ilmisuratore Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 8 minuti fa, Elettro ha scritto: Alla fine, l'unico verdetto che conta davvero è il piacere che proviamo quando si spegne la luce e parte la musica ...questo senza dubbio Ho spento adesso perchè sto guardando le partite di calcio...altrimenti avrei continuato
Mighty Quinn Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 23 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Sono due cose diverse Enniente Il messaggio non passa Troppo doloroso da ammettere per tanti, presumo Lassa perde
ilmisuratore Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 10 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto: Enniente Il messaggio non passa Troppo doloroso da ammettere per tanti, presumo Lassa perde E' doloroso quando non si ammette che il sistema di percezione può incappare in errori grossolani E' invece molto gratificante il fatto che grazie a questi organi possiamo godere della nostra musica 1
MaurilioMc Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 38 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Sono due cose diverse Lo strumento misura una differenza (o grandezza) elettrica L'orecchio e il cervello con questa "elettricità" ci costruisce la musica Appunto strumento orecchio e cervello sono cose diverse.il primo e' un macchinario, gli altri due sono natura. Ridurre poi la musica a pura e semplice manifestazione elettrica, mi sembra, con tutto il rispetto, riduttivo e fuorviante.
ilmisuratore Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 1 minuto fa, MaurilioMc ha scritto: Ridurre poi la musica a pura e semplice manifestazione elettrica, mi sembra, con tutto il rispetto, riduttivo e fuorviante. Purtroppo è oggettivamente il mezzo (elettrico) con cui viene veicolata la musica...che poi il sistema di percezione la costruisce a musica tanto di cappello e tante grazie alla natura che ce lo ha permesso Definire il mezzo con cui viene veicolata la musica non è sprezzante...è un dato di fatto 1
MaurilioMc Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Il sistema percettivo è stato creato così dalla natura, eventuali errori sono creati e voluti dalla natura. Una macchina non può essere confrontata con la natura. Sono e saranno sempre due cose diverse. 1
Paky33 Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Mia (modesta) esperienza: Vengo da una infinita quantità di lettori CD. Da quelli mono telaio a quelli (primordiali) col DAC separato. L'ultimo che ho avuto era l'accoppiata Wadia20 + Wadia25, quest'ultima con gli stadi d'uscita modificati dal socio ingegnere di Olimpia2. All'epoca la preferii all'accoppiata ML che, tra l'altro, costava anche di più. Poi è stata l'epoca dei DAC puri con HD esterno con la musica scaricata in Hi-Res. Tutt'latra storia! Con buona pace dei lettori CD, ho venduto (ma ci ho messo tempo: la mia anima feticista urlava TIENILI!) i due Wadia e ho continuato con la liquida. Giusto per non farmi mancare nulla ho isolato il PC con un alimentatore progettato dall'ing. Cianci a 4 stadi lineari che pesa quanto un finale e, sempre per evitare ogni diminutio, ho anche isolato galvanicamente il segnale del NAS a cui, nel frattempo, ho collegato la docking station con i miei file di liquida. Allo stesso NAS ho collegato un lettore di CD della Rose giusto per non cestinare i miei circa 2500 CD. In questo modo posso sfruttare l'isolamento galvanico e i filtri di HQPlayer anche per ascoltare i CD. Francamente non so se tutto questo ha davvero portato i miglioramenti di cui leggo meraviglie. Sono sempre stato del parere che la memoria acustica duri solo pochi secondi. Quindi, per evitare qualunque se o ma, ho utilizzato, per l'isolamento galvanico/elettrico di cui accennavo prima, due optoisolatori di cui il secondo alimentato anch'esso in lineare. Uso JRiver come fonte liquida per gestire i miei file e HQPlayer per aggiungere filtri e quant'altro. Le differenze con i CD - mi perdonino i fautori sfrenati - sono imbarazzanti. Soprattutto quando si utilizzano file nativi Hi-Res. Certo, con i filtri di HQPalyer anche queste differenze si assottigliano ma, come per tutto, se parti da un prodotto eccellente è ovvio che qualunque cosa lo migliori porterà a dei risultati più prestanti che se parti da un prodotto meno buono (CD o file a normale risoluzione). Ah. per i due accrocchi optoisolatori, dopo una ricerca di mercato (fatemi passare la terminologia altisonante) ho speso circa 90 euro cavo ottico compreso dato che ho potuto considerare che quello che stavo comprando come normale prodotto industriale viene venduto a noi audiofili, con la sua scatoletta dedicata e in alluminio ricavato da un meteorite e scavato in una notte di luna piena dalle solite vergini a mani nude mentre intonano mantra antichi e sconosciuti, dicevo: la stessa tecnologia un audiofilo medio la paga fino a 13000 eurini.... 1 1
ilmisuratore Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 9 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: Il sistema percettivo è stato creato così dalla natura, eventuali errori sono creati e voluti dalla natura. Una macchina non può essere confrontata con la natura. Sono e saranno sempre due cose diverse. La "macchina" serve a comprovare quando il sistema di percezione sbaglia...nel momento in cui si è interessati a scoprirlo
Ggr Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: cui si è interessati a scoprirlo Sostituirei con ammetterlo...
ilmisuratore Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 5 minuti fa, Ggr ha scritto: Sostituirei con ammetterlo... Buono pure...
