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Melius Club

La "voce" dell'impianto: punto della situazione dopo 20 anni di discussioni...


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ilmisuratore
5 minuti fa, Max440 ha scritto:

avete mai provato a parlare con qualcuno seduto vicino quando si ascoltano gli impianti degli audiofili a tutto gas?

Dipende dal fattore di cresta/SPL

Ci sono brani che a "90 dB" non riesci a sentire quello che ti parla a fianco e brani con picchi da 120 dB con cui riesci a comunicare senza il bisogno di alzare la voce

 

grisulea
10 minuti fa, Max440 ha scritto:

Ah be'... diciamo che siccome chi "pontifica" dice che si perdono 3/4 db ogni 3 metri, diciamo che il direttore si cucca almeno 130 dB...

Non è così. All'auditorium si perdono solo tra 2 e 3 db passando da 10 a 40 metri. 

grisulea
10 minuti fa, Max440 ha scritto:

avete mai provato a parlare con qualcuno seduto vicino quando si ascoltano gli impianti degli audiofili a tutto gas?

Con quale disco e quale fattore di cresta? Se non fai questa considerazione parti col presupposto errato.

ilmisuratore
12 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Ah be'... diciamo che siccome chi "pontifica" dice che si perdono 3/4 db ogni 3 metri, diciamo che il direttore si cucca almeno 130 dB...

Poverino, gli daranno la disabilità uditiva dopo neanche 1 anno di lavoro :classic_laugh:

Il "terrore" dei 120 dB di picco continua ad imperversare :classic_biggrin:

Vabbè...se non si è compreso parliamo altre lingue e dunque in sala da concerto si raggiungono i 95 dB...esattamente il valore rilevato da un fonometro professionale settato con scala Leq  (il peak max level con ponderazione lineare definita dalla norma IEC 61672-1 damolo ar gatto)

ilmisuratore
33 minuti fa, Max440 ha scritto:

il direttore si cucca almeno 130 dB...

Max come ben sai a me piace divulgare buona informazione e dati attendibili

E allora vediamo di rigirarla in altro modo cosi da capirci e far capire

Se il direttore acquistasse un fonometro su Amazon e lo tenesse in mano...questo gli rileverebbe una SPL di circa 100 dB (che sarebbero su un altra scala, quella FAST 125ms)

Ti stanno bene "100 dB" ?....prendere o lasciare :classic_biggrin:

Erik il Rosso

@ilmisuratore

grazie,  gia messo in playlist, ho riconosciuto subito il manger, che sarei molto curioso di avere a casa per provarlo ed ho visto e sentito per la prima volta qualche mese fa a Vienna, …ma senza praticamente capirci nulla

  • Melius 1

Beati voi che siete giovani e non sapete cos’è l’acufene… io ho dovuto lavorare con l’equalizzatore parametrico perché anche a volumi moderati i tasti più a destra del pianoforte me lo risvegliavano… altro che 120 db!

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Come dire, l'auto può fare 350 e la uso per fare 130...ma a 130 che sensazione di autorevolezza mi da ? :classic_smile:

 be'. Anche qui in po generico. 

Ci sono ampli, che simo al dato di targa sono perfetti, quindi il margine può non servire, e ci sono ampli che hanno dati sulla carta analoghi, ma sono vicini al limite. È una questione di qualità,  piu che di quantità.  Se per avere 200 watt puliti,  devi prendere un ampli da 400, quell!ampli è una carriola a prescindere.

I dati devono essere intesi con apparecchio entro i limiti dichiarati di prestazioni e diatorsione.

extermination

@ilmisuratore Il direttore, con il fonometro in mano, nei pieni orchestrali, può serenamente misurare oltre i 120dB di picco. Dipende fondamentalmente dal numero di strumentisti, dal programma musicale ed anche dall’acustica che qualche dB te lo può far perdere o acquisire. 

Erik il Rosso

@Max440

ma guarda in un mio precedente intervento facevo anche presente che secondo me avere ampio margine di dinamica e potenza rispetto alla reali necessità è molto utile per far lavora soprattutto ampli e diffusori in zona di comfort con bassa distorsione e, soprattutto sui bassi per poter effettuare correzioni con dsp senza timore di metterlo in crisi

 

ilmisuratore
5 minuti fa, Ggr ha scritto:

 be'. Anche qui in po generico. 

Ci sono ampli, che simo al dato di targa sono perfetti, quindi il margine può non servire, e ci sono ampli che hanno dati sulla carta analoghi, ma sono vicini al limite. È una questione di qualità,  piu che di quantità.  Se per avere 200 watt puliti,  devi prendere un ampli da 400, quell!ampli è una carriola a prescindere.

