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Melius Club

Le differenze tra condensatori audio (e altri componenti) si possono rilevare?


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captainsensible

@Oscar nono, monofase con avvolgimento di avviamento.

Infatti è alimentato da una fase ed un neutro.

Se vedi il diagramma vettoriale di un vero trifase e quello di una lavatrice vedrai che sono diversi.

CS

  • Melius 1
ilmisuratore
17 minuti fa, Franzbossio ha scritto:

Per chi nutre dubbi sulle variabili di misurazione dei condensatori.

 

Un tono singolo a 1000 hz (o a qualsiasi altra frequenza) è un segnale stazionario e ripetitivo.

In quel regime, il condensatore entra in un ritmo ciclico prevedibile (stato stazionario).

Il dielettrico si carica e si scarica sempre nello stesso identico modo, creando una distorsione "armonica" che, per quanto presente, è fissa e costante nel tempo.

La musica reale, invece, è un ammasso caotico di transitori veloci, dinamica e segnali complessi, ed è qui che entrano in gioco i fenomeni più subdoli, tra cui proprio l'isteresi e la memoria del dielettrico.

Che cos'è l'isteresi nel condensatore?

L'isteresi (dal greco "venire in ritardo") descrive la pigrizia del materiale.

Quando un segnale musicale invia un impulso violentissimo (ad esempio il colpo di una grancassa) e poi si azzera di colpo, le molecole del dielettrico del condensatore non tornano istantaneamente a riposo. Rimangono parzialmente polarizzate per un po', come se avessero "memoria" dell'energia appena ricevuta.

Se un millisecondo dopo arriva un suono delicato (il dettaglio di un piatto o la corda di una chitarra), quel segnale debole troverà il dielettrico ancora distorto dal colpo precedente. Il risultato è una distorsione non lineare che non è legata a una sola frequenza, ma alla storia recente del segnale.

I limiti dei materiali a confronto nel mondo reale (Musica)

Nell'Elettrolitico Bipolare l'elettrolita liquido e l'ossido di alluminio hanno un'elevata polarizzazione interfacciale e un alto coefficiente di assorbimento del dielettrico (Dielectric Absorption).

Questo significa che soffrono moltissimo di "memoria".

Nella musica complessa, questo si traduce in un impasto sonoro: i micro-dettagli vengono letteralmente "mangiati" o modificati dall'energia dei bassi transienti precedenti.

Il polipropilene ha una struttura molecolare solidissima e simmetrica.

Le cariche elettriche si spostano e ritornano a zero quasi alla velocità della luce, senza trattenere memoria (assorbimento del dielettrico vicino allo zero).

Che sia un tono singolo o un brano orchestrale con 80 strumenti, lui risponde all'istante senza isteresi misurabile, o quantomeno tollerabile.

 

Applauso...ricalca esattamente i fenomeni rilevabili tramite i test di cross-correlazione...sui quali ho sempre sostenuto che sia l'unico modo per -fotografare- un evento relativo ai fenomeni applicati ai segnali audio e del degrado -reale- che ne sussegue nelle effettive condizioni di utilizzo...con la musica

Questa dell'isteresi è una delle piu belle spiegazioni che abbia letto e che trovo attinente ai test sui condensatori...ma soprattutto anche il motivo per il quale molti si domandano sul perchè a parità di capacità due condensatori suonano diversamente

29 minuti fa, Franzbossio ha scritto:

Il polipropilene ha una struttura molecolare solidissima e simmetrica.

Le cariche elettriche si spostano e ritornano a zero quasi alla velocità della luce, senza trattenere memoria (assorbimento del dielettrico vicino allo zero).

Che sia un tono singolo o un brano orchestrale con 80 strumenti, lui risponde all'istante senza isteresi misurabile, o quantomeno tollerabile.

Significa che un buon polipropilene chiude il discorso? 

Franzbossio
31 minuti fa, grisulea ha scritto:

Significa che un buon polipropilene chiude il discorso? 

Non lo chiude del tutto ma lo ridimensiona di molto e si può garantire un ottimo responso.

Anche tra vari polipropilene possono sorgere delle differenze.

I condensatori MKP standard usano un film plastico sottilissimo su cui viene spruzzato un velo microscopico di alluminio (metallizzato).

