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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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Premesso che quando compravo vinili  (1978-2000) ho acquistato un discreto numero di LP Mobile Fidelity, in gran parte, salvo rare eccezioni, ottimi o eccellenti,  mi chiedo a partire da quando (data? Numero di catalogo?) si possa identificare il sospetto che i master riversati abbiano subito un processo digitale. 

Un'ampia discussione sui forum esteri sembra puntare il dito su serie ben precise e recenti ma una parola definitiva all'atto pratico sino ad ora non l'ho ancora letta. Qualcuno mi può aiutare?

@alberto75 ma no perché? La seconda parte era inerente al 3d. L'occasione del MoFi Gate, secondo me, è ottima per rimettere in discussione le proprie convinzioni, fondate sulla presunta infallibile capacità del proprio orecchio (per alcuni). Te sei stato ad esempio fortemente "contestato" per aver aperto un 3d di segnalazione di LP "generici".

.

P.S. ti devo ancora ringraziare: ho preso Colpa d'Alfredo archivio del suono a pochi €, ed è risultato un buonissimo riversamento. 🙂

  • Melius 1
18 ore fa, one4seven ha scritto:

"si sente se su un LP c'è un passaggio in digitale".

Il caso MoFi rimette in discussione una lunga serie di convinzioni audiofile. 

Su questa ondata, diversi Sound Engineering di fama, stanno pian piano sbottonandosi... svelando (forse) l'ovvio.

@one4seven l'audiofilo medio tende a credere che il suono digitale si riconosce da un suono più stridulo e/o una maggiore brillantezza degli strumenti. Se questi appaiono troppo chiari, duri e penetranti la colpa è del master digitale o di un passaggio in digitale (o comunque di una catena che enfatizza il chiarore). Cio è palesamente falso, perché gli OMR di MOFI sono nella maggior parte dei casi presi da Master degli anni 50' e 60'. Dopo vent'anni - trent'anni un nastro analogico tende a deteriorarsi rispetto al vinile e uno dei primi effetti è proprio la perdita degli acuti. Mi è capitato di confrontare qualche rara first press degli anni 50' con l'equivalente OMR di Mofi: nel Mofi è sempre evidente un timbro generalmente più scuro con una minor presenza degli acuti; da qui nasce secondo me la leggenda del master analogico che suona molto diverso dal digitale. 

10 minuti fa, veidt ha scritto:

Dopo vent'anni - trent'anni un nastro analogico tende a deteriorarsi rispetto al vinile e uno dei primi effetti è proprio la perdita degli acuti. Mi è capitato di confrontare qualche rara first press degli anni 50' con l'equivalente OMR di Mofi: nel Mofi è sempre evidente un timbro generalmente più scuro con una minor presenza degli acuti; da qui nasce secondo me la leggenda del master analogico che suona molto diverso dal digitale. 

Sono completamente d'accordo : in questo senso un riversamento DSD 256 cristallizza un sound che non si deteriorerà mai più (anche se Bernie Grundman sostiene la superiorità del backup su nastro a patto di usarlo con grande parsimonia, affermazione quantomeno ambigua).

17 ore fa, alexis ha scritto:

Il dsd se ben usato e supportato dalla macchina adeguatamente, è quanto di più vicino al suono analogico.

@alexis eppure sono tanti, operatori del settore e tecnici compresi, a sostenere la superiorità strutturale del PCM rispetto al DSD. Tant'è vero che i file in alta risoluzione sono ormai tutti in PCM. 

2 minuti fa, veidt ha scritto:

a sostenere la superiorità strutturale del PCM rispetto al DSD

Quel tecnico del suono intervistato da Lincetto (mi sfugge il nome) su youtube mi pare fosse più o meno della stessa opinione. PCM 24/96 era la risoluzione top oltre la quale è praticamente inutile andare; già il 192 dava più problemi che altro. Del DSD non ricordo ne parlasse in termini mirabolanti.

12 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Sono completamente d'accordo : in questo senso un riversamento DSD 256 cristallizza un sound che non si deteriorerà mai più (anche se Bernie Grundman sostiene la superiorità del backup su nastro a patto di usarlo con grande parsimonia, affermazione quantomeno ambigua).

@TetsuSan l'analogico nel tempo è destinato inevitabilmente a deteriorarsi. La soluzione migliore per me è fare sempre il master in analogico riversandolo subito in digitale. Da questa copia in digitale, tratta da master analogico, si passa direttamente al vinile...secondo me l'operato di MOFI, se è questo, è corretto.Purtroppo il digitale non esisteva negli anni 50' e 60', quindi non possiamo avere una "fotografia" di come suonavano realmente questi master dell'epoca d'oro della musica.  

8 minuti fa, n.enrico ha scritto:

PCM 24/96 era la risoluzione top oltre la quale è praticamente inutile andare; già il 192 dava più problemi che altro. Del DSD non ricordo ne parlasse in termini mirabolanti.

@n.enrico il DSD spesso viene incensato proprio perché a volte ricorda il suono dei primi master analogici...come suonano oggi 🙂

34 minuti fa, veidt ha scritto:

il DSD spesso viene incensato proprio perché a volte ricorda il suono dei primi master analogici...come suonano oggi

41 minuti fa, veidt ha scritto:

La soluzione migliore per me è fare sempre il master in analogico riversandolo subito in digitale

41 minuti fa, veidt ha scritto:

l'analogico nel tempo è destinato inevitabilmente a deteriorarsi

1 ora fa, veidt ha scritto:

Dopo vent'anni - trent'anni un nastro analogico tende a deteriorarsi rispetto al vinile e uno dei primi effetti è proprio la perdita degli acuti

51 minuti fa, veidt ha scritto:

sono tanti, operatori del settore e tecnici compresi, a sostenere la superiorità strutturale del PCM rispetto al DSD

Un'altra serie di solidissime e inconfutabili argomentazioni tecniche, non c'è che dire: proprio come da oggetto del thread... 😂

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  • Haha 1
18 minuti fa, Tronio ha scritto:

Un'altra serie di solidissime e inconfutabili argomentazioni tecniche, non c'è che dire: proprio come da oggetto del thread...

@Tronio giovanotto, quello che ho scritto non è il resoconto di un sogno di una notte di mezza estate ma la sintesi di tanti articoli scritti da tecnici del suono. Se non ci credi, dimostra pure che un nastro analogico dopo trent'anni resta immutato; e non sono affatto off-topic.  

Io, comunque, mi sono fatto l’idea che questa storia regalerà loro solo pubblicità e saranno più forti di prima.

Poi, io non li compravo prima e non li compro ora … semplicemente perché non mi piace come suonano … anche se tutti decantano ….

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