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Cosa succede ai files audio se estratti con software di rippaggio diversi ?


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La cosa interessante di tutta questa prova è che consolida un "precedente". Ossia dimostra che la "rincorsa ai fantasmi percettivi" è reale. Conferma, inoltre, lo scenario che "se io lo sento, allora lo compro": dato che per me esiste, giustifico l'acquisto. Va benissimo, nulla di male a livello soggettivo, ma fa cadere l'intero castello di carte delle svariate discussioni su temi paragonabili, dove può essere condotta una prova incontrovertibile come questa (cavo USB, ethernet, etc...) e dove la questione del "suona più così o cosa'" si riduce ad una battaglia di percezioni e non ad una variazione oggettiva (salvo caso eccezionali che sicuramente ci saranno). È qui che si inseriscono le teorie del chi "ascolta e basta", dove giustamente si dice che "per me" vale questa cosa e quindi è ok. Nulla di male, ma torniamo all'assunto che se parliamo di percezioni allora la mia è diversa dalla tua che è diversa dalla sua e non esiste una base "comune" per confrontarle, arrivando a generare confusione, falsi miti, suggestioni e delusioni. Ecco perché a mio parere diventa più utile parlare di tecnica e di comprensione dei meccanismi alla base della riproduzione.

  • Melius 2

@Necro Il problema lo hai colto, anche i cavi USB, i cavi di alimentazione con le misure non cambia nulla.

Eppure a livello sonoro per alcuni, io compreso cambia e spesso anche molto.

Ecco perché per me quelle purtroppo non sono prove incontrovertibili.

Quindi si continuo se mi serve a rippare col sw con cui mi trovo meglio e reputo migliore.

Ovvio reputo migliore per me, come giustamente dici non lo sarà per tutti, ma mi sembra che anche con gli ampli, i dac, i diffusori ognuno fa la sua scelta.

Votata dai gusti personali, anche dall'ignoranza, che non è in senso offensivo, io a 20 non avrei scelto l'impianto e il suono che ho scelto negli anni successivi.

Doveva tirare le "pezze" in basso, ora per carità non sono uno da campanellini, ma preferisco coerenza su tutto e non amo anzi i bassi sbrodolanti ed eccessivi.

  • Melius 1
5 ore fa, PietroPDP ha scritto:

Il problema lo hai colto, anche i cavi USB, i cavi di alimentazione con le misure non cambia nulla.

Eppure a livello sonoro per alcuni, io compreso cambia e spesso anche molto.

Ecco perché per me quelle purtroppo non sono prove incontrovertibili.

Nel senso...le "prove di ascolto" e i "confronti" attacca e stacca tra questi accessori ?

@ilmisuratore Non faccio prove attacca e stacca sul mio sistema da tempo, mi capita di dover partecipare su sistemi altrui, anche se consiglio di farle solo in casi estremi, nel senso di differenze grandi, quando non sono eclatanti ci vuole tempo.

Poi spesso non mi danno ascolto, ma non posso farci nulla.

Come detto le cantonate le possono prendere tutti.

Le cose vanno provate con i giusti tempi, bisogna anche tornare indietro, sia per verificare di aver fatto la scelta giusta, ma anche tornare sui propri passi.

Comunque di solito un peggioramento è più avvertibile di un miglioramento.

Saper fare le scelte con i giusti tempi non ti mette al riparo da cavolate al 100%, ma sicuramente riduce gli errori.

Poi ci sono casi dove è quasi inutile, perchè si è capita l'antifona, ma è sempre meglio non fare scelte avventate.

ilmisuratore
6 ore fa, PietroPDP ha scritto:

@ilmisuratore Non faccio prove attacca e stacca sul mio sistema da tempo, mi capita di dover partecipare su sistemi altrui, anche se consiglio di farle solo in casi estremi, nel senso di differenze grandi, quando non sono eclatanti ci vuole tempo.

Poi spesso non mi danno ascolto, ma non posso farci nulla.

Come detto le cantonate le possono prendere tutti.

Le cose vanno provate con i giusti tempi, bisogna anche tornare indietro, sia per verificare di aver fatto la scelta giusta, ma anche tornare sui propri passi.

Comunque di solito un peggioramento è più avvertibile di un miglioramento.

Saper fare le scelte con i giusti tempi non ti mette al riparo da cavolate al 100%, ma sicuramente riduce gli errori.

