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Ottimizzare l'ascolto: verifica sala e metodi per migliorare il suono


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8 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Sono accordate, ma nel caso delle strutture sopra esposte, lavorano a ‘q’ larga (coprono 2 ottave).

A mio parere con due ottave non risolvono. Di solito i picchi sono stretti ed elevati. Il q deve essere necessariamente alto quindi può coprire al massimo una ottava, anche meno. Nell'immagine che hai messo secondo me ci sono tre risuonatori centrati a tre frequenze specifiche con fattore di merito piuttosto alto. 

39 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Questo però non è assolutamente vero…

Lo è 

Solo certe narrative dicono diversamente 

40 minuti fa, gobert4 ha scritto:

ha il grande vantaggio di non creare artefatti, latenze, problemi di fase 

Ma de che 

Le solite storielle 

Fatti spiegare da chi ha la pazienza per farlo 

  • Haha 2
  • Confused 1
Adesso, grisulea ha scritto:

A mio parere con due ottave non risolvono. Di solito i picchi sono stretti ed elevati. Il q deve essere necessariamente alto quindi può coprire al massimo una ottava, anche meno. Nell'immagine che hai messo secondo me ci sono tre risuonatori centrati a tre frequenze specifiche con fattore di merito piuttosto alto. 


In quell’immagine ci sono le trappole che hai visto in foto nel post precedente.

Sono accordate a 80Hz e lavorano molto bene su 2 ottave, con un assorbimento un poco più basso ma comunque importante tanto da limare quelle 3 modali e le dip a fianco.

Considera che, davanti ad esse, ci sono anche i sistemi broadband (come ho scritto è il risultato di un trattamento completo), 10cm se ricordo bene.

 

Nel range delle basse frequenze non c’è nessun risuonatore di Helmholtz.

Ne è stato messo uno in seconda battuta ma ben fuori dalle basse frequenze (anche perché avrebbe richiesto un ingombro esagerato).

Era sulle medio basse (forse per sistemare un picco generato dal desk, ma non ricordo)…Se così era, parliamo di un risuonatore intorno ai 500Hz (situazione tipica se si ha una scrivania per intenderci).

1 ora fa, Mighty Quinn ha scritto:

Lo è 

Solo certe narrative dicono diversamente 

Ma de che 

Le solite storielle 

Fatti spiegare da chi ha la pazienza per farlo 


liberissimo di crederlo…

ma c’è un motivo se, in situazioni dove il budget lo permette, si lavora in passivo per il grosso del lavoro e nel caso, in attivo per andare di fino.

 

Sia chiaro, io non sono contro i sistemi attivi e delle garette e battibecchi tra bande rivali di questo forum, non ne voglio sapere.

Ci sono pro e contro per ogni sistema.

In situazioni casalinghe molte volte non si ha la possibilità e voglia di intervenire ed è comprensibile; dunque il trattamento attivo è l’unica valida soluzione.

Ma ci sono dei limiti su quei sistemi…

A seconda del sistema stesso, a seconda di come lo si usa, ma alcuni artefatti sono comunque presenti e sono noti ed intrinsechi.

Meglio di niente?Per me in linea generale assolutamente sì.

Poi sarà l’utente finale a decidere.

 

Ma non scriviamo eresie solo perché non si conosce bene la materia.

Già è bistrattata di suo; se poi facciamo pure cattiva informazione…

Il trattamento passivo porta a dei risultati che non sono scadenti né tantomeno casuali.

Queste sono leggende metropolitane tramandate da chi ha provato a fare qualcosa senza capire cosa stesse realmente facendo e perché (ed io ci ho sbattuto la testa molte volte) fino a che non ho avuto modo di lavorarci in questo settore, per un po’ di tempo con gente capace di insegnarmi bene la faccenda.

 

Ragazzi, consiglio sempre letture tipo Newell e Gervais…

Se qualcuno mastica un poco la materia ed è appassionato, lì ci sono scritte cose molto interessanti sui vari sistemi di assorbimento.

Non c’è la pappa pronta, ma è tanta roba.

Io ho avuto la fortuna che me lo hanno anche spiegato e bene (l’inglese lo mastico fino ad un certo punto).

 

Poi per carità, ognuno rimanga nelle proprie convinzioni.

Ma la mia personale esperienza pratica nel settore (seppur limitata), mi ha portato a vedere e toccare con mano quei risultati.

