Vai al contenuto
Melius Club

Una sfida ad alto livello di realismo


Messaggi raccomandati

7 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

I microfoni dentro a pianoforte, molto vicino alle corde, si usano nella musica pop e nel jazz, per avere più impatto negli attacchi e isolare il suono da quello degli altri strumenti. Ma il risultato non è molto naturale, specie nelle note acute. Nella classica si usano tecniche diverse. Per ottenere l’effetto prossimità, Gould e il suo produttore Andrew Kazdin negli anni 50 usavano un grosso Neumann U87 messo 30/40 cm sopra la testa di Gould, vicino all’apertura anteriore del pianoforte. Gould ha poi registrato anche con un microfono sotto la cassa armonica, per ottenere un suono più caldo senza perdere l’effetto prossimità. Oggi nessuno usa queste configurazioni, che io sappia. 

 

Non è poi detto che il risultato migliore sia sempre quello più "naturale".

Ad esempio nel famoso Trio in Tokyo del gruppo di Petrucciani il piano non lo definirei naturale eppure il disco è perfetto così a mio parere.

Il problema è che in molti impianti risulta difficile da ascoltare.

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806358
Condividi su altri siti

Grancolauro
11 minuti fa, Dufay ha scritto:

Non è poi detto che il risultato migliore sia sempre quello più "naturale".

Sì certo, dipende dal risultato che si vuole ottenere. Se vuoi grande swing, dinamica e attacchi decisi, della naturalezza te ne fai un baffo e metti i microfoni attaccati alle corde. Se ascolti Shai Maestro col suo trio, invece, trovi un pianoforte completamente diverso. Sembra un altro strumento

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806364
Condividi su altri siti

Erik il Rosso

@Ggr

ho già più volte appena sopra  chiarito che per me la riproduzione oggettivamente corretta, al di là di ogni più che legittimo myfi, è quella relativa al prodotto che c’è sul supporto da riprodurre, assolutamente non l’evento reale che è una utopia e di cui non si ha conoscenza se non in rarissimi casi, per cui non c’entra il punto di ascolto dell’esecutore o di chiunque altro, se nel supporto viene considerata una specifica registrazione a tre metri.

  • Melius 2
Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806367
Condividi su altri siti

13 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

Sì certo, dipende dal risultato che si vuole ottenere. Se vuoi grande swing, dinamica e attacchi decisi, della naturalezza te ne fai un baffo e metti i microfoni attaccati alle corde. Se ascolti Shai Maestro col suo trio, invece, trovi un pianoforte completamente diverso. Sembra un altro strumento

Infatti dipende...

Però uno dovrebbe avere l'impianto per riprodurre l'uno e l'altro.

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806371
Condividi su altri siti

Erik il Rosso

@Ggr

ho già chiarito un paio di volte nei miei interventi appena sopra che per me la riproduzione oggettivamente corretta, aldilà di ogni ragionevolissimo e apprezzabilissimo myfi, è quella che riguarda la corretta riproduzione del contenuto del supporto, che nulla a che fare con la realtà dell’esecuzione, che raramente si conosce, per cui se contiene un pianoforte registrato da tre metri, o l’illusione dello stesso, tale va riprodotto.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806372
Condividi su altri siti

Erik il Rosso

@Dufay

1 ora fa, Dufay ha scritto:

Infatti dipende...

Però uno dovrebbe avere l'impianto per riprodurre l'uno e l'altro.

Che secondo me dovrebbe essere il fine ultimo a cui aspirare, contrarietà permettendo ( ambiente, WAF, disponibilità economiche).

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806435
Condividi su altri siti

Erik il Rosso

 

4 ore fa, SimoTocca ha scritto:

la dichiarazione di intenti iniziale è sempre importante

Apprezzo il tuo intervento e cerco di chiarire il mio di intento. Premetto che sono di certo uno dei sostenitori e praticanti del myfi più attivi in prima persona da oltre cinquant’anni, utilizzatore fin dal primo DSP E DRC TACT di fine anni 90 non solo di correzione attiva,ma di curva target per ascolti personalizzati e non solo per adattamento ai vari tipi di musica e volume d’ascolto, ma soprattutto per il mio piacere del momento, anche sentire un violino grande come un ottobasso.

peraltro mi pare di aver ben chiarito il mio punto di vista sullo scopo, ripeto come ho già detto lo scopo “oggettivo” della riproduzione hi-top-ultra-fi, cioè disporre di un sistema nel complesso il più possibile capace di riprodurre qualsiasi registrazione così come concepita, perciò anche  su ogni frequenza e ad ogni livello sonoro, ivi compresa una completa e soprattutto corretta riproduzione dei bassi, la più difficile in casa ( e mia passione da sempre). Poi ciascuno fa quel che più gli aggrada naturalmente, non mi sono mai permesso né mai mi permetterò di criticare gusti o modalité di ascolto di altri a livello personale. Solo, in ascolti di persona presso altri, IV e posso toccar con mano, se mi viene chiesto di esprimere il mio parere, lo rendo il più possibile veritiero per quelle che sono le mie esperienze. 

proprio in considerazione dí ciò mi permetto di dissentire da coloro che, magnificando i loro diffusori di medio o piccolo litraggio, li ritengono “ in assoluto” il massimo possibile in ambiente casalingo senza far riferimento al loro di sistema, in tal caso tutto è possibile.

