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Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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ilmisuratore

Attenzione però

Il campo semi-riverberato acustico in relazione alla risposta in frequenza è strettamente legato anche all'RT 60

Se c'è una forte predominanza di segnale diretto (e forte assorbimento del campo riflesso) l'headroom tra risposta unsmoothed e smoothed si riduce a tal punto che anche l'analisi smoothed può risultare molto regolare e con minore roll-off

La teoria esiste, ma la pratica può assumere anche determinate caratteristiche contestuali a se stanti

Va da se che le risposte analizzate a terzi ottava sono da scartare poichè fuorvianti

  • Melius 2
Erik il Rosso
56 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

dsp 

Archimago's Musings: Room Target Curves - then, now, and options to try... https://share.google/GuH9597JLGP36JGdH

Hai fatto bene a citarlo! Interessante e basilare! Io lo metterei in cima ad ogni discussione e soprattutto come materia di interrogazione da superare prima di poter acquistare materiale hifi oltre la soglia di, diciamo un mese di stipendio medio ? Facciamo due,  cioè ad esser buono sopra i 3000 euro ( complessivamente per l’impianto! ) 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Erik il Rosso

Circa il sistema definitivo, mi è venuta in mente la recensione di oltre vent’anni or sono su Suono, di Andrea Von Salis,  che dopo due anni di astensione scrisse un articolo entusiastico sulle Beolab 5 definendole appunto un diffusore universale, classe TT totalmente trasparente, capace di riprodurre ogni genere ecc.   

Mighty Quinn
28 minuti fa, Ggr ha scritto:

ma qui hai messo in pista roba pesante. Può nuocere gravemente alla salute

Diciamo piuttosto che l'informazione seria come minimo "nuoce gravemente alle frottole"

Frottole spesso raccontate in buona fede

Ma a volte anche da chi vuole far credere cose che sono molto lontane dalla realtà per i propri interessi di bottega 

Al contempo però, se uno racconta certe cose in buona fede, perché semplicemente ripete cose sentite in giro, è una buona occasione per imparare cose molto concrete molto ben fondate e basate su fatti sperimentali oggettivi 

Non sulla balla raccontata dal traffichino di fiducia o equipollente 

 

  • Melius 1
8 ore fa, Mighty Quinn ha scritto:

@gobert4

Per darti una idea di quanto sbagli nel dire che molti audiofili cercano la retta piatta


ancora?!?!

Ma li leggi i messaggi e non capisci, li bypassi e parli a ruota libera o io mi spiego da cani?

Tu da ciò che ho scritto nei post precedenti, hai capito che secondo me gli audiofili cercano la linea retta?

No dimmelo o ditemelo perché io sto dicendo il contrario…

L’utente Jarvis ha scritto che a differenza degli ambienti casalingui, negli studi si cerca la linea retta ed io gli ho detto che è una minchiata.

 

Ora se hai letto quello che ho scritto, secondo te quando parlo di Non Environment, RFZ, LEDE, CID, ESS, Critical Listening Room ecc ecc, di cosa parlo?

Di linee rette?

Quando parlo di attenuare i modi propri e di eliminare le sbir, sto parlando di linee rette?

NO!Per la miseria…

Dove ho detto che gli audiofili cercano una risposta piatta?

Il problema semmai è che una nutrita schiera di persone ritiene che il trattamento acustico ammazzi la dinamica e renda tutto piatto e sterile:

https://melius.club/topic/28894-ottimizzare-lascolto-verifica-sala-e-metodi-per-migliorare-il-suono/page/3/#findComment-1726992

 

Ecco che succede quando parli di trattamento acustico con certe persone…

 

In realtà tutti gli approcci di progettazione non piallano un fico secco, non ammazzano dinamica e non rendono sordi gli ambienti (tranne la NE che è un po’ spinto come concetto).
 

Questa roba è l’abc dei trattamenti seri che prevedono un uso massiccio di assorbitori e diffusori acustici, ancor prima di andare di dsp per affinare ulteriormente il tutto, se lo si ritiene necessario o se non si è potuti intervenire pesantemente con il trattamento passivo o per nulla.

 

Quindi, e lo dico per l‘ultima volta, che sia un trattamento passivo, attivo o misto, l’obiettivo non è mai quello di ottenere una linea retta né nel salotto, né nelle control room.

Fine!

