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Classe D è il futuro dell'amplificazione hi fi?


GuidoR
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55 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Ah, forse manca la distorsione armonica o di intermodulazione, scambiata per "armonici".

Si....può essere....

CS

No proprio gli armonici degli strumenti.

Per capirlo dovresti sapere come è fatto lo spettro di un qualsiasi strumento.

Ah, una precisazione, senza controreazione un ampli a commutazione rispetto agli altri tipi di circuiti è quello che distorce di più...

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5 minuti fa, senek65 ha scritto:

Quando la nostra , ormai attempata, generazione sarà scomparsa,  le nostre grosse, ingombranti, pesanti , divoriatrci di energia, costose amplificazioni finiranno in una discarica.  

Non se le terrà strette nessuno. 

Forse hai ragione (io credo di no... quello che suona bene resiste ad ogni era tecnologica vedi la riscoperta dell'analogico), ma tutto sommato chissenefrega.

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captainsensible
29 minuti fa, bombolink ha scritto:

Ah, una precisazione, senza controreazione un ampli a commutazione rispetto agli altri tipi di circuiti è quello che distorce di più...

Ti dirò di più: senza controreazione un ampli a commutazione non funziona proprio.....eppure...suonano !

 

CS

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11 ore fa, captainsensible ha scritto:

l'unico baluardo analogico è rimasto l'audio domestico, finchè produrranno i componenti adatti.

Ci si può consolare con le valvole.

CS

 

Credo tu sia un ottimo ingegnere - no question - non ti ci vedo bene a leggere le sfere di cristallo 😉

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11 ore fa, ilbetti ha scritto:

I moduli, quelli buoni, non le cineserie... sono cosi' incredibilmente trasparenti e risoluti che non fanno altro che aprossimare come non mai il concetto di "filo con guadagno" che è il sogno proibilto di ogni tecnico...

 

Sarà  - per chi ama il suono durettino e forte - certo che dire  filo di guadagno la classe D - mala tempora currunt - audimus 

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11 ore fa, roop ha scritto:

Ma si sta andando in modo preoccupante verso quello che già accade con i tv. Prendi gli oled: il pannello è sempre Lg. Poi Panasonic e Sony ottimizzano meglio. Ma a detta di loro stessi non è che possano avere chissà quali margini di manovra.

 

Appunto - speriamo che questo fosco e ruvido futuro non si avveri

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8 ore fa, GuidoR ha scritto:

posso chiederti che pre e che finale hai proposto? O in generale che pre e finali proponi? Che differenze trovi rispetto alle catene a stato solido tradizionali?

Se intendi quello di ieri sera che ho citato è un integrato che ha la parte pre (vera) a valvole e usa una schedina Ice Power asx125.  Ha pilotato le Minima Amator con un autorevolezza, una grazia e una trasparenza encomiabili. Scena, profondità tridimensionalità....al punto che il cliente l' ha voluto acquistare seduta stante....

Altrimenti propongo un finale basato su moduli Powersoft. (orrore!)  I finali li declino in finale stereo o in due finali mono.  ( con schede diverse, ovviamente ma con la stessa tecnologia) 

Come suonano?  Personalmente li ritengo stupendi. Non suonano nel senso tradizionale in quanto il loro pregio è appunto la assoluta trasparenza. Trasparenza che và a nozze con il fatto che quello che li fà suonare realmente è quello che c'è prima.  Ovvero il pilotaggio. Sono oggetti che nascono per applicazioni pro del massimo livello e quindi lavorano tipicamente con segnali in ingresso "diversi" rispetto agli standard del mondo home.... ovvero vogliono essere gagliardamente pilotati in corrente....quindi se si vuole il massimo, pilotaggio in bilanciato, ottenuto da trasformatori ( guardate i Jeff Rowland...) e da tubi che hanno corrente da vendere e impedenza interna molto bassa....( ovvero il solito pre a valvoline si li fà suonare...ma per pilotarli...ci vuole ben altro...)

Come ho già scritto NON sono il massimo assoluto.

 

   ( un ampli a valvole "fatto bene" ovvero con una circuitazione performante, ottimi componenti, e trasformatori di eccellenza... è più ricco armonicamente, più "naturale" e con un "respiro" superiore. Ma, per la mia esperienza, pochi, molto pochi ne coglierebbero la finezza ....E' una questione delicata, che ha a che fare con la percezione e la cultura personale di ascolto. Per chi NON ha esperienza di pratica musicale con strumenti acustici o ascolti frequenti, il "mondo" dell' amplificazione digitale è paradossalmente più "fedele" a quella che per molti è l' esperienza musicale.....ovvero mediata attraverso sistemi di amplificazione elettroacustica.