 

 

  • Melius 1

@gobert4 quindi a tuo parere una trappola centrata a 60 hz che sia relativamente efficace su due ottave, cioè da 30 a 120 hz che dimensioni dovrebbe avere e come andrebbe fatta? A 60 hz il picco è 18 db. Con i simulatori mi pare fantascienza due ottave. 

6 minuti fa, grisulea ha scritto:

@gobert4 quindi a tuo parere una trappola centrata a 60 hz che sia relativamente efficace su due ottave, cioè da 30 a 120 hz che dimensioni dovrebbe avere e come andrebbe fatta? A 60 hz il picco è 18 db. 


supponendo di usare il sistema esposto sopra (pannelli in legno a densità x e lana minerale a densità y), bisognerebbe aumentare la profondità della trappola di qualche cm, oppure cambiare la densità del pannello vibrante (ma qui il discorso è delicato e dipende dal materiale usato).

Se aumenti la densità, abbassi la frequenza di accordatura ma il pannello non deve diventare troppo rigido, quindi occorre valutare (a tentativi, o con microfono piezo o con accellerometro).

A tentativi ci vuole pazienza ma ti costa più a livello di tempo, con un microfono a contatto spendi poco e ti fai un’idea piuttosto chiara su come si comporta il sistema (frequenza di accordatura, q, damping) e con l’accelerometro parliamo di costi alti ed inutili in un contesto home.

Chiaramente si usa sempre e comunque la stessa formula di partenza per i sistemi a pressione.

 

Se è un picco di 18dB immagino possa essere una modale e se devi risolvere solo quello, puoi creare una struttura a ‘q’ stretta in modo da avere massimo assorbimento sui 60Hz (quindi struttura non riempita completamente).

 

Per le dimensioni, devi semplicemente coprire la porzione di metratura incriminata.

Le trappole di solito vengono realizzate in modo da rispettare la grandezza del materiale assorbente che andrai ad inserire al suo interno.

Io le faccio tipo da 100x60 o 120x60.

Il numero di trappole dipende dal problema e dal risultato che vuoi ottenere.

È un modo assiale?

Se sì, posizione ovviamente a filo parete perché deve lavorare a pressione sui modi (e non sugli antinodi).

 

 

 

 

53 minuti fa, gobert4 ha scritto:

liberissimo di crederlo…

Ce mancherebbe pure!

 

Peraltro sono cose di una banalità rivoltante, quelle a cui credo 

Tipo due più due fa quattro o giù di lì 

:classic_smile:

  • Haha 1

@gobert4 però capisci che è fantascienza in un salotto. A parte che coprire due ottave non ha senso, non ha nemmeno efficacia se hai un picco di 18 db a 60 hz. Anche la struttura che serve a livellarli, anche se non  necessariamente del tutto, se non enorme è almeno molto grande. Poi ho un picco di 18 db esattamente a 20 hz, per quello la struttura sarebbe quasi impossibile credo. Sono comunque stato in una sala totalmente trattata con strutture a basso q, favolosa ovviamente ma il suo bel muggitino rispetto al trattamento attivo si sentiva. Devo dire che dava un bel senso di pienezza e di peso a certa musica ma diciamo che il problema di quella frequenza, stimo 50 hz, non era risolto. Insomma meglio certamente un trattamento passivo ma all'atto pratico è una chimera. Ho provato più volte a cercare un modo passivo per risolvere in parte problemi ambientali, alla fine ho sempre rinunciato perché troppo complesso, dispendioso in tempo, spazio occupato e costo. Magari, finito il nuovo progetto, ci riprovo. 

2 ore fa, gobert4 ha scritto:

Ci vogliono dei sistemi a pressione (delle vere bass trap insomma

Purtroppo o si ha a disposizione una stanza dedicata o risulta impossibile un trattamento di questo tipo in un ambiente domestico. 