 

  • Melius 2
ilmisuratore
3 ore fa, gobert4 ha scritto:

che sia un trattamento passivo, attivo o misto, l’obiettivo non è mai quello di ottenere una linea retta

...ecco basta aggiungere a questo discorso che l'obiettivo non è mai quello di ottenere una linea retta ""a prescindere""...nel senso che non si deve partire con l'idea di spianare tutto come obiettivo principale tralasciando tutto il contorno che contraddistingue le numerose sfaccettature della risposta ottenuta ed ottenibile in acustica 

Questo per il semplice fatto che intrinsecamente una curva "piatta" (al salire della frequenza) a confronto con una curva "calante" possono essere entrambe percepite regolari ed equilibrate allo stesso modo 

Come specificato prima...se l'inviluppo spettrale dei picchi è molto lineare... potremmo anche fregarcene di tutte le linee che si ottengono con le analisi filtrate...che siano calanti o righelli 

Un ambiente trattato molto bene produce un inviluppo spettrale dei picchi regolare e soprattutto "denso"

  • Melius 1
Mighty Quinn

@gobert4

Ne sono lieto e ti chiedo scusa per l' ewuivoco :classic_smile:

Il contenuto dei miei messaggi vale comunque in generale 

Il trattamento passivo è direi importante quanto quello attivo 

Quello passivo a basse frequenze non funziona quello attivo funziona a tutte le frequenze ma per avere un buon tempo di riverbero, che è fondamentale, è necessario (quando necessario cioè in quasi tutti gli ambienti domestici) anche quello passivo 

 

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
ilmisuratore

L'andamento dei picchi dell'inviluppo spettrale ha dalla sua parte anche alcune sfaccettature 

Se i picchi sono dislocati in un segmento di spettro largo...la relativa regolarità in ampiezza determina la sensazione di equilibrio tonale 

Se invece i picchi risultano regolari e molto densi (dislocati in un segmento di spettro stretto) oltre a determinare la sensazione di equilibrio tonale ne gioverà anche il timbro e la ricchezza armonica

ilmisuratore

Quante volte abbiamo letto di utenti che ritengono determinate riproduzioni (ed elettroniche/diffusori...) povere e vuote di armonici ?...il famigerato setup "neutro"

È colpa dell'elettronica/diffusore che non le produce...o è colpa dell'accoppiamento acustico infelice che si divora un bel po' di roba ?

Se l'interfacciamento acustico è ottimo...un setup "neutro" sarà in grado di regalare al suono tante di quelle informazioni, dettagli e armonici da farli svolazzare dentro la stanza per mezz'ora 

13 ore fa, Erik il Rosso ha scritto:

Circa il sistema definitivo, mi è venuta in mente la recensione di oltre vent’anni or sono su Suono, di Andrea Von Salis,  che dopo due anni di astensione scrisse un articolo entusiastico sulle Beolab 5 definendole appunto un diffusore universale, classe TT totalmente trasparente, capace di riprodurre ogni genere ecc.   

Se vabbè ne dice tante della Sala.

Sicuro sia della Sala poi?

@gobert4

 

Comunque solo una breve risposta, di legittima difesa, visto che sei stato scortese nel tuo post.

Ribadisco la mia posizione 

L'impianto equilibrato e dunque versatile ( onnivoro) esiste eccome. Ne esistono molti e questa valutazione si basa su aspetti oggettivi che non devono essere necessariamente misurati. E comunque il ricorso alle misure non permette la valutazione di aspetti percepibili, comprensibili unicamente con la cultura d'ascolto.

Dopodiché se volete parlare di correzione ambientale cambiate titolo al thread, a meno che la conclusione per voi non sia che l'unico impianto onnivoro è quello equalizzato digitalmente. Mi sembra un metodo scorretto aprire un thread di ampio respiro per poi intenzionalmente restringendo alle solite ( pur legittime) fissazioni di pochi, visto che molta gente ha impianti bellissimi e ascolta benissimo senza alcun ricorso a correzioni ambientali.

ilmisuratore
13 minuti fa, Jarvis ha scritto:

se volete parlare di correzione ambientale cambiate titolo al thread, a meno che la conclusione per voi non sia che l'unico impianto onnivoro è quello equalizzato digitalmente.

Ho invitato caldamente e liberamente tutti gli utenti ad esprimere i loro pareri e le cause che possono interferire con la mancata resa di una riproduzione onnivora

Sull'acustica (qualunque sia la tecnica di correzione/integrazione/interfacciamento) ci si è arrivati per "indice di importanza" poichè è ritenuta da tutti (o quasi) come elemento fortemente caratterizzante

Un elemento fortemente caratterizzante va discusso, va spiegato e va preso in considerazione

Sulla "cultura di ascolto" che ritengo importante in quanto se non si capisce quello che si sta sentendo tutte le tecnologie possono anche non servire a nulla, non significa che chi usa un approccio apparentemente troppo tecnico non possa avere altrettanto cultura di ascolto e coniugare le due cose...e magari sbrogliare anche meglio e piu velocemente alcune matasse della riproduzione che per certi versi non è affatto "plug&play"...per nulla

  • Melius 1

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