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CD vs Streaming: è solo una mia impressione o c'è una motivazione tecnica?


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Inviato
14 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Dal fatto che, dopo numerosi test (a partire dagli anni in cui su videohifi vi partecipavano anche molti operatori e professionisti) la statistica ha fornito sufficienti indicazioni sulle percentuali di ascoltatori che riuscivano a sentirle..ovvero un 50%

 

Dove sono riportati questi test? 

Inviato

Questa riportata è una proposta di classificazione, non il risultato di esperimenti. Puoi darmi i riferimenti degli studi? Grazie 

ilmisuratore
Inviato
1 minuto fa, robem ha scritto:

 

Dove sono riportati questi test? 

I piu importanti erano pubblicati su VHF...poi il server è andato a fuoco e si sono persi tutti

Vi partecipò Lincetto (Velut Luna) Francesco Pesavento (Velut Luna) Bebo Moroni, alcuni produttori di cavi, Quirino Cieri, Renato Giussani, Fabio Framba, Wasky, Pippo Basile, Aurion Audio e tantissimi altri

Poi successivamente si effettuò un altro bel test in cui si poteva misurare l'effetto dell'inversione di fase su altoparlanti con gruppo magnetico asimmetrico, unico che faceva sentire la differenza...poi anche misurata

Inviato
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:
10 minuti fa, robem ha scritto:

Dove sono riportati questi test? 

I piu importanti erano pubblicati su VHF...poi il server è andato a fuoco e si sono persi tutti

Vi partecipò Lincetto (Velut Luna) Francesco Pesavento (Velut Luna) Bebo Moroni, alcuni produttori di cavi, Quirino Cieri, Renato Giussani, Fabio Framba, Wasky, Pippo Basile, Aurion Audio e tantissimi altri

Poi successivamente si effettuò un altro bel test in cui si poteva misurare l'effetto dell'inversione di fase su altoparlanti con gruppo magnetico asimmetrico, unico che faceva sentire la differenza...poi anche misurata

 

Non ti offendere, ma quando parlo di dati scientifici mi riferisco a qualcosa di diverso rispetto a una salsicciata tra vecchi amici. In ogni caso il grafico che proponi è tratto da Moir J. “Just detectable” distortion levels: Attempts to arrive at a practical criterion for assessing audio equipment. Wireless World. 1981;87(1541):32–34 un articolo del 1981 che non contiene alcun dato scientifico, è semplicemente una opinione di un esperto che propone una classificazione, ma non ci sono dati oggettivi e tanto meno una rilevanza statistica. 

 

A me pare che i "misuratori" non siano meno sciatti degli "ascoltatori". 

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
1 minuto fa, robem ha scritto:

Questa riportata è una proposta di classificazione, non il risultato di esperimenti. Puoi darmi i riferimenti degli studi? Grazie 

Gli studi in letteratura scientifica puoi scaricarli dal sito della AES...ma NON ha senso in quanto le grandezze udibili/non udibili tendono a superare queste soglie...soglie che invece hanno prodotto risultati ancora piu bassi...dunque gli audiofili con esperienza e sensibilità hanno piu probabilità di valicare anche qualche fenomeno ai limiti del minimo percettibile

ilmisuratore
Inviato
1 minuto fa, robem ha scritto:

 

Non ti offendere, ma quando parlo di dati scientifici mi riferisco a qualcosa di diverso rispetto a una salsicciata tra vecchi amici. In ogni caso il grafico che proponi è tratto da Moir J. “Just detectable” distortion levels: Attempts to arrive at a practical criterion for assessing audio equipment. Wireless World. 1981;87(1541):32–34 un articolo del 1981 che non contiene alcun dato scientifico, è semplicemente una opinione di un esperto che propone una classificazione, ma non ci sono dati oggettivi e tanto meno una rilevanza statistica. 

 

A me pare che i "misuratori" non siano meno sciatti degli "ascoltatori". 

Ripeto...i dati che puoi trovare in letteratura producono valori piu alti

Se tramite la "salsicciata" si è dimostrato che IN CIECO si riusciva ad andare sotto quei livelli...dovrebbe essere anche gratificante per il mondo audiofilo

Mighty Quinn
Inviato
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

dimostra che la stereochimica

Wow grande!

Da quando in qua ti intendi anche di stereochimica?

 

Ma vabbè, quisquilie... totalmente OT

 

L' amico @robem sta ovviamente trollando 

Qualcuno gli avrà detto che lavoro faccio...e vuole spiegare al chirurgo cosa è un bisturi 

Patetico 

 

 

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato

Se un solo individuo riesce in cieco a distinguere un determinato fenomeno...significa che è udibile...anche se confinato ad una spiccata super-capacità come livello di sensibilità

Inviato
1 ora fa, robem ha scritto:

La differenza chimica diventa evidente solo con un esame complicatissimo, che si chiama la misurazione della rotazione ottica. Il nostro naso, invece, può distinguerle senza alcuno strumento

