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Crossover Sine Cap (senza condensatori): esperienze in merito


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4 minutes ago, ilmisuratore said:

Scusa...ma che risposta è...tu devi semplicemente dire che non è possibile filtrare "sinecap" con una pendenza elettrica di 12 dB/Oct e aggiungere una chiara argomentazione scientifica

Le faccine sorridenti sinceramente non spiegano nulla...

che diffusori non ne  trovi forse ti e' piu chiaro ?? 
visto che non conosci minimamente l'argomento

15 minuti fa, audio2 ha scritto:

spiegato più o meno ma qualcosa si capisce

 

...non è però un puro sinecap simmetrico, quello di tesla sembra sfruttare un altro principio...tuttavia viene eliminata l'influenza "chimica" del condensatore

15 minuti fa, Gustavino ha scritto:

che diffusori non ne  trovi forse ti e' piu chiaro ?? 
visto che non conosci minimamente l'argomento

Se c'è qualcuno che usa questa tecnica vuol dire che è possibile adottarla

Quello che probabilmente non conosce minimamente l'argomento potresti essere te che si limita a mettere faccine (stupide) senza uno straccio di spiegazione

Spiega, argomenta (a parole TUE e senza screenshoot) poi noi tutti leggeremo e trarremo le nostre considerazioni

  • Haha 1

@Franzbossio Scusa se sono indiscreto, ma queste cose le conosci per studio, per diletto o le utilizzi?

No perché non è facile trovare qualcuno che ne sa e giuro non era in senso ironico, tutta la mia ammirazione, finora non mi è capitato di conoscere qualcuno preparato su questo argomento che non conoscono in molti.

Onestamente magari per limiti miei quando mi dilettavo maggiormente con i passivi ho studiato e messo in pratica, ma difficilmente ho trovato qualcuno che si fosse cimentato.

Magari per limiti miei non ho notato vantaggi, alla fine come al solito sono sempre compromessi e visto che io sono uno spiccio, nel senso che vado a risparmio energetico, cerco di andare a meta con la via più breve e meno costosa.

Anche se poi meno costosa è relativo, perché le varie prove fatte bene non è che costino pochissimo.

Oltretutto per me le resistenze sono dei 3 componenti di un passivo quelle che peggiorano maggiormente il suono, quindi vanno pure scelte cum grano salis.

Sono dell'avviso che bisognerebbe inventare un sine resistenze, più che sine cap.

Il 13/06/2026 at 17:58, grisulea ha scritto:

Basta farle attive, si elimina tutto. 

 

Cambia il gioco, ma non la difficoltà, perchè quello che puoi fare in passivo non puoi farlo in attivo e devi anche esserne capace, non è per tutti.

Sicuramente poco plug and play.

Tu sei un utente evoluto, è diverso.

Il punto è che ormai siamo quattro gatti e pure attempati, ma la unica soluzione è l'attivo con crossover elettronico esterno, ma i diffusori che lo consentono sono pochissimi 

Invece dovrebbero tutti i diffusori di un certo livello dare questa possibilità 

19 ore fa, Franzbossio ha scritto:

Se parli di resistenze evidentemente riguarda il ramo del tweeter e del midrange.

Si, la componentistica è piu numerosa e precisa nelle tolleranze.

Il fatto che vengano nominate le Sonus Faber Extrema per l'impiego del sinecap è fuorviante perchè il concetto è simile ma non nel termine utilizzato.

Sinecap è una tecnologia proprietaria dell'ing. Alberto Bellino, il quale utilizza sinecap a 12 dB/oct.

Tecnicamente si potrebbero realizzare filtri sinecap anche del 4° ordine (24 dB/Oct) ma si valica un limite fisico che ne comprometterebbe la resa, quindi non conviene oltrepassare il 2° ordine.

Piu si sale come pendenza e piu vengono richiesti induttori con la conseguenza di aumentare il percorso del segnale e richiedere anche ampi spazi per il fatto che si innescherebbero anche interferenze.

