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Diffusori dal suono "Live"...un pregio o un difetto ?


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Inviato
18 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Concorda con quello che ho appena detto sulla riproduzione dei rumori di fondo ambientali

Questo è il succo del discorso.

Il suono live che intendo io, non è solo spl e dinamica, ma è riproduzione di suoni ambientali, anche molto lievi, tra cui ci sono anche i riverberi della sala, scricchilii di sedie, pagine che si girano, le dita che scorrono sul manico della chitarra, il piede che batte il tempo, ecc ecc, che sono quelli che sono essenziali per dare  l'illusione di essere li. E riprodurre in modo realistico quelle sfumature, è altrettanto importante di avere spl e dinamica, altrimenti resta la sensazione che manchi sempre qualcosa.

Giannimorandi
Inviato
2 minuti fa, Ggr ha scritto:

Questo è il succo del discorso.

Il suono live che intendo io, non è solo spl e dinamica, ma è riproduzione di suoni ambientali, anche molto lievi, tra cui ci sono anche i riverberi della sala, scricchilii di sedie, pagine che si girano, le dita che scorrono sul manico della chitarra, il piede che batte il tempo, ecc ecc, che sono quelli che sono essenziali per dare  l'illusione di essere li. E riprodurre in modo realistico quelle sfumature, è altrettanto importante di avere spl e dinamica, altrimenti resta la sensazione che manchi sempre qualcosa.

Molto importante il contrasto dinamico sia micro che macro per trasmettere realismo nella riproduzione, per questo vincono facile i diffusori ad alta efficienza, sono in grado di offrire una capacità dinamica con pochi watt ed ampere e l'amplificatore non deve fare i salti mortali a pilotarle  come invece per diffusori duri che hanno bisogno di una centrale elettrica per seguire il segnale fedelmente 

Inviato
15 minuti fa, Ggr ha scritto:

Questo è il succo del discorso.

Il suono live che intendo io, non è solo spl e dinamica, ma è riproduzione di suoni ambientali, anche molto lievi, tra cui ci sono anche i riverberi della sala, scricchilii di sedie, pagine che si girano, le dita che scorrono sul manico della chitarra, il piede che batte il tempo, ecc ecc, che sono quelli che sono essenziali per dare  l'illusione di essere li. E riprodurre in modo realistico quelle sfumature, è altrettanto importante di avere spl e dinamica, altrimenti resta la sensazione che manchi sempre qualcosa.

Se però non hai sufficiente spl non è live .

Inviato
2 minuti fa, Dufay ha scritto:

Se però non hai sufficiente spl non è live .

be'.. non è detto. Ci sono live che non hanno bisogno di spl esplosive, unplagged è uno di quelli. 

Inviato
2 minuti fa, Ggr ha scritto:

be'.. non è detto. Ci sono live che non hanno bisogno di spl esplosive, unplagged è uno di quelli. 

Cioè se ascolti una batteria da vicino o un pianoforte o una tromba  hai lo stormir di foglie?

La musica da camera ascoltata in una camera suona forte mica piano 

Inviato
3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Cioè se ascolti una batteria da vicino

Definiamo vicino, cosi magari ragioniamo. Di solito non si è a meno di 6/10 metri. Se per te live, vuol dire dentro la grancassa, passo subito la mano

Inviato
2 minuti fa, Ggr ha scritto:

Definiamo vicino, cosi magari ragioniamo. Di solito non si è a meno di 6/10 metri. Se per te live, vuol dire dentro la grancassa, passo subito la mano

La musica da camera ha senso se la ascolti da vicino. 

Il jazz acustico ha ascoltato pure lui abbastanza da vicino in ambienti non enormi.

Poi i dischi sono della stragrande maggioranza dei casi registrati in maniera da approssimare l'ascolto ravvicinato 

 

Inviato
7 minuti fa, Dufay ha scritto:

musica da camera ha senso se la ascolti da vicino. 

Confermo! 

Occasione in Italia per ascoltare eccellenti interpreti della musica da camera in posizioni molto molto ravvicinate si possono avere al festival Trame Sonore di Mantova. 

Ascoltare una sonata per violino di Shostakovich rivoluziona tutto il pensiero dei violini setosi e morbidi. 😝 

Inviato
3 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Confermo! 

Occasione in Italia per ascoltare eccellenti interpreti della musica da camera in posizioni molto molto ravvicinate si possono avere al festival Trame Sonore di Mantova. 

Ascoltare una sonata per violino di Shostakovich rivoluziona tutto il pensiero dei violini setosi e morbidi. 😝 

Vienimi a prendere...

Inviato
Adesso, Dufay ha scritto:

Vienimi a prendere...

Ok, tra il 29 di maggio e il 2 giugno. 

Unico appunto il caldo torrido della nostra pianura padana (ma tu ci sarai abituato). 

Giannimorandi
Inviato
1 minuto fa, garmax1 ha scritto:

violini setosi e morbidi. 😝 

I violini setosi e morbidi ci sono quando nella registrazione i microfoni non riprendono tutte le loro armoniche, poi magari vengono riprodotti da un sistema che smussa gli acuti allora risultano in questo modo, poi a tanti piace così.

Ma il violino soprattutto da vicino graffia le corde e se l'esecuzione lo pretende diventa molto aggressivo come nella primavera di Vivaldi l'assolo di violino è tutt 'altro che morbido 

Inviato
2 minuti fa, Giannimorandi ha scritto:

quando nella registrazione i microfoni non riprendono tutte

Qui sta il punto. Noi ascoltiamo quello che ha captato un microfono, e lo confrontiamo con quello che ascoltano le nostre orecchie... un confronto improponibile in partenza. Questo anche solo ammettendo che quanto captato dal microfono non venga in alcun modo modificato, cosa impossibile già di default.

Inviato
4 minuti fa, Giannimorandi ha scritto:

poi magari vengono riprodotti da un sistema che smussa gli acuti allora risultano in questo modo, poi a tanti piace così.

In effetti è tutto qua il problema dell'audiofilo e sistema audiophile 

ilmisuratore
Inviato
3 ore fa, Dufay ha scritto:

La questione è: se il basso è limitato in estensione, e quello della La Scala è molto limitato, sembra sempre più fermo e articolato. Mettici quello che manca e che è indispensabile e l'impressione non è più la stessa al di là di Schroedinger...

 

 

Dipende da cosa stai riproducendo

Il basso + bassissime può dare l'impressione di un "rallentamento" soltanto quando lo spettro riprodotto copre l'intera area di frequenze...specie se non sono attenuate

Se invece lo strumento riprodotto copre un area parziale di spettro (e non ha sub-armonici evidenti) tutta la responsabilità ricadrà sull'articolazione del basso...o meglio: del basso findove arriva il diffusore

Inviato
1 ora fa, Giannimorandi ha scritto:

per questo vincono facile i diffusori ad alta efficienza, 

Bah,

ho provato diffusori più efficienti ed ho ottenuto un risultato più scadente.

 

P.S.

Non si può fare di tutta l'erba un fascio.

 

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