Come vedi anche in quel campo la misurazione c'è, semplicemente non è una cosa di routine effettuabile da chiunque. Nell'audio pure le classiche misurine riportate in un depliant non sono sufficienti a determinare molto, ma non sono quelle che vengono effettuate dal misurature. Anche i test anche ben fatti da alcune riviste possono rivelare l'andamento di un singolo componente ma per questioni di tempi e di costi non viene misurato l'insieme  in cui venga posto un apparecchio. Il misuratore lo fa e quando è in forma misura e controlla finché non trova la quadra, se un problema si propaga in qualche modo lo scova, sia pure un rumore iniettato in rete dai componenti stessi o dalle vibrazioni dei componenti quando in funzione a volume sostenuto. Se lo fa lui vuol dire che è possibile, non comune, non alla portata di tutti ( anche se ho il sospetto che vorrebbe convincerci che lo possiamo fare tutti :classic_laugh:), estremamente noioso per quello che dovrebbe essere un hobby, ma possibile. Bisognerebbe curiosare in altri ambiti, legati alla produzione della musica, per capire esattamente a che punto si sia arrivati, noi ci godiamo ( a volte più a volte meno) solo un risultato finale . Anche lo studio delle neuroscienze ha fatto progressi nel correlare piacere di ascolto e tipo e quantità di distorsione gradita e non. Visto che forse sei ben più preparato di me in questi campi potresti vedere il lavoro di Earl Geddes e consorte per arrivare a sviluppare nuovi metodi di misura che collimino con  ascolto reale. Non è più neppure cosa nuovissima ma credo di un paio di decenni fa o poco meno.   

  • Melius 1
Inviato
11 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Wow grande!

Da quando in qua ti intendi anche di stereochimica?

 

Non mi intendo di stereochimica, ma ho approfondito ultimamente la percezione umana e ho trovato questo interessante esempio, so cosa sono gli enantiomeri ma lì mi fermo. 

PS: prossimamente su substack un articolo sul mondo "destrogiro". 

Inviato
12 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

e un solo individuo riesce in cieco a distinguere un determinato fenomeno...significa che è udibile...anche se confinato ad una spiccata super-capacità come livello di sensibilità

 

Giustissimo. Ma questo singolo individuo ci deve essere. E lo devono trovare chi sostiene che due cavi suonano diversamente, non chi sostiene che suonano uguali. La questione della "teiera di Russell" insomma. 

Inviato
1 ora fa, robem ha scritto:

Quello che "percepisce" la singola persona è semplicemente la somma del suono che sta ascoltando e della sua predisposizione mentale, delle sue aspettative, delle sue preferenze. E' come dire "ho visto un quadro di Teomondo Scrovalo e mi è piaciuto". Nessuno può confutarla perché è un giudizio totalmente soggettivo.

Si, ma diventa my-fi, che io adoro ma non è hi-fi

Inviato
2 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Anche lo studio delle neuroscienze ha fatto progressi nel correlare piacere di ascolto e tipo e quantità di distorsione gradita e non. Visto che forse sei ben più preparato di me in questi campi potresti vedere il lavoro di Earl Geddes e consorte per arrivare a sviluppare nuovi metodi di misura che collimino con  ascolto reale. Non è più neppure cosa nuovissima ma credo di un paio di decenni fa o poco meno.   

 

Caro Luca, grazie per l'indicazione (finalmente!) a dei lavori scientifici. 

 

Però secondo me noi possiamo dividere la sperimentazione in due parti, una facilissima, e una difficilissima. 

 

La prima è dimostrare che ci sono (o che non ci sono) differenze percettive tra A e B non dovute all'effetto placebo. Basta una semplice prova in cieco, e se non si riesce a dimostrare che esistono il discorso è chiuso, almeno fino a quando la dimostrazione funziona. 

La seconda è, dimostrato che tra A e B c'è una differenza percettiva, capire a quale parametro misurabile è dovuta questa differenza e capire se questa differenza è positiva o negativa per la riproduzione corretta del suono. Questa parte è molto difficile e molto complicata, ma è necessaria solo se la prima ha successo. In altre parole, prima di deve dimostrare che la differenza c'è ed è reale, poi si parla del resto. 

Inviato
1 ora fa, ascoltoebasta ha scritto:

la natura non ha sbagliato,ma ha scelto in funzione delle sue peculiarità

Si ma non confondiamo ciò che "suoni bene" da ciò che riproduca perfettamente, noi scegliamo in base al primo criterio ma per sapere se uno streamer faccia o meno bene il suo lavoro serve il secondo e così poi con tutto il resto della catena una volta messo ogni tassello al suo posto

 

  • Melius 1
Inviato
4 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Si, ma diventa my-fi, che io adoro ma non è hi-fi

 

E' sempre my-fi, almeno a un certo livello. Esempio: io giudico gli impianti ascoltando dischi di alcuni cantanti lirici che ho la fortuna di conoscere personalmente e che non solo ho sentito cantare in teatro molte volte, ma che hanno cantato a casa mia a venti centimetri da me. Io mi baso sulla correttezza timbrica della riproduzione della loro voce, che identifico in un secondo. Per questo gli unici diffusori che ritengo validi sono i QUAD ESL-63. Tutti gli altri non hanno la stessa correttezza, e infatti quelli mi sono comprato e quelli ho (due coppie) anche se mi fanno impazzire per la scarsa affidabilità. 

Un altro appassionato può usare altri parametri, e va benissimo. Però se io sostituisco un cavo non sento nessuna differenza. A quel punto non ha senso discutere quale cavo preferisco. 

  • Melius 2

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