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L'ultimo film che avete visto, al cinema, in casa, dove volete...


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13 minuti fa, PL-L1000 ha scritto:

Ogni volta che lo guardo mi stravolge di nuovo e più a fondo.

Una bevanda magica fatta di Eros, Thanatos e metafisica che rivela aspetti  mostruosi dell'uomo e del suo bisogno di possesso e reificazione dell'oggetto sessuale.

  E la Novak resta la donna più "sessuale" della storia del cinema. La forte valenza erotica è data dalla doppia dimensione eros/thanatos nella melanconia feticistico-necrofila dell'uomo che insegue la donna nel suo mistero nel segreto relazionati strettamente con la morte. E la stupefacente sottolineatura musicale dello score di Herrmann a sua volta sensuale, sottilmente  intrigante, sfinente, insinuanete perfettamente spostata alle lunghe inquadrature del volto dell'uomo ripreso in primo piano alla guida dell'auto mentre insegue lei... quella musica è un pezzo di sceneggiatura, è "testuale", esprime lo strazio emotivo dell'uomo senza dover spiegare nulla a parole, neppure con le sequenze... 

 

10 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

la Novak resta la donna più "sessuale" della storia del cinema

Da qualche parte lessi della sindrome di Morris...ma qui si entra nel territorio Woke e poi @dariob ci cazzia.:classic_biggrin:

 

@PL-L1000

 A me sembra che la sindrome della Novak sia qualla delle più rapinosa sensualità tutta al femminile.., only "femmena femmena" senza trucchi e posticci. Non roviniamo lo stupore di questo film con le rozze vogarità delle woke, altre cozze e vari molluski andati a male...  :classic_wink:

21 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

  E la Novak resta la donna più "sessuale" della storia del cinema. La forte valenza erotica è data dalla doppia dimensione eros/thanatos nella melanconia feticistico-necrofila dell'uomo che insegue la donna nel suo mistero nel segreto relazionati strettamente con la morte. E la stupefacente sottolineatura musicale dello score di Herrmann a sua volta sensuale, sottilmente  intrigante, sfinente, insinuanete perfettamente spostata alle lunghe inquadrature del volto dell'uomo ripreso in primo piano alla guida dell'auto mentre insegue lei... quella musica è un pezzo di sceneggiatura, è "testuale", esprime lo strazio emotivo dell'uomo senza dover spiegare nulla a parole, neppure con le sequenze... 

 

Hai reso perfettamente: tra immagini e musica del film a me sembra persino di sentire gli odori...

Un capolavoro.

  • Melius 1

Un  trionfo dell'astrattismo figurativo spinto fino ai limiti all'iperealismo, della rarefazione visiva e narrativa che irrompe nei territori dell'onirico nel quale la realtà benchè trasfigurata appare ancor più reale che nei processi cinematografici più convenzionalmente narrativi... un paradosso forse...  nel senso che la realtà non esiste se non come stato mentale di chi la sta vivendo a modo suo... Vertigo è un titolo non a caso.., la donna che visse due volte è banale, di dubbio effetto. La solita italianata.  

  • Melius 1
8 ore fa, PL-L1000 ha scritto:

Semmai volevo andare a parare altrove...posso rimediare con un ''Baciami, stupido''?:classic_laugh:

 

Hai colto la mia ironia, al "baciami stupido" potremmo affiancare il "nessuno è perfetto"... ed era cosi che il cimema dei geni che seppero mettere nel sacco il maccartismo e l'idiota codice hays sfotteva senza parere i progenitori dei maga che ridevano benchè disturbati nella digestione... :classic_biggrin:

  • Melius 2
9 ore fa, analogico_09 ha scritto:

E la stupefacente sottolineatura musicale dello score di Herrmann

 

 

Ci sta un ascolto della partitura così evocativa, parte integrante del film che si rivela inoltre in grado di "funzionare" formalmente ed espressivamente in proprio, per se stessa, benchè dissociata dalle immagini (che la musica seguita tuttavia ad evocare in noi...) 

 

Bernard Herrmann, Il più grande compositore di musiche cinematografiche (non solo Hitch) senza se e senza ma. 
 

 

 

"Aftersun"  (regia Charlotte Wells  - 2022).  Prime Video

Film che sembra fatto di niente ma che lascia dentro davvero tanto, dopo l'ultimo fotogramma  già la percezione che resterà per sempre. Ho rivissuto imprevedibilmente la magia inafferrabile di "Alice nelle città".

 

  • Melius 1

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