettamente d'accordo con Brian quando scrive: "mi riferivo solo al fatto che per molti la fede è spinta, come dal tuo intervento, dalla non accettazione che la vita possa finire e basta e quindi è un pensiero confortevole quello che ci fa pensare che siamo eterni e talmente importanti da non finire nel nulla." 

Se prendiamo le principali religioni infatti la nostra cattolica la conosciamo bene e ci hanno insegnato che continueremo nell'aldilà con i tre gradi di colpevolezza inferno purgatorio e paradiso, i buddisti credono in una nuova vita persa questa terrena in cui sarà il Karma ad influenzarla e guidarla, anche per gli ebrei ci sarà un altro mondo a venire dopo aver solo  transitato in questo, gli arabi pure loro credono che qui sono solo di passaggio nell'attesa di tornare al creatore. Stessa cosa per i protestanti ma a loro non garba il purgatorio e sono più per il "non fiori né preghiere postume e si dispensa dalle visite":classic_biggrin: E allora a mio avviso possiamo chiuderla qui dando ragione  a @briandinazareth che se è di Nazareth qualcosa in più ha da sapere. :classic_laugh:  Crediamo perché non accettiamo di morire. 

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Il bisogno di sentirsi importanti non è proprio solo delle religioni, è una dinamica umana generale, spesso presente anche tra non credenti, in forme di ego ipertrofico o superiorità intellettuale 
È vero che nei contesti religiosi, soprattutto più ingenui, può assumere forme di narcisismo legato all’identità e alla verità posseduta. Nelle grandi tradizioni spirituali, invece, l’orientamento più profondo tende al superamento dell’ego.

Se si approfondisce un poco è facile rendersene conto, ciò è confermato conoscendo persone che possono considerarsi degli esempi viventi...o, in maniera più semplice,  leggendo gli insegnamenti che ci hanno lasciato 

 

 

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@ferrocsm

Sono non credente e dubito che Dio possa esistere. Credere nell'esistenza di Dio comporta il confondere il desiderio e la speranza con la verità. Ogni nostra sofferenza, ogni nostra rinuncia, l'angoscia della morte trovano un significato, un senso.

Per quanto concerne invece il Vangelo, ritengo invece che abbia un valore universale dal punto di vista etico. Considerando che è stato citato Kant, nella "Critica della ragion pratica" il messaggio evangelico è formalizzato come etica universale. Anche se Kant, da buon puritano, sosteneva che ci si deve comportare rettamente perché si "deve", farlo per timore di un castigo o per poter andare in paradiso.

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ferrocsm
52 minuti fa, Savgal ha scritto:

Per quanto concerne invece il Vangelo, ritengo invece che abbia un valore universale dal punto di vista etico.

Si che abbiano valori eticamente universale nulla da eccepire @Savgal ma a mio avviso e non solo dato che la pensano un po' come me eminenti studiosi, a livello storico come siamo messi? Perché in tanti li citano anche come scritti che raccontano la vera storia, ma come possono essere affidabili scritti teologici che esaltano una dottrina e qualcuno? Allora prendiamo per buoni anche i valori universali di chi scimiottando De Andrè potrebbe scrivere "genti diverse venute dall'est dicevano che in fondo era uguale: credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male. 

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homesick
4 ore fa, Panurge ha scritto:

come scelta personale, niente a che fare con la parte scientifica del loro operato, non ho mai capito perché alcuni credenti si affannino a cercare indizi, prove, conferme da parte di intelletti superiori, a cosa serve? La fede è un sentimento, la ricerca di conferme in ambiti non propri sembrerebbe testimonianza di un sentimento..debole.

E diverte in generale e non mi riferisco solo a questo passaggio che quoto come in questo ma altri 3ad ognuno con i suoi occhiali colorati veda il mondo a proprio modo.

Per il 90% della mia vita sono stato ateo/agnostico per cui capisco benissimo il tuo punto di vista .

Adesso da credente invece noto come soprattutto i "nothing man" nel senso che il tutto viene dal nulla , sono a dover spesso difendere la loro visone , in fondo anche questo 3ad , l'ennesimo aperto , mutatis mutandis sullo stesso argomento viene aperto da un non credente.

Come anche il refrain che spesso leggo sul fatto che i testi sacri siano dei libri fantasy, dimostrando una non accurata conoscenza di cosa sia il fantasy e cosa siano invece i testi sacri ma va bene così, in fondo soprattutto noi occidentali da anni tendiamo a guardare di sbieco quello che siamo e che di buono abbiamo fatto nei millenni fino ad arrivare combattere le ns radici.

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Alcuni thread vengono aperti con finalità bonariamente provocatorie e finiscono spesso per ribadire gli stessi concetti e punti di vista, semplicemente declinati in forme diverse. La discussione può variare un po', ma le argomentazioni rimangono sostanzialmente invariate

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best_music
15 ore fa, permar ha scritto:

La morte di dio da per assunto la sua esistenza,

La morte di Dio è una metafora filosofica utilizzata per ragionare sulla decadenza dei valori assoluti e la perdita di significato della divinità giudaico-cristiana come fondamento della morale e del senso dell'esistenza nell'Occidente moderno.

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Non è infatti necessario che qualcosa "esista" per avere effetti sul comportamento umano e quindi sulla storia.

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best_music
3 ore fa, Max440 ha scritto:

ci sarebbero addirittura più prove dell'esistenza di Dio (e, purtroppo, del suo eterno rivale, il διάβολος ) che della sua non-esistenza.

La filosofia moderna ha accantonato definitivamente la questione dell' esistenza / non esistenza di Dio, espellendola dal mondo della ragione e confinandola in quello della "fede".

:

Francamente sul piano del buon senso (cosa diversa dalla filosofia) ritengo che alcune evidenze dovrebbero far riflettere: che nessuna religione è riuscita a convincere nemmeno la maggioranza (metà +1) delle persone sulla terra, che spesso le religioni - quella cristiana in primis - sono state diffuse con la violenza, che ci sono esseri umani che nascono solo per soffrire (dallo schiavo nato schiavo alle persone con menomazioni fisiche o mentali gravi o anche semplicemente con... un mal di testa cronico!) ecc ecc

:

Tutto questo mi fa concludere che se un Dio c'é, questo ha uno strano senso dello spirito.

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