Tantomeno foraggiare sterili diatribe. Ad esempio sto ben lontano da cavi, prese, sorgenti digitali che non sono di mio interesse, mi limito a ampli-diffusori e acustica dell’ambiente di ascolto.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806635
Condividi su altri siti

@SimoTocca

Premettendo che la musica deve emozionare, e ognuno si emoziona come vuole e preferisce con il suo impianto.

Poi è ovvio che la musica non amplificata è più facile da avere come riferimento, non per niente Derek Hughes in un intervista dice: la musica amplificata non esiste esiste solo nella testa degli appassionati.

Nella musica classica fa la differenza l’ambiente di ascolto e la distanza dagli strumenti, però ascoltando dal vivo uno si fa un idea precisa di cosa dovrebbe riprodurre il suo impianto, uno strumento amplificato è meno preciso da individuare come suono e quindi vale molto una ricostruzione che colpisce ed emoziona, ma non riferita a un suono di riferimento, anche in concerti diversi spesso il suono cambia molto anche solo per una chitarra.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806832
Condividi su altri siti

SimoTocca

@Gall Hai espresso, con parole diverse, il concetto che avevo già espresso io, quindi sono certamente d’accordo con le tue considerazioni… Derek Hughes dice, con parole ancora diverse, quello che ho espresso poco sopra.

Un pianoforte a coda Bosendorfer Imperial ha un suo suono caratteristico, tipico, che emette nell’ambiente senza alcun intermediario. Una chitarra Fender Stratocaster, pur avendo un suo suono intrinseco, ha bisogno di amplificatori per emettere il suono nell’ambiente. Quindi mentre il suono Bosendorfer è quello, è univoco, quello della chitarra elettrica  è dato dalla somma Stratocaster + impianto audio usato, dove il secondo addendo ha spesso una importanza così decisiva da essere, a volte, preponderante.

Che ciascuno abbia i suoi gusti è pacifico, legittimo e finanche scontato.

Ma i gusti sono un conto, il “realismo” è altro, basta intendersi… fin dall’inizio…

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806908
Condividi su altri siti

7 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ma i gusti sono un conto, il “realismo” è altro, basta intendersi… fin dall’inizio…

 

Anche perchè, nonostante qualcuno ci "giri intorno", il problema è uno solo: l'ascolto di sistemi che hanno ben poco di realistico!

E siccome in oltre 40 anni di ascolti di musica, sia dal vivo che di svariati impianti in case e negozi, ho incontrato una considerevole percentuale (sicuramente oltre il 50%) di impianti che suonavano in modo irrealistico, credo che il problema preso in considerazione da questo 3d (vedi titolo) non sia certamente da sottovalutare...

Anche perchè, e qui viene il bello, si cerca poi di pontificare sul suono di questo o quell'oggetto hifi senza un minimo di cognizione di causa :classic_rolleyes:

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1806944
Condividi su altri siti

ilmisuratore
6 ore fa, Max440 ha scritto:

 

Anche perchè, nonostante qualcuno ci "giri intorno", il problema è uno solo: l'ascolto di sistemi che hanno ben poco di realistico!

E siccome in oltre 40 anni di ascolti di musica, sia dal vivo che di svariati impianti in case e negozi, ho incontrato una considerevole percentuale (sicuramente oltre il 50%) di impianti che suonavano in modo irrealistico, credo che il problema preso in considerazione da questo 3d (vedi titolo) non sia certamente da sottovalutare...

Anche perchè, e qui viene il bello, si cerca poi di pontificare sul suono di questo o quell'oggetto hifi senza un minimo di cognizione di causa :classic_rolleyes:

L'unico "realismo" ottenibile (anche con particolari difficoltà) è quello di "sincronizzare" bene il prodotto registrato con il segnale che sopraggiunge alle orecchie

Già sarebbe tanto...e quando questi due elementi vengono sincronizzati, all'ascolto sarà un gran bel sentire...tanto bel sentire da immaginare (immaginare...) un realismo virtuale convincente (senza la pretesa che debba essere necessariamente quello del concerto live)

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1807331
Condividi su altri siti

ilmisuratore
56 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

image.png.bbc5d88382046a68acd1ac36edd065f9.png

:classic_rolleyes:.

Nel senso che il contenuto (che si conosce in quanto analizzabile) della registrazione deve fare (quasi) patta con il segnale acustico che arriva alle orecchie

Piccole asperità sono tollerabili...grandi asperità no

Link al commento
https://melius.club/topic/29982-una-sfida-ad-alto-livello-di-realismo/page/14/#findComment-1807674
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...