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CD vs Streaming: è solo una mia impressione o c'è una motivazione tecnica?


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ilmisuratore
Inviato
2 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Tutto vero,ma la natura non verifica, ascolta.

Non ho parlato di ascolti e gradimento...ma prettamente di confronti A versus B e relativa distinguibilità

Ad esempio streaming vs CD con il medesimo DAC...un esempio tra i tanti

Distinguere con certezza se lo streaming con il CD suonano diversi e per questo non basta certamente una percezione goliardica

2 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Anche nel confronto cieco di due apparecchi audio,  la natura sceglie sempre ciò che gradisce di più

Anche qui, non mi riferisco al gradimento...ma specificamente alla capacità di poter individuare con certezza il responso di un apparecchio dall'altro...o tra vari formati registrati

Abbiamo due modalità per operare:

 

1) Ascolto goliardico e gradimento...aldilà di ciò che accade a monte, possiamo anche fregarcene

 

2) studio serio del fenomeno, ovvero: stabilire se oggettivamente cambia qualcosa (e qui la percezione va messa da parte)

Inviato
6 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Non ho parlato di ascolti e gradimento...ma prettamente di confronti A versus B e relativa distinguibilità

Ad esempio streaming vs CD con il medesimo DAC...un esempio tra i tanti

Distinguere con certezza se lo streaming con il CD suonano diversi e per questo non basta certamente una percezione goliardica

Anche qui, non mi riferisco al gradimento...ma specificamente alla capacità di poter individuare con certezza il responso di un apparecchio dall'altro...o tra vari formati registrati

Abbiamo due modalità per operare:

 

1) Ascolto goliardico e gradimento...aldilà di ciò che accade a monte, possiamo anche fregarcene

 

2) studio serio del fenomeno, ovvero: stabilire se oggettivamente cambia qualcosa (e qui la percezione va messa da parte)

Ma ne hai ancora voglia?....

ilmisuratore
Inviato
Adesso, Ggr ha scritto:

Ma ne hai ancora voglia?....

...ancora un pò e poi abdico

Erik il Rosso
Inviato
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

ancora un pò e poi abdico

Mi sa che sarà come per ciliegie…..

…una misura tira l’altra…..

MaurilioMc
Inviato

Il gradimento non può mai essere goliardico per un appassionato, ma  è sempre il fine ultimo di chi ama la musica e le emozioni che quest'ultima può suscitare. L'ascolto goliardico e' quello dei ragazzi con le cuffiette non quello di chi e' disposto ad investire economicamente su un serio impianto hifi. L'ascolto non è uno studio e la musica non è un fenomeno fisico  o una misura strumentale, ma è  suggestione ed emozione. Ma come accennavo prima, per te la verità e'A, per me è Z. Non ci incontreremo mai, e' inutile continuare in una diatriba senza fine. Non è né costruttivo  né  logico. È solamente ed esclusivamente vuota  ed inutile contrapposizione dialettica.

ascoltoebasta
Inviato
2 ore fa, MaurilioMc ha scritto:

Noi non siamo ne' automi né macchine, siamo esseri senzienti. 

Non riuscirai mai a far capire che il nostro percepire ed elaborare,unico per ognuno di noi, non c'entra un fico secco con gli strumenti di misura,e la natura non sbaglia,sceglie e preferisce in funzione delle proprie peculiarità o difetti,e per chi volesse avere la certezza di escludere suggestione e casualità delle proprie opinioni sulle differenze percepite,lo ripeto,esiste un metodo semplice e infallibile.

MaurilioMc
Inviato
5 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Non riuscirai mai a far capire che il nostro percepire ed elaborare,unico per ognuno di noi, non c'entra un fico secco con gli strumenti di misura,e la natura non sbaglia,sceglie e preferisce in funzione delle proprie peculiarità o difetti,e per chi volesse avere la certezza di escludere suggestione e casualità delle proprie opinioni sulle differenze percepite,lo ripeto,esiste un metodo semplice e infallibile.

Ti ringrazio di cuore per il tuo sostegno e per la tua compartecipazione.

  • Melius 1
MaurilioMc
Inviato
1 ora fa, Look01 ha scritto:

Purtroppo non si scappa le orecchie sentono ma quello che guida è la percezione degli stimoli che il cervello dà e questo è un fenomeno di una soggettività assoluta che scappa a qualsiasi misura.

 

 

Poiché l'atto finale dell'ascolto avviene nella mente dell'ascoltatore, uno strumento di misura può dire se un diffusore o un amplificatore è "trasparente" o "lineare", ma non può misurare la sensazione di piacere, il senso di presenza o la sensazione di naturalezza che quell'evento genera in una specifica persona. È qui che nasce la soggettività assoluta.

 

Questo spiega perfettamente perché non esista un unico "impianto perfetto" universale.

 

Le misure strumentali sono fondamentali per progettare ed evitare difetti tecnici evidenti, ma il fine ultimo dell'Hi-Fi non è soddisfare un banco di prova, bensì emozionare il cervello di chi ascolta 😉🤗.

 

 

 

Grazie di cuore anche a te. 

  • Thanks 1
ascoltoebasta
Inviato
17 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Ti ringrazio di cuore per il tuo sostegno e per la tua compartecipazione.

