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Diffusori dal suono "Live"...un pregio o un difetto ?


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extermination
Inviato

Non chiedetemi il perché ma io la sensazione live la sposo bene con un buon sistema multicanale ovviamente in una sala di ascolto acusticamente adeguata.

Inviato
2 minuti fa, Dufay ha scritto:

Poi un impianto serve sempre

Si questo punto posso essere d'accordo. 

 

3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Certe partiture prevedono suoni amplificati no?

Io non ho mai sentito concerti con alcuni strumenti amplificati fatto salvo una piccola amplificazione per la chitarra classica nel concerto d'Aranjuez di Rodrigo 

Inviato
18 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Si questo punto posso essere d'accordo. 

 

Io non ho mai sentito concerti con alcuni strumenti amplificati fatto salvo una piccola amplificazione per la chitarra classica nel concerto d'Aranjuez di Rodrigo 

Ce ne sono diversi di musica contemporanea che prevedono suoni registrati eccetera 

Inviato

L'estensione in basso serve intendiamoci. Non tanto per gli strumenti: il contrabbasso a 4 corde arriva a E1 ( 40 hz), un pianoforte raggiunge A0 ( 27 hz). Però in pratica la percezione di un Mi con la IV corda a vuoto sarà più bassosa rispetto ad in La del pianoforte che avrà degli armonici molto più forti in db rispetto alla fondamentale.

Il C0 lo raggiungono l'ottobasso ( molto raro anche perché occorre una scala per suonarlo essendo alto 3 metri e mezzo) e l'organo a canne, ma non tutti e comunque richiedono uno spazio per esprimersi. E anche il Bosendorfer imperiale da 290 cm mentre lo Steinway da 274 cm utilizzato dai migliori concertisti parte da A0

Il basso elettrico a 5 corde arriva al C1 ( 33hz) .

Insomma cert abissi arriveranno solo con la musica elettronica 

Inviato
1 minuto fa, Jarvis ha scritto:

L'estensione in basso serve intendiamoci. Non tanto per gli strumenti: il contrabbasso a 4 corde arriva a E1 ( 40 hz), un pianoforte raggiunge A0 ( 27 hz). Però in pratica la percezione di un Mi con la IV corda a vuoto sarà più bassista rispetto ad in La del pianoforte che avrà degli armonici molto più forti in db rispetto alla fondamentale.

Il C0 lo raggiungono l'ottobasso ( molto raro anche perché occorre una scala per suonarlo essendo alto 3 metri e mezzo) e l'organo a canne, ma non tutti e comunque richiedono uno spazio per esprimersi. E anche il Bosendorfer imperiale da 290 cm mentre lo Steinway da 274 cm utilizzato dai migliori concertisti parte da A0

Il basso elettrico a 5 corde arriva al C1 ( 33hz) .

Insomma cert abissi arriveranno solo con la musica elettronica 

Grancassa, organo ricreazione del dell'ambiente originale. 

Non per nulla le nuove K2 sono molto più estese di quelle vecchie

Inviato
6 minuti fa, Dufay ha scritto:

Grancassa, organo ricreazione del dell'ambiente originale. 

 

E'vero soprattutto per ambiente originale nei live. Si producono talvolta spostamenti di aria a frequenza molto bassa. Ad esempio Unplugged di Clapton ha rumori intorno ai 30 hz molto forti derivanti da colpetti agli strumenti o al palco in legno dove probabilmente è stato registrato. Vale soprattutto per registrazioni live mentre in studio li tolgono. La grancassa parte dai 35hz a salire e alcuni organi, non certo tutti, si esprimono a bassissima frequenza in non molte occasioni

Sognatore
Inviato
1 minuto fa, Jarvis ha scritto:

. Ad esempio Unplugged di Clapton ha rumori intorno ai 30 hz molto forti derivanti da colpetti agli strumenti o al palco in legno dove probabilmente è stato registrato


ecco quel live lo utilizzo per testare soprattutto l’amplificatore, se riesco a sentire quei colpi in bassa fr siamo sulla stessa buona…

Inviato

Ma i bassi ottenuti sfruttando l'ambiente e il posizionamento, hanno la stessa qualità di quelli che potrebbe riprodurre un diffusore?

Inviato
10 minuti fa, Ggr ha scritto:

bassi ottenuti sfruttando l'ambiente

 

L'ambiente non produce bassi, un buon posizionamento in ambiente ( e la scelta del punto d'ascolto) permette di evitare o moderare buchi o eccessive enfatizzazioni ( più rare) , ma i bassi son sempre quelli dei diffusori.

 

Erik il Rosso
Inviato
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

La prima e la seconda ottava non è facilmente discernibile a livello di articolazione poiché ha un inviluppo lentissimo

Non solo, è discernibile con difficoltà nel 90% dei casi in cui esista riprodotta a livelli pari al resto (che sono a loro volta, credo, il 10% dei casi). Quasi sempre, salvo impianti e ambienti molto idonei, è preferibile non averla riprodotta, in quanto appunto, se non controllata a dovere, genera solo confusione e sporca la riproduzione dei bassi superiori, anch’essi già difficili da riprodurre adeguatamente.

Inviato
14 minuti fa, Jarvis ha scritto:

ma i bassi son sempre quelli dei diffusori

Come pensavo. Ho chiesto perché qualche post sopra si diceva che si possono compensare con un posizionamento negli angoli o vicini ai muri

 

29 minuti fa, Sognatore ha scritto:

Ad esempio Unplugged di Clapton h

Ecco, questo è uno di quei dischi che mi fanno guardare in mezzo ai diffusori per vedere se c'è davvero qualcuno che suona....

Erik il Rosso
Inviato
42 minuti fa, Dufay ha scritto:

Grancassa, organo ricreazione del dell'ambiente originale. 

Non per nulla le nuove K2 sono molto più estese di quelle vecchie

Direi che la ricreazione dell’ambiente è uno degli aspetti più interessanti dei bassi profondi. Si scoprono non tanti suoni, quanto vibrazioni, code e diciamo “ movimenti d’aria “ inaspettati, a volte scorrelati dalla musica, ma che danno bene l’idea dell’ambiente o dell’esecuzione. 

Giannimorandi
Inviato
11 ore fa, bic196060 ha scritto:

Il colonnello diceva che sopra i 15khz non c'è musica, solo rumore. Ma che ne sapeva lui? 🤣

Perché ai suoi tempi non esisteva un tweeter che saliva oltre, poi invecchiando gli hanno inventati ma non ci sentiva più lui oltre, come buona parte di noi 

Erik il Rosso
Inviato
42 minuti fa, Jarvis ha scritto:

Unplugged di Clapton ha rumori intorno ai 30 hz molto forti derivanti da colpetti agli strumenti o al palco in legno dove probabilmente è stato registrato

Concorda con quello che ho appena detto sulla riproduzione dei rumori di fondo ambientali o causali, per le esecuzioni dal vivo, rendono più veritiera la riproduzione. Spesso vibrazioni od anche disturbi a bassa frequenza nella riproduzione di live amplificati pop-rock, ,che trovo molto veritieri. Da diverso tempo anche per questo per la musica amplificata preferisco i live, anche se spesso di qualità inferiore ma sicuramente più “veraci”.

Inviato
23 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Direi che la ricreazione dell’ambiente è uno degli aspetti più interessanti dei bassi profondi. Si scoprono non tanti suoni, quanto vibrazioni, code e diciamo “ movimenti d’aria “ inaspettati, a volte scorrelati dalla musica, ma che danno bene l’idea dell’ambiente o dell’esecuzione. 

Appunto l'ambiente originale 

Insomma più realismo .

 

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