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Diffusori dal suono "Live"...un pregio o un difetto ?


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jerry.gb
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Sono del parere (anche magari strettamente personale) che più la riproduzione si avvicina ai reali livelli dello strumento musicale e "piu vero" dovrebbe sembrare

 

Forse dovremmo distinguere ciò che è verosimiglianza timbrica/dinamica e l'impatto fisico/emozionale.

Un impianto può essere estremamente realistico anche a livelli moderati, mentre per ricreare l'esperienza fisica di alcuni concerti occorre necessariamente aumentare l'SPL. In altre parole il volume può essere necessario per ricreare l'impatto del live, ma non è sufficiente per ricrearne il realismo. Secondo me possiamo avere una riproduzione molto verosimile del suono live anche in 20–25 m², senza dover ricreare fisicamente le dimensioni di una sala da concerto di oltre 100 m². La distinzione fondamentale è tra verosimiglianza dell'evento sonoro e scala fisica dell'ambiente. Quello che non puoi riprodurre integralmente è la quantità di aria fisicamente coinvolta da un'orchestra in una grande sala. Poichè dobbiamo riprodurre in scala l'evento live secondo me gli impianti che danno maggiormente l'impressione di "live" hanno una caratteristica comune ovvero non fanno percepire separatamente i singoli pregi dell'impianto.

Non senti: "che scena!" oppure "che dettaglio!" oppure "che nero!" oppure "che basso!", piuttosto senti: "quella batteria è lì davanti a me." E questo richiede che timbro + dinamica + transienti + ambiente + spazialità + rumore di fondo + distorsione siano i più coerenti fra loro.

 

 

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ilmisuratore
3 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Secondo me il suono Live è irraggiungibile. Anche solo da una minima verosimiglianza siamo lontani. I diffusori che a mio parere offrono il suono più Live sono le Klipsch La Scala. 

Come detto....un rapporto 1:1 è impossibile

A dire il vero un preciso rapporto 1:1 è impossibile anche ottenerlo nel segnale riprodotto a confronto del materiale registrato

Però quella sensazione che "tutto sembri piu vero" si può ottenere

Piu "vero sembra" e meglio è...

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ilmisuratore
14 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

 

Forse dovremmo distinguere ciò che è verosimiglianza timbrica/dinamica e l'impatto fisico/emozionale.

Un impianto può essere estremamente realistico anche a livelli moderati, mentre per ricreare l'esperienza fisica di alcuni concerti occorre necessariamente aumentare l'SPL. In altre parole il volume può essere necessario per ricreare l'impatto del live, ma non è sufficiente per ricrearne il realismo. Secondo me possiamo avere una riproduzione molto verosimile del suono live anche in 20–25 m², senza dover ricreare fisicamente le dimensioni di una sala da concerto di oltre 100 m². La distinzione fondamentale è tra verosimiglianza dell'evento sonoro e scala fisica dell'ambiente. Quello che non puoi riprodurre integralmente è la quantità di aria fisicamente coinvolta da un'orchestra in una grande sala. Poichè dobbiamo riprodurre in scala l'evento live secondo me gli impianti che danno maggiormente l'impressione di "live" hanno una caratteristica comune ovvero non fanno percepire separatamente i singoli pregi dell'impianto.

Non senti: "che scena!" oppure "che dettaglio!" oppure "che nero!" oppure "che basso!", piuttosto senti: "quella batteria è lì davanti a me." E questo richiede che timbro + dinamica + transienti + ambiente + spazialità + rumore di fondo + distorsione siano i più coerenti fra loro.

 

 

Realismo ed effetto Live possono anche andare a braccetto

Lo determina il programma/genere musicale

Se ascolto De Andrè non mi serve tanta SPL...ma una pressione sonora sufficiente affinchè possa simulare correttamente il livello di una voce, dunque al giusto livello De Andrè potrebbe regalarmi tanto realismo...però mi chiedo...realismo ed effetto Live (per me) alla fine sarebbero due facce diverse sulla stessa medaglia

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jerry.gb
6 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

realismo ed effetto Live (per me) alla fine sarebbero due facce diverse sulla stessa medaglia

 

Se vogliamo fare dei distinguo, il realismo è la corretta ricostruzione dell'evento registrato; l'effetto live è la sensazione percettiva che quell'evento stia realmente accadendo davanti a noi. C'è correlazione, ma non sono equivalenti.

Puoi avere:

molto realismo + poco effetto live

per esempio un ottimo impianto che riproduce perfettamente una voce, ma con una presentazione monitor.

 

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ilmisuratore
4 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

 

Se vogliamo fare dei distinguo, il realismo è la corretta ricostruzione dell'evento registrato; l'effetto live è la sensazione percettiva che quell'evento stia realmente accadendo davanti a noi. C'è correlazione, ma non sono equivalenti.

Puoi avere:

molto realismo + poco effetto live

per esempio un ottimo impianto che riproduce perfettamente una voce, ma con una presentazione monitor.

 

Alla fine è tutta una questione di termini e attribuzione degli stessi al fenomeno...

"Live" per me include anche la questione legata alla tridimensionalità...insomma se deve sembrare "vero" i parametri del realismo devo necessariamente includerli nell'effetto Live

Ad esempio spesso ascolto musica sacra dentro locali (chiese, cattedrali...) che hanno dimensioni la cui tridimensionalità diventa una prerogativa, ed ecco che tale distinzione tra realismo e live assumono un significato univoco

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Erik il Rosso
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

1) scelta della sala di ascolto (dimensionata, simmetrica e che consente una buona "area di ambienza" alle spalle

2) sistemazione acustica (riverbero del campo diffuso e delle basse frequenze...ibrido passivo + attivo)

3) sinergia dei componenti (corretto accoppiamento elettrico tra potenza e sensibilità)

4) scelta di elementi della componentistica con una bassa distorsione e una buona resa dinamica

5) affinamento finale, unendo misure e ascolti

 

Alla fine è una sorta di progetto

Sono contento, perché sono i criteri che sto cercando di praticare, in particolare ora unione misure e ascolti, ed i riverberi della sala, che sto sperimentando con pannelli vari nelle riflessioni, cambiano il suono, già buono di suo, in maniera notevole, direi quasi “magica” per ila percezione dei dettagli e ambienza, se uniti a regolazioni di toe in e distanze . Per il resto mi ritengo a posto.

  • Melius 1
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