Come detto qualche tempo fa...sono andato a sentire una delle sale meglio trattate acusticamente in modo passivo

Per abbreviare correggendo attivamente, nell'area rigorosamente circoscritta allo sweet spot, il trattamento attivo è piu preciso, selettivo ed efficace per quanto concerne la zona di Schroeder

Ok...per l'attivo servono delle precise precauzioni, non è come schiacciare un bottone, ma la sua efficacia è potentissima

Applicando tutte le giuste precauzioni anche gli eventuali "artefatti" passano in zona inudibile, o meglio...in zona psicoacusticamente inudibile

Quello di cui bisogna stare attenti è il preringing, o la forte applicazione di un numero di coefficienti  elevato senza tenere conto della corretta finestratura...tanto fa far propagare l'intervento di excess phase anche nella parte medioalta e alta con tutti i problemi che ne conseguono, inoltre, e ne abbiamo discusso, il posizionamento microfonico e la rilevazione della risposta all'impulso sono la base fondamentale su cui si contruirà un filtro eccellente o scadente

@grisulea anch'io in quella sala ho sentito una leggera discrepanza su una specifica area del mediobasso, che ho sottolineato e "forse" ci hanno messo di nuovo mano

@grisulea Ma io non ho mai detto che è una passeggiata.

Ma da qui a dire che i sistemi passivi fanno poco, male ed a caso, ce ne passa.

 

Con i sistemi passivi si lavora anche sulle sub basse ma è chiaro che più si scende più ci vuole spazio.

In ogni caso GIK Acoustics (per rimanere sui prodotti commerciali pronti all’uso) ha sistemi accordati anche a 40Hz ma costano e non ne bastano un paio.

 

Sul discorso di coprire più ottave ha senso se sei in un ambiente di 12mq e non hai cavità oltre le pareti.

Tra bass trap e broadband ci si è mangiati 25cm di spazio sui 4 lati, ma in basso il controllo di modali, sbir ed rt è ottimo.

Vorrei sottolineare che quel grafico è a 1/24 d’ottava e non ad 1/3 come spesso si fa vedere.

Sei dentro ai 6dB, come fai a dire che non ha senso?

Guarda il modo assiale tra i 50 ed i 60Hz se non lo ha piallato…15cm di spessore!

È un ottimo compromesso, altroché…

 

Se si ha un ambiente grandicello si fa una controparete e si nasconde tutto.

Chiaro, è sempre una soluzione che richiede un lavoro invasivo.

Ma se uno per esempio vuole ristrutturare, già che c’è…

 

Il 23/05/2026 at 12:55, Mighty Quinn ha scritto:

Bene così 

Più o meno 

Più in alto, se uno vuole, basta mettere quello che piace, magari anche mezzo db in più o in meno e comunque dipende anche dalla registrazione 

Ma in basso le deviazioni dovute a ambiente vanno corrette in genere sono troppo grosse 

E deve essere attiva 

La correzione passiva in basso non funziona quasi per niente e quel poco che fa lo fa a casaccio o quasi e comunque la precisione e flessibilità di intervento correzione sono ridicole 

Boh, se uno è una cippa, potrebbe sbagliare con entrambi le soluzioni,

e fare cose a casaccio e deleterie anche in attivo.

Poi penso che una stanza vuota non si può sistemare in attivo.

12 minuti fa, dariosch ha scritto:

Boh, se uno è una cippa, potrebbe sbagliare con entrambi le soluzioni,

 

Grazie graziella ecc...

:classic_smile:

Se uno non sa fare due più due sbaglia 

Il grosso vantaggio è che, se uno vuole, non sono cose troppo difficili da imparare 

Anzi tutt'altro 

Ma se si continua a parlare dei danni del diggitale in termini di degrado del segnale disastri di fase e baggianate del genere... siamo ancora al medioevo 

L' è fadiga 

 

  • Melius 1
44 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Ma da qui a dire che i sistemi passivi fanno poco, male ed a caso, ce ne passa.

Questo no ma alla fine bisogna essere anche pratici. Soluzioni impossibili nel 99,9% dei casi sono "non soluzioni". Anche solo tirare una sala da 35 mq a 0,3 secondi da 100 hz a salire non solo assorbendo ma anche distribuendo è una impresa. Sotto è scalare l'Everest per i più. In attivo è gratis o quasi, se si sbaglia si riprova, se proprio non si riesce o non va  non succede nulla. Certo se uno sta partendo da zero, ha lo spazio ed i soldi necessari e vuole un certo risultato si rivolge a chi glielo garantisce. Non è nemmeno più argomento da forum. 

  • Melius 1
46 minuti fa, dariosch ha scritto:

Boh, se uno è una cippa, potrebbe sbagliare con entrambi le soluzioni,

e fare cose a casaccio e deleterie anche in attivo.

Il problema è proprio questo, non è il metodo usato a fare la differenza, è la competenza di chi lo usa.

Grazie a Pasquale che almeno una indicazione  prova a darla. 

  • Thanks 2

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