Vai al contenuto
Melius Club

L'ultimo film che avete visto, al cinema, in casa, dove volete...


Messaggi raccomandati

Inviato
42 minuti fa, Napoli ha scritto:

Apri gli occhi è su prime .

  Si, ho il DVD, se non lo hai visto te lo consiglio. 

Inviato
8 ore fa, Napoli ha scritto:

Apri gli occhi, visto.

Qualcuno ha delle tenaglie?

  • Haha 1
Inviato
Il 04/10/2026 at 23:18, dariob ha scritto:

1.thumb.jpeg.cf0fb7ced87efbda4bda59522543e8bb.jpeg

Notevolissimo thriller psicologico del 2022 dell'autore di "Che Dio ci perdoni".

Nessuna violenza esplicita, sceneggiatura solidissima e recitazione da oscar.

Film davvero molto bello con interpretazioni straordinarie sopratutto dei villain che mettono i brividi ad ogni loro apparizione. Bellissima nella sua crudezza la scena iniziale del cavallo, che da il là ad un film senza dubbio notevole.

Inviato

MV5BOGExNTAzYTAtYzM3My00MGQ4LTg4ZjYtOGVh

 

Straordinario ma tristissimo. Un Walter Chiari maiuscolo.

 

la-rimpatriata-1963-damiano-damiani-rece

 

"A Milano, cinque amici prossimi alla quarantina si ritrovano dopo diversi anni. Il donnaiolo Cesarino (Walter Chiari), l'avvocato Alberto (Francisco Rabal), l'imprenditore Sandrino (Riccardo Garrone), il medico Livio (Paul Guers) e l'annoiato benestante Nino (Mino Guerrini) trascorrono una serata in compagnia, facendo un bilancio delle proprie vite e affrontando le rispettive miserie e sconfitte professionali e personali.

Pellicola esemplare di un approccio personale alla commedia all'italiana, che combina la critica di costume a un'atmosfera drammatica permeante e sempre percepibile ma mitigata solo in superficie da un tono più triviale. In questo modo il quadro sociale che emerge è impietoso, un ritratto spietato della borghesia italiana figlia del boom economico, volgare e rozza, grottesca e cialtrona, sospesa tra le proprie ambizioni di grandezza e i limiti di una mediocrità che pare ineludibile. Esplicito e sgradevole, disilluso e caustico, un prodotto tragico che suscita un sorriso amaro e al contempo divertente pur essendo per certi versi spaventoso: i personaggi descritti da Damiani sono veri e propri mostri immaturi e gretti, falliti che hanno sprecato tutte le occasioni che la vita ha dato loro. Grande prova di tutto il cast con una menzione particolare a Walter Chiari alle prese con un personaggio vagamente autobiografico. Sceneggiatura firmata dal regista e da Ugo Liberatore. All'epoca dell'uscita in sala il film fu un sonoro fiasco commerciale e per molti anni è rimasto pressoché invisibile, probabilmente a causa del suo pessimismo e della sua durezza refrattaria a qualsiasi compromesso."

 

la-rimpatriata-1963-damiano-damiani-02.j

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato
20 minuti fa, spersanti276 ha scritto:

Un Walter Chiari maiuscolo.

Sapeva essere eccezionale, mi viene in mente Il Giovedì di Risi.

.

La rimpatriata non ricordo di averlo mai visto, provo con la versione che c'è sul tubo divisa in ''capitoli''.

Mi correggo, sembra ci sia anche una buona copia tutta di fila.

Inviato

Scrivo di nuovo in questo thread minestrone, che rende difficile la fruizione della sezione ai visitatori occasionali... Chi ha orecchie per intendere intenda, il moderatore qui pare all'addiaccio. 

 

Fatto sta che ho visto "Serpenti"  di Roberto De Paolis: brillantissima commedia sui paradossi della società, ve lo consiglio.

Inviato
2 ore fa, Guru ha scritto:

Scrivo di nuovo in questo thread minestrone, che rende difficile la fruizione della sezione ai visitatori occasionali... Chi ha orecchie per intendere intenda,

Si, ricordo che avevi già postato lo stesso parere altre volte.

 

Il mio è che è l'unico Td della sezione che viene continuamente aggiornato, in cui ognumo segnala la sua

 sua ultima visione e si spera (ma qualcuno posta solo il titolo) esprime le sue opinioni.

Smantelliamo anche questo e trasformiamo la sezione in un museo della cere (al sole così in poco

tempo si chiude tutto:classic_smile:).

 

 

Inviato

Ovvio che sia l'unico thread che viene continuamente aggiornato, ci si può scrivere la qualunque! Oltre a "cannibalizzare" praticamente qualsiasi altra discussione, è poco fruibile per chi è interessato solo ai film in sala, in TV o su supporto. C'era infatti la discussione "visto in sala", che era molto utile, ma è stata annientata da questo buco nero mangiatutto, che è esattamente ciò che non dovrebbe essere permesso in una stanza tematica fruibile e ben organizzata. Poi non vi lamentate se nascono poche altre discussioni, spesso aperte da me che sono uno che viene qua occasionalmente. 

Se non capite questo non lamentatevi dello scarso successo della sezione.

PL-L1000
Inviato
1 ora fa, Guru ha scritto:

Se non capite questo non lamentatevi dello scarso successo della sezione.

Ci piace l'intimità delle piccole sale di provincia.

analogico_09
Inviato
1 ora fa, Guru ha scritto:

Poi non vi lamentate se nascono poche altre discussioni, spesso aperte da me che sono uno che viene qua occasionalmente. 

Se non capite questo non lamentatevi dello scarso successo della sezione.

 

Però Francesco non mi sembra che tu sia uno che si precipita a contribuire nelle discossioni tematiche più specifiche. Di per se' uno spazio del genere più "popolare" diventa anche occasione per i  consigli per le visioni; scopriamo l'esistenza di film mai praticati che senza le segnalazioni forse non li avremmo mai più visti. Ogni tanto dietro segnalazione dei vari utenti finisco per vedere film sconosciuti che spesso finisco per apprezzare, altre volte meno, ma è nelle cose.
Non è questo il luogo per soffermarsi con commenti più approfonditi, anche se ogni tanto personalmente ci provo, e non solo io, tuttavia qualche parola in più sul film segnalato ne convengo si potrebbe spendere. E lo si fa senza però l'ansia di prestazione.
Per i film che più amo e che più mi interessano di solito o ne parlo nei topic dedicati che via via apriamo, oppure recupero  la vecchia discussione da me aperta, "Diario dei film"  , scarsamente frequentato, dal cui  titolo e dalle premesse è possibile coglierne l'intenzione. E' come quando si tiene un diario della propria vita: nel raccontare gli accadimenti più salienti, che più ci hanno colpito, in genere non si scrive solo "andato a vedere un film intotolato pinco panco e mi è piacito"...  bensì in un diario ci lasciamo andare a qualche rigo di approfondimento sul fatto occorso, sulle nostre sensazioni, impressioni, riflessioni.   

analogico_09
Inviato
17 minuti fa, PL-L1000 ha scritto:

Ci piace l'intimità delle piccole sale di provincia.

 

 

Scivolavamo dentro il cinema di periferia come i primi cristiani nelle catacombe (uno sghiribizzo di R. Gomez de la Serna 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...