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Melius Club

Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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1 ora fa, QUELEDSASOL ha scritto:

identifica di cosa stiamo parlando.

Certo

Identifica se è una zuppa o un risotto, non di cosa sa.

Nel nostro:

Identifica marca e modello

Non il risultato finale in quell'ambiente.

 

14 minuti fa, Franzbossio ha scritto:

Se invece si dovesse dimostrare oggettivamente che un impianto è più onnivoro di un altro, le sensazioni personali dovrebbero essere messe in disparte.

Quoto, quindi l’unica possibilità, se mai dovesse esistere, è l’esame dell’impianto perfetto nel suo ambiente con delle opportune misurazioni. Non so quali potrebbero essere, magari @ilmisuratore potrebbe indicarle?? Grazie se interverrà 

3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Misurato’ pero’ le

misure dicono al massimo se un impianto sta riproducendo linearmente una registrazione. Non ci dicono purtroppo se il tutto “suona bene”.

Prova a mettere giu’ lineare un DG non impeccabile e vedi come spegni subito l’impianto oggettivo.

A mio avviso l’hifi e’ un po’

simile all’alta cucina, bisogna pero’ sapere se serve piu’ pepe, sale o niente in una pietanza che sta cuocendo. Questo perche’ alla fine dei giochi l’ascolto e’ una esperienza sensoriale e non matematica che si fonda sulla memoria

consolidata dei suoni veri

Eh ma un conto è se te danno er Gulasch col freddo o te lo magni a Capalbio a ferragosto... Però sempre Gulasch rimane.

E se pe' fallo più docile je cavi a paprika pa' digerirlo col caldo in spiaggia, Gulasch più non è.

3 ore fa, mozarteum ha scritto:

A mio avviso l’hifi e’ un po’

simile all’alta cucina

 

No.

E' un po' simile, anzi direi che è proprio esattamente uguale, all'elettronica di consumo.

Poi, certo, nei forum avviene il miracolo, e si aggiunge la maggìa.

L'alta cucina è quella da cui la moglie decreta come suona l'impianto.

 

 

  • Haha 1
1 ora fa, Erik il Rosso ha scritto:

Quoto, quindi l’unica possibilità, se mai dovesse esistere, è l’esame dell’impianto perfetto nel suo ambiente con delle opportune misurazioni. Non so quali potrebbero essere, magari @ilmisuratore potrebbe indicarle?? Grazie se interverrà 

Per un quadro completo parecchie, alcune anche di non facile implementazione (per necessità di hardware e metodologia) e che richiedono anche un "incrocio dei dati"

Questo non significa che non si debba prestare anche il giudizio all'unico elemento finale piu importante...ovvero l'ascolto e la comprovazione che tutto quanto sia andato a buon fine

Se un set di misure complete mostra risultati ottimi e l'ascolto è discutibile...vuol dire che l'operatore ha sbagliato sia la tecnica di misura che l'hardware con cui le ha rilevate poichè è impossibile che accada il contrario

Al massimo si potrebbe spaziare sui dettagli e alcune sfumature di preferenza minimamente soggettiva...ma la base, ottima, si paleserebbe immediatamente

 

Quali misure possono fornire un contributo completo ?

 

1) il modulo della risposta in frequenza (se regolare è indice di grande equilibrio tonale e getta le basi per un timbro corretto) 

 

2) l'allineamento in fase dei trasduttori, sia tra i vari centri di emissione, sia tra i due canali stessi (se ben allineati è indice di coerenza di emissione e simmetria affinchè il soundstage assuma focalizzazione e fermezza)

 

3) lo spettrogramma di propagazione nel tempo in ambiente (se regolare conferisce articolazione, controllo, discernibilità e assenza di code)

 

4) Lo spectral decay (se regolare conferisce precisione nei passaggi musicali piu complessi dove è richiesta grande intelligibilità...ad esempio le grandi masse orchestrali e corali)

 

5) il ritardo di gruppi (correlato al punto 3 e 4)

 

6) la distorsione integrale a step di SPL (conferisce la capacità al sistema di gestire l'incremento della pressione sonora mantenendo le alterazioni piu basse possibili)

 

7) la capacità di pilotaggio dell'amplificatore (saper gestire i picchi massimi senza tosarli)

 