Poi ci sono casi dove è quasi inutile, perchè si è capita l'antifona, ma è sempre meglio non fare scelte avventate.

Per queste categorie di confronti suggerirei di adottare soluzioni molto più tecniche e che danno risultati inequivocabili 

Si misurano i cavi direttamente nel contesto e nelle effettive condizioni d'uso e si valuta con precisione il reale apporto...ad esempio se un determinato cavo è più refrattario al rumore indotto...oppure escludere con estrema certezza che la sostituzione possa incidere sulla resa e che magari comporta anche un sicuro spreco inutile di denaro 

Il rischio più grosso è proprio questo... spesso si spendono montagne di soldi per un cavo il cui "effetto wow" dato dall' aspettativa" avviene per un certo lasso di tempo e poi svanisce 

L'ho fatta troppo semplice nel dire "si misurano i cavi" dato che l'appassionato non è in grado di operare in tal senso... dunque come mezzo di valutazione usa quello di cui dispone...la percezione (con tutti i potenziali errori che si porta dietro)

  • Melius 1

La teoria dice che un cavo USB trasmette solo bit o corrente, ciò nonostante l'orecchio di molti, percepisce variazioni del dettaglio e nel corpo della musica. Spesso il cambiamento sonoro che si avverte dipende da fattori che le misure standard del segnale digitale non catturano.

 

Alla fine, se l'orecchio avverte un miglioramento, l'esperienza pratica è più reale di qualsiasi grafico.

 

Per buona pace dei convinti "misuratori" e dei convinti "ascoltatori" secondo me, hanno ragione entrambi le parti.

 

50 minuti fa, Bike ha scritto:

La teoria dice che un cavo USB trasmette solo bit o corrente, ciò nonostante l'orecchio di molti, percepisce variazioni del dettaglio e nel corpo della musica. Spesso il cambiamento sonoro che si avverte dipende da fattori che le misure standard del segnale digitale non catturano.

 

Alla fine, se l'orecchio avverte un miglioramento, l'esperienza pratica è più reale di qualsiasi grafico.

 

Per buona pace dei convinti "misuratori" e dei convinti "ascoltatori" secondo me, hanno ragione entrambi le parti.

 

 

Dopo avere letto tutte le pagine di questa discussione un intervento così in tutta onestà un po' fa cadere le braccia.

 

Se un "qualsiasi grafico" dimostra che due file sono identici al bit, oppure che i risultati di diversi processamenti danno origine allo stesso identico risultato, vuole dire che se l'orecchio avverte un miglioramento è semplice suggestione.

 

La "misura" vince sull' "ascolto" se parliamo di dati oggettivi come per esempio un null test positivo.

Dopodiché se nell'ambito della misura ottengo un risultato che dimostra inequivocabilmente che sì, qualcosa cambia ed è chiaramente udibile (quindi non parliamo di esoterismo con differenze a -80dB palesemente non percepibili), si può discutere del come e perché io possa preferire un risultato all'altro.

 

Ma, in tutte queste pagine, non mi pare di aver visto un solo caso come questo ma anzi si è dimostrato chiaramente come nei vari test non si siano evidenziate differenze... E non parliamo di differenze udibili, ma proprio della loro (non) esistenza.

  • Melius 1

@Angics La suggestione (placebo) non è una colpa, è come funziona il nostro cervello. Se sappiamo di aver cambiato un cavo o un software, il nostro sistema uditivo si sintonizza diversamente, portandoci a percepire dettagli che prima ignoravamo, anche se il segnale è identico. 

 

8 minuti fa, Bike ha scritto:

@Angics La suggestione (placebo) non è una colpa, è come funziona il nostro cervello. Se sappiamo di aver cambiato un cavo o un software, il nostro sistema uditivo si sintonizza diversamente, portandoci a percepire dettagli che prima ignoravamo, anche se il segnale è identico. 

Un test ABX toglierebbe di mezzo subito tutte le suggestioni.