MaurilioMc Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Che la natura possa sbagliare mi sembra difficile. La natura con le sue scelte, garantisce la nostra permanenza sul nostro pianeta basandosi su millenni se non milioni di anni di evoluzione.Se sbaglia si estingue una specie. Quanti anni di evoluzione tecnica possono garantire gli strumenti meccanici ed elettonici costruiti dall' uomo attraverso le scoperte tecnologiche? La musica è una rappresentazione ed un'emozione dell'anima, di sentimenti, di emozioni e di intelligenza. Un impulso elettrico od elettromeccanico, per manifestarsi, non ha bisogno di tutto questo. Non ha bisogno nemmeno di un cervello intelligente, e cosciente della propria esistenza e della propria individualità. È solamente una rappresentazione delle leggi della fisica, scoperta, guarda caso, dalla genialità di alcuni cervelli umani creati dalla natura, mediante l'evoluzione della nostra specie. Come giustamente afferma uno dei membri storici di questo forum, la musica è lo specchio dell'anima. Non può essere solo una manifestazione o rappresentazione di impulsi elettrici. Noi non siamo ne' automi né macchine, siamo esseri senzienti. 1
OLIMPIA2 Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 1 ora fa, Paky33 ha scritto: Mia (modesta) esperienza: Vengo da una infinita quantità di lettori CD. Da quelli mono telaio a quelli (primordiali) col DAC separato. L'ultimo che ho avuto era l'accoppiata Wadia20 + Wadia25, quest'ultima con gli stadi d'uscita modificati dal socio ingegnere di Olimpia2. Ti ricordi in che anno hai fatto la modifica?
ilmisuratore Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre 21 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: Che la natura possa sbagliare mi sembra difficile. Quando la "natura" (sistema di percezione) assume le veci di "verificatore" prende granchi enormi quanto un palazzo, e in campo audio è molto frequente Una cosa è ascoltare musica goliardicamente tutt'altra è affidare alla natura il compito di stabilire se due oggetti suonano diversamente o identici in modo oggettivo ed inequivocabile Tutto questo finquando si svolgono confronti alla vista degli occhi...dove la natura riceve tutta una serie di stimoli esterni atti ad elaborare una sentenza Nel momento in cui si priva la vista degli occhi e si affida alla natura il solo compito di focalizzare il sistema uditivo (non percettivo) ecco che gli strumenti di misura e l'udito assottigliano tantissimo le disparità, e inizia un processo confortante di correlazione tra il sentito e il misurato Dunque la natura se si circoscrive il solo sistema uditivo sbaglia molto meno, e limita le relative capacità alla sensibilità dell'individuo Di contro il sistema di percezione (tutti i sensi attivi) elaborano sulla base di una serie di elementi...e molto spesso commette errori 1
MaurilioMc Inviato 18 Ottobre Inviato 18 Ottobre Tutto vero,ma la natura non verifica, ascolta. La natura non percepisce errori ma realtà costruite attraverso le specifiche che lei stessa ha impostato e creato. Per la natura la realtà può anche essere nell'lerrore perché lei non lo considera tale. Anche nel confronto cieco di due apparecchi audio, la natura sceglie sempre ciò che gradisce di più, a prescindere dalla quantità maggiore o minore di errore, non quello che in pratica presenta maggiore vicinanza alla perfezione strumentale. Lo strumento può anche essere più perfetto e sicuramente lo è, nella misurazione, ma può anche essere meno gradito nella riproduzione al buio.non sto contestando il valore delle misure, ma la loro superiorità soggettiva ed oggettiva all'ascolto. Questa, almeno per me, è una verità oggettiva, tu hai tutto il diritto di non condividere la mia opinione. Rispetto profondamente ciò che affermi con assoluta convinzione. Credo, pero,che gli assunti di partenza tra noi siano completamente opposti ed inconciliabili, e che sia impossibile trovare un punto di incontro. Mi permetto comunque di inviarti cordiali saluti e di augurarti ottimi ascolti. Maurilio.
Look01 Inviato 18 Ottobre Autore Inviato 18 Ottobre 1 ora fa, MaurilioMc ha scritto: Che la natura possa sbagliare mi sembra difficile. La natura con le sue scelte, garantisce la nostra permanenza sul nostro pianeta basandosi su millenni se non milioni di anni di evoluzione.Se sbaglia si estingue una specie. Quanti anni di evoluzione tecnica possono garantire gli strumenti meccanici ed elettonici costruiti dall' uomo attraverso le scoperte tecnologiche? La musica è una rappresentazione ed un'emozione dell'anima, di sentimenti, di emozioni e di intelligenza. Un impulso elettrico od elettromeccanico, per manifestarsi, non ha bisogno di tutto questo. Non ha bisogno nemmeno di un cervello intelligente, e cosciente della propria esistenza e della propria individualità. È solamente una rappresentazione delle leggi della fisica, scoperta, guarda caso, dalla genialità di alcuni cervelli umani creati dalla natura, mediante l'evoluzione della nostra specie. Come giustamente afferma uno dei membri storici di questo forum, la musica è lo specchio dell'anima. Non può essere solo una manifestazione o rappresentazione di impulsi elettrici. Noi non siamo ne' automi né macchine, siamo esseri senzienti. Purtroppo non si scappa le orecchie sentono ma quello che guida è la percezione degli stimoli che il cervello dà e questo è un fenomeno di una soggettività assoluta che scappa a qualsiasi misura. Poiché l'atto finale dell'ascolto avviene nella mente dell'ascoltatore, uno strumento di misura può dire se un diffusore o un amplificatore è "trasparente" o "lineare", ma non può misurare la sensazione di piacere, il senso di presenza o la sensazione di naturalezza che quell'evento genera in una specifica persona. È qui che nasce la soggettività assoluta. Questo spiega perfettamente perché non esista un unico "impianto perfetto" universale. Le misure strumentali sono fondamentali per progettare ed evitare difetti tecnici evidenti, ma il fine ultimo dell'Hi-Fi non è soddisfare un banco di prova, bensì emozionare il cervello di chi ascolta 😉🤗. 1
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