8) la capacità dinamica del diffusore (a fronte dei picchi generati dall'amplificazione constatare se non vengono compressi dal diffusore, dunque mantenere congruenza tra input ed output)

 

9) la pulizia della catena in ingresso (la risoluzione del DAC e dell'amplificazione, sia ai bassi livelli che con i grandi segnali)

 

10) il rumore acustico ambientale di fondo (non sarà predominante su tutto, ma sarà indice di grande risoluzione ai bassi livelli in quanto non vengono mascherati i passaggi dei pianissimi)

 

11) la rilevazione in loopback in dual mono del segnale acustico prodotto dai diffusori (è una tecnica che verte a dimostrare se dal diffusore esce oggettivamente tutto quanto è registrato)

In pratica si sceglie una distanza in cui l'acustica viene maggiormente "isolata" si registra un canale, poi se ne registra un altro (microfonicamente) infine si inseriscono in una traccia stereo e si crea un file musicale...che sarebbe l'estratto di ciò che esce dai diffusori 

Lo si ascolta in cuffia a confronto del file originale 

Tale tecnica necessita dell'impiego di un filtro di convoluzione affinchè la funzione di trasferimento possa essere ottimizzata nella parte lineare (modulo della risposta e fase) lasciando aperta la valutazione della parte non lineare del sistema (che sarebbe la distorsione)

 

12) Crosstalk cancellation (ritengo che sia applicabile ma senza l'uso  di misurazioni, dunque basarsi sull'esperienza e come l'ascoltatore predilige l'immagine tridimensionale)

Dunque questa non fa testo nell'analisi...ma nel contesto consente di ottenere il meglio che si può estrarre dal 2 canali stereo

  • Melius 1

@ilmisuratore grazie,

Mi sollevo il morale, sulla maggior parte ci capisco abbastanza  e sto studiando soprattutto sulla fase e ritardo, appena ho le idee un po’ più chiare in modo da fare misure attendibili ti disturberò in privato, se me lo consenti.

 

  • Melius 1
3 ore fa, Franzbossio ha scritto:

L'utente medio ascolta alle fiere, in negozio o dall'amico, sceglie il marchio in base alla spesa prefissata, si porta tutto a casa, accende e spera che tutto possa andare bene.

I miei primi 25 anni di passione audiofila
 

3 ore fa, Franzbossio ha scritto:

L'utente che usa l'approccio tecnico opera diversamente: sceglie i componenti secondo le caratteristiche del progetto, li porta a casa e vi costruisce un sistema attorno, curando il corretto interfacciamento elettrico e acustico.

I miei secondi 25 anni di passione audiofila

  • Melius 1
37 minuti fa, scroodge ha scritto:
3 ore fa, Franzbossio ha scritto:

sceglie i componenti secondo le caratteristiche del progetto, li porta a casa e vi costruisce un sistema attorno, curando il corretto interfacciamento elettrico e acustico.

I miei secondi 25 anni di passione audiofila

Idem, anche se i secondi 25 sono inziati da assai meno anni causa sospensione dei termini per lavoro, però imparo in fretta e mi applico molto! Soprattutto oggi si hanno strumenti veramente performanti per il diy ed il perfezionamento.

Non amo gli inglesismi e perciò non uso il termine “fine tuning”

  • Melius 1
3 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Idem, anche se i secondi 25 sono inziati da assai meno anni causa sospensione dei termini per lavoro, però imparo in fretta e mi applico molto! Soprattutto oggi si hanno strumenti veramente performanti per il diy ed il perfezionamento.

Non amo gli inglesismi e perciò non uso il termine “fine tuning”

Tu sai come la penso più musica meno misure ..

 

3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Tu sai come la penso più musica meno misure ..

 

Anche qui dici cose poco coerenti 

Se al pubblico mostri con tanto di soddisfazione la linearità della risposta in frequenza ottenuta... significa che l'hai ricercata grazie alle misure, l'hai ottimizzata grazie alle misure 

Dopo è chiaro che, una volta ottimizzato il sistema, si passa all'utilizzo spassionato e goliardico della musica 

Non bisogna sputare nel piatto in cui si mangia 

Un sistema che riproduce un qualsiasi brano di qualunque genere in modo piacevole, va considerato accurato, onnivoro o "piacione"?

Un sistema considerato estremamente analitico ed accurato, può essere definito onnivoro?

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