Eh sai quante volte ho ripetuto che non è necessario fare un trattato o prove tipo sfida,né tantomeno l'attacca/stacca e dare risposta,c'è poco di più fuorviante di questo metodo,nelle mie scelte tra due o tre componenti,attivi o passivi,in prova a casa mia e confrontati per almeno una settimana ai fini di un acquisto,quasi mai la scelta è corrisposta al componente che subito m'era parso di preferire,servono tempo e ascolti rilassati e prolungati,così si finirà sempre per scegliere il componente che realmente noi preferiamo,perchè,ricordiamolo,la natura non sbaglia,e anzi è un errore pensarlo.

MaurilioMc
Inviato
6 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Eh sai quante volte ho ripetuto che non è necessario fare un trattato o prove tipo sfida,né tantomeno l'attacca/stacca e dare risposta,c'è poco di più fuorviante di questo metodo,nelle mie scelte tra due o tre componenti,attivi o passivi,in prova a casa mia e confrontati per almeno una settimana ai fini di un acquisto,quasi mai la scelta è corrisposta al componente che subito m'era parso di preferire,servono tempo e ascolti rilassati e prolungati,così si finirà sempre per scegliere il componente che realmente noi preferiamo,perchè,ricordiamolo,la natura non sbaglia,e anzi è un errore pensarlo.

Carissimo, quanto hai ragione. La natura non è programmata per sbagliare e'contro la sua natura . Non può permettersi di sbagliare Se sbaglia muore. Al massimo, e casualmente, si può modificare per un errore imprevisto durante una sua replicazione. A volte questo errore può essere un vantaggio nell'evoluzione ed e' foriero di miglioramenti. Altre volte  l'errore può causare  l'estinzione, ma accade raramente che la natura possa errare i suoi calcoli. 

ilmisuratore
Inviato

Quindi basta percepire che due cose sono diverse e abbiamo scientificamente stabilito che lo sono ?

State mischiando la realtà fisica con la realtà percepita 

Uno può percepire quello che vuole...ci mancherebbe... nessuno potrà negargli questo piacere purché non venga spacciato come reale variazione fisica

Dipende dal tipo di approccio 

Molti percepiscono variazioni inesistenti...le spacciano come reali...e prendono per sordi a chi magari ha molte meno traveggole 

 

ilmisuratore
Inviato
5 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Carissimo, quanto hai ragione. La natura non è programmata per sbagliare e'contro la sua natura . Non può permettersi di sbagliare Se sbaglia muore. Al massimo, e casualmente, si può modificare per un errore imprevisto durante una sua replicazione. A volte questo errore può essere un vantaggio nell'evoluzione ed e' foriero di miglioramenti. Altre volte  l'errore può causare  l'estinzione, ma accade raramente che la natura possa errare i suoi calcoli. 

Ci sono utenti che avvertono differenze evidenti con il copia incolla del medesimo brano... dunque stesso codice binario 

Sono utenti programmati a non sbagliare anche in questo caso ?...o la matematica  e l'informatica risulta farlocca ?

ilmisuratore
Inviato
52 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

la natura non sbaglia,e anzi è un errore pensarlo.

È una delle inesattezze più grosse che si possano leggere 

Olismo contro determinismo 

Un essere umano modifica i suoi recettori ogni due secondi 

In un breve lasso di tempo può cambiare il modo di percepire... quindi la valutazione potrebbe assumere indicazioni del tutto fuorvianti 

Se poi voi audiofili vi sentite esseri perfetti ed esenti da errori io sinceramente tutte queste super capacità non le ho

Inviato
7 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Olismo contro determinismo 

Anche tu conosci il Mutandari? :classic_biggrin:

  • Haha 2
Inviato
8 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Quindi basta percepire che due cose sono diverse e abbiamo scientificamente stabilito che lo sono ?

State mischiando la realtà fisica con la realtà percepita 

Uno può percepire quello che vuole...ci mancherebbe... nessuno potrà negargli questo piacere purché non venga spacciato come reale variazione fisica

Dipende dal tipo di approccio 

Molti percepiscono variazioni inesistenti...le spacciano come reali...e prendono per sordi a chi magari ha molte meno traveggole 

 

No, stiamo dicendo la stessa cosa ma da due angolazioni diverse. La percezione è un'elaborazione che il cervello fa degli stimoli esterni. Se sei cresciuto ascoltando violini dal vivo come Uto Ughi, il tuo riferimento mnemonico sarà quello; se hai suonato la batteria in garage, cercherai l'impatto dinamico. Il cervello confronta sempre ciò che sente con il proprio bagaglio di esperienze.

La scienza fa un altro mestiere: dimostra l'universalità e la riproducibilità di un evento tramite misure, protocolli e dati oggettivi.

Se io sostengo che 'nel mio ambiente non trattato il suono è acusticamente superiore a quello di un ambiente trattato', sto facendo un'affermazione oggettiva e ho l'onere di dimostrarlo scientificamente.

Se invece dico 'nel mio ambiente non trattato il suono mi soddisfa appieno e non sento il bisogno di cambiare nulla', questa è una valutazione soggettiva. È il mio percepito, vale per me, non ha pretesa di universalità e non devo dimostrare niente a nessuno.

La distinzione è tutta qui: la percezione definisce la nostra esperienza individuale, la scienza definisce la realtà fisica misurabile.

 

 

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