Sono convinto però che un sistema con amplificazione digitale, ma MOLTO ben ottimizzato ( non una schedina usata con le competenze medie dell audiofilo...) possa soddisfare tranquillamente il 95% delle esigenze musicali.  

Per l' altro 5% ovviamente c'è altro....

 

 

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17 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

Sarà  - per chi ama il suono durettino e forte - certo che dire  filo di guadagno la classe D

leggi bene cosa ho scritto.

Le schede da sole suonano come dici. Un tecnico (che conosce il suo mestiere...) te la fà suonare come vuole lui...

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2 ore fa, bombolink ha scritto:

Purtroppo è così, perché mancano gli armonici.

 

🤣🤣😂😂🤣🤣 

stavo aspettando che qualcuno partisse con l'epopea degli armonici rapiti.

Hai vinto un mappamondo. 

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33 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

bisogna fare incetta dei Sugden e congelarli - solo l'idea che non costruiscano più oggetti simili, mi fa rabbrividire

Sic transit gloria mundi  

 

Ma che sarebbe, qualcosa tipo sto accrocchio qua:

https://www.stereophile.com/content/sugden-a21ai-series-2-integrated-amplifier-measurements

 

La discarica sarebbe forse eccessiva (forse...), sventrarlo per recuperare componentistica mi pare già una buona idea. 

 

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@Ossido io ho i finali Belcanto Ref600M abbinati ad un pre VTL 2.5i. Le armoniche ci sono tutte ed il suono è sostanzialmente quello del PRE e della sorgente a valle. Il buon finale è quello che sparisce garantendo la dinamica ed il giusto dettaglio. Io son pienamente soddisfatto.

In generale non c’è un bene assoluto o un male assoluto. Ci sono tante sfumature nel modo di costruire una catena audio che suona nel suo complesso.

Saluti

 

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@ilbetti Grazie, mi sembra di capire siano amplificatori artigianali. Interessante la combinazione valvole/ classe D

 

Comunque Mi sembra che la classe D sia una tecnologia ancora giovane, con tanto potenziale da esprimere per il basso costo, l’elevata potenza, la trasparenza, la piccola dimensione, che non è poco. 

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@GuidoR Non ho letto tutto il thread e quindi non so a cosa ti riferisci. Devialet ascoltato una volta e non mi è piaciuto ma come detto difficile farsi un idea con un ascolto fugace anche perchè a suonare non era devialet ma la catena in cui era inserito che adesso non ricordo proprio.

In HIFI ci sono oggetti di tutti i tipi e di tutti i prezzi. Ognuno sceglie in base al proprio portafoglio e alle proprie esigenze ma questo è vero per tutto e non solo per la classe D.

Saluti

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@aldofranci terremo in frigorifero la componentistica - comunque credo la classe D esista ormai da 20 anni - giusto ? Il futuro è già qui - quindi vedremo fra 5 -10 anni (se ci viene concesso di stare ancora qui un pochino) se è vera la fosca (anzi visto i commenti sul suono) .. la trasparentissima , pulitissima , soave (mi fermo) previsione ..

 

Sono già alla riva del fiume con il retino di mia figlia per le conchiglie .... chissà non trovi somme porcherie come Burmester, Accuphase, Sugden, Pass etc....

 

Aspetto che altri brand e macchine vengano adorati al tempio del Dio Suono e vengano eseguiti sacrifici in loro onore .. 

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10 ore fa, aldofranci ha scritto:

stavo aspettando che qualcuno partisse con l'epopea degli armonici rapiti.

Hai vinto un mappamondo. 

Capisco che per chi apprezza il suono cartonato la questione degli armonici sia una barzelletta, ma il mio pensiero è condiviso da molti appassionati e progettisti nel mondo (fatti un giro sui forum mondiali).

Temo quindi che tu ti debba procurare un consistente numero di mappamondi.

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7 ore fa, jakob1965 ha scritto:

Sono già alla riva del fiume con il retino di mia figlia per le conchiglie .... chissà non trovi somme porcherie come Burmester, Accuphase, Sugden, Pass etc....

Dimmi quale fiume, arrivo con la rete a strascico.

 

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