La Sonus Faber extrema mi pare lo utilizzasse soltanto sul ramo del passa alto del tweeter per cui l'impedenza complessiva del diffusore non era molto stabile e si raggiungevano minimi molto bassi tanto da richiedere amplificazioni con molta corrente.

Il sinecap di Bellino è un filtro molto piu stabile, un vero sinecap integrale simmetrico che fa vedere all'amplificazione un carico quasi resistivo.

Sono filtri che si progettano con molta diligenza e competenza ma, se ben fatti, sono una boccata d'ossigeno a patto di accettare una minima perdita di sensibilità.

Ad esempio se un tweeter ha un impedenza di 8 ohm, con il sinecap l'ampli la vedrebbe come 9-10 ohm, ma con meno rotazioni di fase e minimi d'impedenza, quindi grandi vantaggi sulla stabilità e la pulizia del segnale e una piccola perdita di sensibilità.

Progettare un crossover a 3 vie (Woofer, Midrange e Tweeter) con la filosofia Sinecap è una sfida ingegneristica affascinante.

La via più complessa da gestire è il Midrange, che necessita di una cella "passa-banda": deve tagliare i bassi e contemporaneamente tagliare gli alti, il tutto senza usare condensatori.

Per mantenere il circuito stabile e lineare, le frequenze vengono "indirizzate" ai vari altoparlanti sfruttando ponti di resistenze e induttanze speculari, lasciando ogni singolo altoparlante in una condizione elettricamente "flottante".

 

 

Non è proprieta di nessuno Bellino che non si è inventato nulla. i filtri "sinecap" sono dei semplici filtri RL(che si studiano all'inizio degli istituti tecnici) e niente altro.
Non è neanche una "sfida tecnica", visto che l'unica peculiartita è l'uccisione della sensibilita dell'altoparlante filtrato tramite le resistenze messe in serie dei vari filtri RL messi a cascata.
Un "famolo strano" che non ha senso di esistere nei diffusori "normali". se si ha invece tanta sensibilita da buttare nelle ortiche, allora si puo usare, ma sarebbe un nonsense.

  • Melius 1
19 minuti fa, alexis ha scritto:

@loureediano peccato che un crossover elettronico esterno quale che sia.. non è affatto trasparente..

Ma cosa vuol dire trasparente, NIENTE è trasparente tranne i miraggi del gelataio.

Adesso, Oscar ha scritto:

Non è proprieta di nessuno Bellino che non si è inventato nulla. i filtri "sinecap" sono dei semplici filtri RL(che si studiano all'inizio degli istituti tecnici) e niente altro.

Non so di chi sia una eventuale proprietà ma ricordo benissimo che il nome sine-cap la Sonus Faber lo usava fin dai tempi della Extrema  ( ed era nell'articolo su Audioreview ) e di decenni ne sono passati 3 abbondantissimi, dubito che Bellino se lo sia inventato prima di loro ma possibile che abbia usato lo stesso nome ( che non credo che la Sonus Faber abbia registrato ) per una sua configurazione originale di crossover. 

Come dici giustamente sono soluzioni  non certo nuovissime ( sicuramente poco utilizzate ) , anzi forse in qualche modo potrebbero essere anteriori ad altre tipologie di crossover, parliamo di cose di ben oltre 100 anni fa. 

Non sono un tecnico e quindi non mi sbilancio sulla storia della sfida, per me in qualche modo lo sarebbero, non quello di primo ordine che ho utilizzato senza troppe peripezie, su qualche esperimento fatto proprio grazie al completo articolo di Audioreview da cui si poteva "attingere" per far delle prove e che ricordo contenesse anche suggerimenti sulla scelta dei componenti per compensare gli effetti del calo dell'impedenza sul woofer ( suggeriva tweeter ben più sensibili rispetto al woofer impiegato , nulla di difficile anche allora, come dimensionare la resistenza vista la potenza che avrebbe dovuto dissipare etc. ) .

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