Questo è un messaggio popolare. simpson Inviato 20 Aprile Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Aprile 44 minuti fa, faber_57 ha scritto: Temo sia proprio questo il punto. Il materialista ti risponderebbe di no: il campo è uno solo e chi si occupa di trascendenza si occupa di un costrutto del cervello che possiamo/potremo studiare con la scienza. Personalmente ritengo questa divisione in due campi un modo diplomatico per evitare conflitti: ma è da secoli che ormai la scienza conquista terre metafisiche senza incontrare resistenza. Per ribaltare l'esito di questa guerra ci dovrebbe essere un intervento diretto del mondo soprannaturale sul nostro, un intervento chiaro ed inequivocabile. più di tutto, sembra sfuggire un concetto semplice. E' sacrosanto affermare che la scienza non spiega tutto, come potrebbe? Ma la scienza spiega sempre più cose, é un sapere incrementale che un po' alla volta aggiunge nuova conoscenza a quella già conquistata. Siamo quindi autorizzati a sperare che un giorno spiegherà ciò che adesso costituisce un mistero, e che quelli che oggi consideriamo dei capisaldi verrano scardinati e sostituiti da nuovi principi. Attenzione, fiducia, non fede. Fiducia nel metodo, non fede acritica nei confronti dei risultati attuali. Una persona che si affidi alla scienza sa con certezza che la verità di oggi domani verrà sostituita da una sua versione corretta ed aggiornata, è forse l'unica certezza che abbiamo. Non credo occorra spiegare la differenza con una verità rivelata 4
simpson Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 3 minuti fa, appecundria ha scritto: qual è la tesi che cerchi di dimostrare da 54 pagine? puoi esporta in maniera chiara e senza rimandi a terze fonti? Grazie in anticipo. auguri
LUIGI64 Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile Che lo scientismo probabilmente non è un mito e non trattasi assolutamente di anti scientificità come viene travisato in continuazione Il neo ateismo è un esempio piuttosto evidente L'avrò ripetuto non si sa quante volte
appecundria Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 12 minuti fa, simpson ha scritto: E' sacrosanto affermare che la scienza non spiega tutto, come potrebbe? Ma la scienza spiega sempre più cose, é un sapere incrementale Però il tema non sembra essere questo, questa è più la deviazione off topic imposta dal @Viandante Lo stesso @LUIGI64 non indugia a negare alle scienze dure le loro prerogative, "semplicemente" si aspetta che le pratiche non propriamente scientifiche vengano accettate su un piede di parità. Per lui (se sbaglio mi corrigerà) la meditazione è sullo stesso piano della biochimica neurologica, ad esempio. Chi nega questa parità, pecca di eccessiva fiducia nella scienza, quindi è "scientista". Posta in questi termini, la questione è destinata a restare aperta per sempre perché è una questione di principio. Uno non può accettare una mancata parità. L'altro può accettare il diverso ma non il pari.
appecundria Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 2 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: non trattasi assolutamente di anti scientificità chi lo dice? Nessuno. Secondo me si sono confuse un po' le idee. Per questo invito a fare il punto della situazione.
simpson Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 9 minuti fa, appecundria ha scritto: Però il tema non sembra essere questo, questa è più la deviazione off topic imposta dal @Viandante Lo stesso @LUIGI64 non indugia a negare alle scienze dure le loro prerogative, "semplicemente" si aspetta che le pratiche non propriamente scientifiche vengano accettate su un piede di parità. Per lui (se sbaglio mi corrigerà) la meditazione è sullo stesso piano della biochimica neurologica, ad esempio. Chi nega questa parità, pecca di eccessiva fiducia nella scienza, quindi è "scientista". Posta in questi termini, la questione è destinata a restare aperta per sempre perché è una questione di principio. Uno non può accettare una mancata parità. L'altro può accettare il diverso ma non il pari. posta così é una questione 'banale'. Sono due forme di conoscenza diverse. Il sapere scientifico ha in sé lo scopo di essere oggettivizzato e condiviso dalla comunità scientifica, perciò pone l'accento sulla ripetitività dell'esperienza. Le esperienze interne derivate dalle pratiche meditative, dall'assunzione di droghe o anche un semplice sentimento momentaneo sono, lo dice il nome, interne. Lì sono e lì restano, non potrò mai provare quello che prova Luigi e viceversa. Quindi tra scienza e trascendenza potrà esserci la stessa parità che c'è fra un portapenne e l'amore per la mamma.
LUIGI64 Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile Per la pratica della meditazione, senza finalità trascendenti, ha effetti ripetibili Anche nello Yoga e Buddhismo ci sono percorsi già tracciati Ma è fondamentale la pratica, prima della teoria
simpson Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 13 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Per la pratica della meditazione, senza finalità trascendenti, ha effetti ripetibili Anche nello Yoga e Buddhismo ci sono percorsi già tracciati Ma è fondamentale la pratica, prima della teoria Non è questo che si intende x ripetibilità.
Panurge Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 20 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: ha effetti ripetibili Non la ripetibilità richiesta dalla scienza.
briandinazareth Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile comunque la meditazione è una pratica che non necessità di alcuna trascendenza.
simpson Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 12 minuti fa, briandinazareth ha scritto: comunque la meditazione è una pratica che non necessità di alcuna trascendenza. Infatti, si mischiano pere e mele
faber_57 Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 34 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Per la pratica della meditazione, senza finalità trascendenti, ha effetti ripetibili Anche nello Yoga e Buddhismo ci sono percorsi già tracciati Ma è fondamentale la pratica, prima della teoria Se non hai finalità di spiegazione trascendenti, persino uno scientista sarebbe d'accordo con te. Sarebbe uno dei tanti stati cerebrali pienamente spiegabili con la scienza in futuro.
Viandante Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile Sarebbe doveroso anche stabilire in modo condiviso cosa sono "sovrannaturale" e "trascendente". Nel primo caso, come giustamente ricordava @faber_57, nei secoli c'è stato un progressivo "allargamento" del "naturale", semplicemente perché fenomeni che prima non erano spiegabili con le leggi di natura conosciute al momento lo sono poi diventati. Il classico esempio del fulmine, che sembrava "soprannaturale" solo perché non si conoscevano i fenomeni elettromagnetici, dovrebbe rendere bene l'idea. Oggi non solo li comprendiamo ma siamo ben in grado di riprodurli a piacimento. Anche il "trascendente" nella sua definizione classica sarebbe qualcosa che va "oltre l'esperienza sensibile" ma ciò che è sensibile è stato fortemente aumentato dalla tecnologia. Nemmeno il più fervente mistico o religioso dubita più che esistano corpi stellari, anche se non li abbiamo mai "toccati con mano". E se qualcuno è al telefono con un familiare dall'altra parte del mondo non si pone il problema che sia un'esperienza "trascendente" solo perché non avvenuta direttamente con i suoi sensi. PS: qualcuno ha visto il video? 1
LUIGI64 Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 55 minuti fa, briandinazareth ha scritto: comunque la meditazione è una pratica che non necessità di alcuna trascendenza. Esatto Ci si può aggiungere con percorsi spirituali se uno è interessato Ma non è indispensabile come per la mindfulness In questo caso la ripetibilità è possibile
LUIGI64 Inviato 20 Aprile Inviato 20 Aprile 43 minuti fa, faber_57 ha scritto: Se non hai finalità di spiegazione trascendenti, persino uno scientista sarebbe d'accordo con te Ai monaci buddhisti hanno anche applicato gli elettrodi sulla testa per monitorare gli stati di coscienza e relative implicazioni cerebrali
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