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Melius Club

Errori di metodo negli ascolti comparativi


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  • Moderatori
Inviato
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

...diciamo che l'audiofilo nel momento in cui assume la carica di "confrontatore" sente con gli occhi e vede con le orecchie

Dovrebbe misurare?:classic_biggrin:

Inviato
9 minuti fa, paolosances ha scritto:

Dovrebbe misurare?:classic_biggrin:

Non necessariamente, ma se deve parlare di "confronto" che lo faccia con un preciso metodo :classic_smile:

Se non è confronto, allora dovrebbe parlare di ascolto goliardico e quello che avverte...avverte...

Inviato
32 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

lunghi ascolti,gli unici che possano determinare cosa davvero si preferisce.

Certo.

Assolutamente d'accordo.

Inviato
37 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Quello che ho appena scritto... Sembra bau, bau, micio, micio ma non lo è, almeno per la stragrande maggioranza degli audiofili ( me compreso).

Ho letto

Dai priorità al fattore contestuale...e visto che spesso si "confronta" dentro il proprio contesto, anche in questo caso si potrebbe architettare qualcosa di parecchio attendibile

Il fatto che non è una gara e nemmeno uno studio scientifico serio dal quale ottenere un attendibile comprovazione, fa svolgere le cose alla meglio...e come viene viene

A questo punto quanto varrebbe l'affermazione "ho confrontato e questo va meglio o peggio"...poco...forse anche nulla poichè si andrebbe a sensazione, a psicoacustica, a placebo e/o suggestione

Un confronto necessita di altro metodo

  • Melius 1
Renato Bovello
Inviato

Una costante che ho potuto verificare nei vari confronti tra apparecchi e' data dal fatto che, laddove notavo differenze marcate, era sempre sull'intelligibilita' del parlato. Quando tutto e' giustamente dimensionato e "a fuoco" il parlato diventa piu' chiaro e cogli parole ,anche in lingue poco conosciute, in modo chiaro e netto . 

  • Melius 1
Inviato
43 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

il parlato diventa piu' chiaro e cogli parole ,anche in lingue poco conosciute,

Infatti gli audiofili conoscono il cinese, il giapponese, il tedesco e il giamaicano :classic_laugh::classic_biggrin:

Renato Bovello
Inviato
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Infatti gli audiofili conoscono il cinese, il giapponese, il tedesco e il giamaicano :classic_laugh::classic_biggrin:

Però hai capito cosa io intenda dire . Comunque dischi in cinese, giapponese e tedesco ne ho . Mi manca il giamaicano , a dire il vero 

Inviato
27 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

Però hai capito cosa io intenda dire . Comunque dischi in cinese, giapponese e tedesco ne ho . Mi manca il giamaicano , a dire il vero 

Si ho capito cosa volevi dire...una sorta di intelligibilità del parlato atto a scandire le parole :classic_smile:

La mia era una battuta

Renato Bovello
Inviato
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Si ho capito cosa volevi dire...una sorta di intelligibilità del parlato atto a scandire le parole :classic_smile:

La mia era una battuta

Ma certo,lo avevo ,ovviamente,intuito. Al mio post avevo messo una faccina ma non e' apparsa. 

Inviato

E sui "recensori audio" come la mettiamo ?

Anche loro utilizzano un metodo di confronto che li porta a scrivere romanzi frutto di percezioni del tutto personali atte a riempire una brochure e magari indirizzare anche un certo prodotto secondo le rigorose leggi (o imposizioni) del brand e del prezzo 

Non mi fido molto...

  • Melius 2
Inviato

Da sempre le recensioni ma anche i giudizi di altri appassionati riguardo qualsiasi elettronica o diffusore,non sono il "vangelo"...

Troppe variabili in gioco,se a volte non coincidono nemmeno gli ascolti fatti insieme, figuriamoci quelli a distanza 😉

  • Melius 1
Inviato
20 ore fa, scroodge ha scritto:

Certo.

Assolutamente d'accordo.

Certo ed è cosa logica,il vero scopo di questa passione,penso,dovrebbe essere il raggiungimento del tipo di suono che ognuno di noi preferisce,altrimenti diventa una passione volta ad ottenere,più che il proprio piacere, un rigore finalizzato alla purezza,sono due punti di vista legittimi che,se vissuti "bene",non dovrebbero creare accese discussioni.

Inviato
18 minuti fa, goldeye ha scritto:

Da sempre le recensioni ma anche i giudizi di altri appassionati riguardo qualsiasi elettronica o diffusore,non sono il "vangelo"...

Esatto,per me hanno sempre contato poco più di nulla,basti pensare che ogni opinione di qualunque recensore o appassionato riferita a qualsiasi componente hi fi,si costruisce in una condizione che prevede quasi la totalità di condizioni differenti rispetto a quelle di altri appassionati,dal resto dei componenti dell'impianto,sia parti passive che attive,all'ambiente e ai gusti e preferenze di chi esprime la propria opinione,quindi,per me,hanno un valore quasi nullo,esiste solo un metro e un metodo per poter scegliere quel che si preferisce,l'ascolto e.....basta.

Inviato

Bene bene 

Sta emergendo la quistione 

Non mi fido del recensore molti dicono 

Non mi fido dell' audiifilo molti dicono 

Poi però detti molti si fidano di se stessi trascurando i propri bias 

Che è l' ingenuità prima 

Infatti così disse Feynman che aveva capito la psicologia audiofila prima ancora che su questa terra comparisse il popolo dei femtoclocchi:

"The first principle is that you must not fool yourself — and you are the easiest person to fool."

 

  • Melius 1
Inviato

Del resto mi fido del mio palato per un vino,una birra,o un piatto,più di quanto mi fidi delle opinioni altrui,e siccome,essendo sommelier birra,ho grande esperienza di confronti in cieco,per determinare se davvero ciò che ritengo,per me,migliore,viene confermato,uso da anni lo stesso infallibile metodo anche per le scelte dei vari componenti,è una cosa di una semplicità disarmante e sopratutto,infallibile.

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