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Ottimizzare l'ascolto: verifica sala e metodi per migliorare il suono


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8 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Ma se si continua a parlare dei danni del diggitale in termini di degrado del segnale disastri di fase e baggianate del genere


Tu vuoi capire quello che ti pare…

Io uso il digitale da anni pur avendo macchine analogiche.

Uso plugin vst dagli inizi del 2000.

Conosco i suoi pro ed i suoi contro, ho seguito la sua evoluzione qualitativa negli anni, nel merito delle mie personali esperienze.

Il digitale ha le sue caratteristiche, nel bene e nel male, come l’analogico.

 

In questo particolare contesto, un trattamento passivo non porta ad avere problemi che il digitale ha e/o può avere.

Non sto demonizzando il digitale in nessun modo dicendo questo ed in tantissimi contesti professionali i due sistemi lavorano a braccetto.

 

Ma senza una base sotto, o intervieni poco in digitale o via via ti porti dietro vantaggi da una parte ma sempre più svantaggi dall’altra.

Poi ognuno farà la tara.

 

 

Esattamente come quando uso un plugin di un eq o di compressione dinamica o saturazione, rispetto alla sua controparte analogica, basta analizzare i segnali per vedere che ci sono differenze e le orecchie per sentire che entro certi range il digitale fa paura, ma fuori da esso mostra limiti che l’analogico non ha.

Dicasi la stessa cosa sul trattamento.

Poi con entrambi si possono fare miracoli o danni.

 

Anche il digitale suona diverso da se stesso a seconda della tecnologia, siano algoritmi, convoluzione, Volterra Kernel o neurale.

La convoluzione fa spavento a far la foto di un circuito analogico o di un riverbero, ma appena vai fuori dai parametri o gli si chiede di muoversi dinamicamente si frantuma, il VK ha un feel molto analogico ma ha problemi con l’emulazione della thd, il neurale si comporta meglio in questo senso ma ha altri limiti.

Detto in maniera spiccia eh…

Non è una stupida gara Mighty, è conoscere e sfruttare al meglio il sistema che si ha, muovendosi nel suo range ottimale.

Ci sono cose che l‘analogico si sogna…

 

Io non sputo su nessuno dei due mondi.

Se tu vuoi ragionare con la clava in mano ed al baretto dello sport, è un problema tuo.

 

 

 

 

 

 

 

Il 23/05/2026 at 12:55, Mighty Quinn ha scritto:

La correzione passiva in basso non funziona quasi per niente e quel poco che fa lo fa a casaccio o quasi e comunque la precisione e flessibilità di intervento correzione sono ridicole 

a casaccio come la maggior parte dei tuoi interventi inutili

  • Melius 1
2 ore fa, Mighty Quinn ha scritto:

Ma certo certo 

La fase il degrado...a quando il verso dei fusibbili?

Sia detto in maniera spiccia eh?

:classic_smile:

 


Se la pensassi come vuoi credere tu, non mi sarei svenato per tutti i plugin che ho acquistato negli anni (tra Sonnox, Acustica Audio, Fabfilter, Weiss, uad con la sua scheda acceleratrice ecc ecc).

Però bisogna stare entro il suo sweetspot e capirne i limiti.

Analogico o digitale per me l’importante è portare a casa il risultato.


Ma te lo dicono anche gli sviluppatori stessi eh (chiaro che ti vendono un prodotto e non è che ti stanno a fare gli highlights sui difetti).

Ma ci sono tante figure professionali che ti spiegano dove il digitale ancora paga in termini di prestazioni, in certe condizioni.

 

Ti consiglierei i video di un certo Dan Worral

Sai chi è?

Non sei tu @Mighty Quinn quello che parla bene di fabfilter? (e di cui io possiedo vari plugin con gran soddisfazione)

Ecco…Lui ha collaborato con loro e ti parla di quali sono i compromessi e le battaglie per ridurli.

Trovi il suo canale su YT.

 

Conosci VOS (Variety of Sound)?

Sul suo sito parla molto del perché il digitale si comporta diversamente quando gli si chiede di fare l’analogico.

Oh eppure lui sviluppa solo plugin eh…Mica ti vuole vendere fusibili calibro 38 per il tuo deretano!

 

Giancarlo di Acustica Audio?

Ha anche sistemi correttivi software per l’ascolto in cuffia…

Eppure in un’intervista recente lui stesso ha parlato chiaramente dei limiti della loro tecnologia e di come stanno cercando di aggirarla per avvicinarsi all’analogico o comunque a ridurre certi artefatti che con il digitale e le potenze di calcolo attuali, sono inevitabili (video su YT nelle live del canale RECnMIX).

 

SAGE audio?

Ha uno studio di mastering e sviluppa software…

Anche lì ci sono video dove si parla della faccenda.

 

Sai, io li ho trovati molto interessanti ma non per andare a fare a gara sui forum o per dire che il digitale fa schifo.

Mi piace imparare qualcosa di nuovo da chi ne sa più di me, capire, ascoltare…

Cosi facendo cerco di attingere al meglio dei due mondi senza per forza schierarmi stupidamente per partito preso.

 

 

 

 

  • Melius 1
1 ora fa, gobert4 ha scritto:

Sai chi è?

A me lo dici?

Quasi mi offendo :classic_cool:

 

Vabbè 

 

Abbiamo capito che nemmeno il digitale è esente da limiti 

Ma va?

Quello che invece tu non hai capito 

Certamente per colpa mia che ti ho risposto in modo troppo, diciamo, laconico e anche semplicistico è che per me non esiste proprio il problema è meglio il digitale è meglio l' analogico 

Dipende dalle applicazioni e dall' uso che se ne fa 

 

 

La mia ipersensibilità è probabilmente dovuta al cumulo di frottole che molti audiofili regolarmente raccontano sul digitale 

Specialmente sul digitale 

E tipicamente farfugliano parlando a vanvera di jitter bit fase cavi digitali disturbi e degradazioni del segnale non meglio identificate dovute a perturbazioni non meglio identificate ecc...