I dati devono essere intesi con apparecchio entro i limiti dichiarati di prestazioni e diatorsione.

Si, sono stato fin troppo generico...ma il tuo discorso lo condivido 

Forse lo avevo fatto intendere in altro post menzionando la "zona di comfort elettrico" che intrinsecamente può manifestarsi a seconda del contesto e la tipologia di ampli e diffusore

  • Thanks 1
ilmisuratore
7 minuti fa, extermination ha scritto:

@ilmisuratore Il direttore, con il fonometro in mano, nei pieni orchestrali, può serenamente misurare oltre i 120dB di picco. Dipende fondamentalmente dal numero di strumentisti, dal programma musicale ed anche dall’acustica che qualche dB te lo può far perdere o acquisire. 

Ma certamente...proprio per il fatto che si RITORNA a parlare di valori di picco

Sulle costanti di tempo e le ponderazioni regna da 25 anni una disinformazione cronica

Al caro Max avevo fatto una sorta di domanda a "trabocchetto" in quanto alla fine i 100 dB fast 125ms rilevati dal fonometro di amazon corrisponderebbero esattamente ad oltre 120 dB di picco massimo lineare se rilevati con un Bruel&Kjaer

ilmisuratore

...mannaggia, mi piacerebbe se dopo 25 anni si riuscisse a comprendere il significato delle costanti di tempo e ponderazioni sui fonometri

 

 

 

A (dB(A) Approssima la curva di isofonica dell'orecchio umano a bassi livelli sonori (curva dei 40 phon) Attenua fortemente le basse frequenze e leggermente quelle molto alte

Riferimento normativo principale

Usata per la valutazione del rumore ambientale, il rumore nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08), la mappatura acustica urbana e il fastidio percepito

 

C (dB(C) Approssima la risposta dell'orecchio umano ad alti livelli sonori (curva dei 100 phon)

È quasi piatta sulle frequenze udibili, senza il taglio drastico sui bassi

Misurazione di rumori ad altissima intensità, eventi impulsivi, pressione acustica di picco (L_C,peak) e per la scelta dei dispositivi di protezione individuale (DPI) con il metodo HML o SNR

 

Z (dB(Z)- Zero)Risposta in frequenza completamente piatta nell'intervallo compreso tra 10 Hz e 20 kHz 

Non applica alcun filtro

Analisi spettrale pura, misurazioni scientifiche da laboratorio e acquisizione di dati da elaborare in bande d'ottava o terzi d'ottava

 

B (dB(B) Approssimava la sensibilità dell'orecchio a medi livelli (70 phon).Rara/Obsoleta

Rimpiazzata nella prassi operativa dalla ponderazione A per quasi tutti gli standard internazionali

 

D (dB(D) Progettata specificamente con un'esaltazione attorno ai 2-4 kHz per evidenziare il rumore ad alta frequenza dei motori a reazione

Specialistica/Obsoleta

Usata in passato per il rumore aeronautico, oggi ampiamente sostituita dall'analisi EPNdB o dai rilievi in frequenza dB(A)

 

Costanti di Tempo / Ponderazioni Temporali (Time Weightings)

 

Il segnale acustico varia continuamente nel tempo

Le costanti di tempo definiscono la velocità con cui l'integratore del fonometro risponde a queste variazioni di pressione

Fast (F) – Costante di tempo: 125 ms

Significato: Risposta temporale rapida

Segue da vicino le fluttuazioni del rumore

A cosa serve: Misurazione di rumori variabili, traffico veicolare, eventi sonori di breve durata e rilievi generali in cui il livello sonoro cambia continuamente

 

Slow (S) – Costante di tempo: 1000 ms (1 secondo)

Significato: Risposta temporale lenta

Mediante uno smorzamento elevato, stabilizza la lettura dell'indicatore

A cosa serve: Valutazione di rumori continui o stazionari (es. ventilatori, motori a regime costante, impianti di condizionamento) per facilitare la lettura visiva del valore

 

Impulse (I) – Costante di tempo: 35 ms in salita, 1.5 s in discesa

Significato: Salita ultra-rapida per catturare l'energia degli impatti brevi e discesa lenta per consentire all'operatore (o al circuito) di registrarne il livello

A cosa serve: Valutazione dell'effetto dei rumori impulsivi (es. pressa, battipalo, spari)

Simula la particolare reazione dell'orecchio umano che percepisce i rumori impulsivi come più fastidiosi

 

Peak (Picco) – Tempo di salita: < 50 us 

Significato: Non è un'integrazione temporale vera e propria, ma la rilevazione istantanea del massimo valore assoluto della forma d'onda della pressione sonora (senza mediazione)

 

  • Melius 1
  • Thanks 1

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