Il limite: se il film metallizzato è troppo sottile o non uniforme, nei punti di micro-difetto si creano delle piccolissime scariche d'arco (auto-rigenerazione) che non rompono il componente, ma generano un leggerissimo rumore di fondo impulsivo.

Il miglioramento (ad esempio un MKP Premium): i condensatori top di gamma usano film più spessi, armature in puro foglio metallico (non metallizzato, ma vero foglio di alluminio, rame o argento accoppiato al polipropilene) e dielettrici purissimi.

Questo riduce la distorsione a bassissimo livello, migliorando il micro-dettaglio e la "trama" delle alte frequenze.

Sottigliezze spinte alla massima high end possibile.

Sulle circuitazioni invece si punta anche sulle tolleranze, nei circuiti differenziali o retrazionati servono tolleranze quasi matematiche perchè piu ci si avvicina all'ideale e piu vengono ridimensionate alcune distorsioni.

Anche sull'ESR, sebbene l'ESR (Resistenza Equivalente) del polipropilene sia già bassissima, i condensatori di altissimo livello curano in modo maniacale la geometria dei terminali di uscita (reofori) spesso in rame purissimo rivestito d'oro o argento.

Questo riduce l'ESL (Induttanza Parassita).

Un'induttanza parassita bassa permette al condensatore di rimanere un "condensatore perfetto" anche oltre i 20 kHz, senza iniziare a comportarsi parzialmente come una bobina alle altissime frequenze.

 

A livello pratico, negare il contributo al buon suono dei condensatori di maggiore qualità, significherebbe tornare al medioevo.. equazioni differenziali o strampalate teorie misuristiche a parte.

Si “sentono” i condensatori, anche paritá di valori..  in serie, ma anche in parallelo, su tweeter, ma anche su mid e woofer.

E purtroppo tutto ciò ha un costo, se vogliamo un xover tosto, per un ipotetica cassa tosta a tre vie.. diciamo a partire da Mundorf SGO in su, i costi esplodono, diciamo da 1500 fino ai 5000 Euro per coppia di diffusori, se poi andiamo di Duelund, ho provato pure quelli, hai voglia.

E per massimizzare le prestazioni e contenere i costi nel ragionevole..

bisogna imparare a cucinare bene.. un po’ come i grandi cuochi..

magari attingendo ai condensatori in carta olio militari, quelli per gli strumenti musicali, i Silver mica, eccezionali come by pass, eccetera. Ma in primis ci vuole un progetto serio..che tenga conto delle diverse attitudini dei singoli componenti a seconda delle caratteristiche fisiche e dei materiali usati, e poi viene lo studio delle vibrazioni e delle risonanze, e pure la suscettibilità emi e rfi, tanti condensatori in parallelo fanno antenna.. eccetera eccetera.

Insomma un campo minato che richiede esperienza e conoscenza.. e tanta pazienza, orecchio e consapevolezza. E un pizzico di magia. Non vedo grandi scorciatoie, a meno che uno non si accontenti.. altra possibilità, tutt’altro che da scartare :-)

 

 

  • Thanks 1
grisulea
10 ore fa, Franzbossio ha scritto:

Non lo chiude del tutto ma lo ridimensiona di molto e si può garantire un ottimo responso.

Esattamente, è un problema molto ridimensionato, un buon condensatore, magari dai 630 volt a salire,  basta ed avanza ad ottenere un risultato eccellente. Poi ci si possono fare tutte le menate del mondo. Bastasse un condensatore a fare il risultato. 

 

25 minuti fa, alexis ha scritto:

se vogliamo un xover tosto, per un ipotetica cassa tosta a tre vie.. diciamo a partire da Mundorf SGO in su, i costi esplodono, diciamo da 1500 fino ai 5000 Euro per coppia di diffusori, se poi andiamo di Duelund, ho provato pure quelli, hai voglia.

Dovresti provare senza ..... 

Gustavino
3 hours ago, Mighty Quinn said:

Attento che  @captainsensible  è del Politecnico e se lo stuzzichi ti piazza un equazione differenziale immaginaria per descrivere la trifase utilizzando la trasformata di Steinmetz, che peraltro molti di noi già usano correntemente, credo in particolare @Gustavino ...pare la utilizzi per i suoi innovativi progetti di tostapane trifasico...

la trifase lasciamola agli  elettrotecnici....

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