E questo mi indispone 

E tu parlando di degrado del segnale in ambito digitale hai superato l' energia di attivazione che è appunto minima 

Se poi vogliamo dire che il digitale ha i suoi limiti vabbè torniamo al discorso del due più due fa quattro 

Udibilità ed entità del danno sono importanti 

Provo a dirti la mia posizione:

 

Con un opportuno uso di opportuni mezzi digitali si può fare molto meglio e molto di più per migliorare il suono di un ambiente in quasi qualunque contesto domestico 

Ci metto il quasi solo per eccesso di prudenza 

Me ne frego di sale progettate ad hoc non perché non siano capolavori di acustica applicata

Non perché non possano aiutare a definire un ideale teorico

ma perché non li considero una soluzione abbastanza pratica 

Ma anche in quel caso il digitale potrà comunque coadiuvare alla bisogna 

I trappoloni per le basse frequenze in particolare li considero un approccio 

poco pratico e di scarsa efficacia e scarsa flessibilità 

L' approccio analogico regna supremo in ambiti comunque fondamentali, ad esempio il tempo di riverbero lì si che devi trattare l'ambiente in modo adeguato con mezzi opportuni 

Allora 

È sufficiente Acourate e fabfilter a far suonare bene un impianto?

No

Si possono fare danni col digitale?

Si

Abbiamo risolto i problemi delle guerre e della fame del mondo col digitale?

No

Il mio amico Dan dice che il digitale ha margini di miglioramento e non riesce a fare alla perfezione questo o quello?

Ok ma grazie graziella e grazie al carciofo 

 

Intanto ti consiglio questo se ancora non lo usi 

FabFilter Pro-R 2 - Reverb Plug-In https://share.google/LPPz5Lyr92qIUrwJJ

"degradazione digitale" al suo meglio 

 

 

 

 

  • Melius 2

@Mighty Quinn

Eh….

così suona un bel po’ diverso il tutto!

Di fabfilter ho acquistato un bundle da usare in mix e master che include Q4, C3, L2 ed MB.

Gli altri li devo ancora provare ed aspetterò il prossimo black friday 👍 

 

 

 

 

@Paky33

ed infatti ben venga che tu abbia fatto un thread del genere.

L’acustica, sia nel mondo audiofilo che in quello professionale (che non sia il top ovviamente) è spesso l’ultima ruota del carro ma, indipendentemente dal passivo, attivo con software o con sistemi multi sub o con l’insieme dell’uno e dell’altro mondo, gioca un ruolo enorme sulla resa finale e spesso, anche i limiti di un trattamento solo attivo sono comunque asfaltati dal miglioramento generale.

Con tutti i SE e MA che vanno analizzati caso per caso, al netto di gusti personali, possibilità e sottolineando che non per forza il risultato debba essere una piallata anemica della risposta in frequenza e bla bla bla, che il digitale schifo e compagnia bella.

 

ilmisuratore

La correzione attiva va alla grande nel momento in cui -passivamente- si raggiunge un tempo di riverbero ottimale e il pieno controllo delle riflessioni relative al campo diffuso

Questo "connubio" produce risultati entusiasmanti

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Oltre alle misure acustiche bisogna anche individuare i punti delle pareti in cui vanno piazzati eventuali assorbitori  (il trucco di usare uno specchio vale sempre)


Esatto, alla fine si tratta di assorbire quelli che sono i punti di prima riflessione.

Anche senza specchio, diciamo la zona che sta tra il punto di ascolto ed i diffusori audio (e volendo anche il punto alle nostre spalle).

 

Qui si dovrebbe sempre assorbire…

Vedo molti usare anche diffusori acustici ma non è la scelta migliore in ambienti molto piccoli, per più di un motivo.

 

 

 

IMG_1072.jpeg

grisulea
1 ora fa, Coltr@ne ha scritto:

quando non hai niente da fare, aiutarci a chiarire con le misure disponibili su rew

Basta che guardi la risposta all'impulso, prendi il picco iniziale e vedi se nei primi milli secondi decade di circa 10/15 db. 

Oppure guardi il grafico dell'indice di chiarezza. Se dai 200 hz a salire si posiziona verso il 90% ed oltre vuol dire che il suono diretto prevale nettamente sul riflesso da quella frequenza a salire. Più in basso finisci sotto la frequenza di Schroeder e noterai che il grafico precipita, non necessariamente ma molto probabilmente. 

  • Thanks 1
ilmisuratore
2 ore fa, Coltr@ne ha scritto:

@ilmisuratore quando non hai niente da fare, aiutarci a chiarire con le misure disponibili su rew? :classic_blush:

L'osservazione delle riflessioni va cercata (per una visualizzazione "semplice") nel grafico della ETC

La ITG (per i primi 10 ms) va tenuta altrettanto bassa pena la percezione di un espansione della sorgente (il diffusore sembra apparentemente piu grande di quello che è)

Per il resto tra l'osservazione della ETC (rapporto tra l'ampiezza delle riflessioni e la sua distribuzione nel tempo in relazione del segnale diretto) confrontarlo con lo stesso schema che avevo messo prima

Qui sotto una situazione ottima che vede tutte le riflessioni (sia per quanto concerne la zona di ITG che per quanto concerne la ETC) contenute ampiamente sotto i 15 dB rispetto il segnale diretto (il primo picco a SX con l'ampiezza piu alta sullo 0 dBFS) 

ETC.jpg

 

 

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