PietroPDP
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Per queste categorie di confronti suggerirei di adottare soluzioni molto più tecniche e che danno risultati inequivocabili 

Si misurano i cavi direttamente nel contesto e nelle effettive condizioni d'uso e si valuta con precisione il reale apporto...ad esempio se un determinato cavo è più refrattario al rumore indotto...oppure escludere con estrema certezza che la sostituzione possa incidere sulla resa e che magari comporta anche un sicuro spreco inutile di denaro 

Il rischio più grosso è proprio questo... spesso si spendono montagne di soldi per un cavo il cui "effetto wow" dato dall' aspettativa" avviene per un certo lasso di tempo e poi svanisce 

L'ho fatta troppo semplice nel dire "si misurano i cavi" dato che l'appassionato non è in grado di operare in tal senso... dunque come mezzo di valutazione usa quello di cui dispone...la percezione (con tutti i potenziali errori che si porta dietro)

 

Non voglio puntualizzare, ma in primis le misure bisogna essere attrezzato e anche saperle fare, cosa che mi pare che io compreso a quei livelli non sono molti a saperle fare, io mi attrezzo su alcuni misure, ma poca roba.

Poi per carità tu ci basi tutto, per me servono ad escludere potenziali errori enormi, sul resto lo abbiamo scitto milioni di volte contano fino ad un certo punto per me e solo per ,e.

Il motivo semplice è che per te tutti i cavi vanno bene e sono uguali, per me no, non che io ho ragione, dico per me, vedi il caso dei cavi USB, quindi a questo punto per semplice logica sempre per me le misure non servono a nulla se sento differenze.

Poi è pazzia, suggestione o verità, per me diventano inutili, non che lo siano per forza, magari sbaglio io figuriamoci, ma se quella misura che si fa non mi trova la differenza che sento per me non misura quella grandezza che mi fa percepire la differenze e lo dimostra anche che i cavi vanno tutti bene.

Credo che quasi pure il più scettico degli scettici abbia sentito differenze anche piccole, se la misura non le trova mai forse è il caso di fare 2 + 2.

PietroPDP
31 minuti fa, Angics ha scritto:

 

Dopo avere letto tutte le pagine di questa discussione un intervento così in tutta onestà un po' fa cadere le braccia.

 

Se un "qualsiasi grafico" dimostra che due file sono identici al bit, oppure che i risultati di diversi processamenti danno origine allo stesso identico risultato, vuole dire che se l'orecchio avverte un miglioramento è semplice suggestione.

 

La "misura" vince sull' "ascolto" se parliamo di dati oggettivi come per esempio un null test positivo.

Dopodiché se nell'ambito della misura ottengo un risultato che dimostra inequivocabilmente che sì, qualcosa cambia ed è chiaramente udibile (quindi non parliamo di esoterismo con differenze a -80dB palesemente non percepibili), si può discutere del come e perché io possa preferire un risultato all'altro.

 

Ma, in tutte queste pagine, non mi pare di aver visto un solo caso come questo ma anzi si è dimostrato chiaramente come nei vari test non si siano evidenziate differenze... E non parliamo di differenze udibili, ma proprio della loro (non) esistenza.

 

C'è sempre da valutare se quella misura serve allo scopo, potrebbe misurare una grandezza, ma non tutte.

Poi per carità posso sbagliare io e ci mancherebbe, ma se continuo a sentire differenze è probabile che quel test non dice tutto, ovviamente tolta la suggestione, ma in questo caso non per difendermi la suggestione è iniziata in un modo totalmente diverso, perché non stavo provando un cavo o una elettronica, ho solo ascoltato dei file non miei in un momento storico che da informatico non pensavo neanche potessero esserci differenze.

Poi ripeto posso anche sbagliare su tutta la linea ci mancherebbe.

Però se non si rilevano differenze nei cavi USB sulle misure per me c'è qualcosa che sfugge e anche li non è per me suggestione, perché li veramente non sono l'unico, quello dei file potrei essere io che non vado bene, sui cavi è veramente troppo, troppe persone le sentono.

Non credo ad allucinazioni di massa, poi ne ho provati talmente tanti e ogni costruttore di cavi audio ci mette la sia impronta timbrica come un cavo di segnale, in misura più piccola di un cavo di segnale, ma l'impronta del marchio si sente.

Parlo di costruttori di cavi grossi e affermati, non del cantinaro che intreccia 2 fili e non per sminuire il cantinaro, ma con i marchi affermati se si ha esperienza si conosce il loro modus operandi sul suono che vogliono dare ai loro cavi, almeno io lo conosco, sui cantinari ovviamente non posso saperlo perché non ho provato la loro produzione.

PietroPDP
11 minuti fa, Felis ha scritto:

 

Un test ABX toglierebbe di mezzo subito tutte le suggestioni.

 

I test ABX lasciano il tempo che trovano per tanti motivi spiegati in letteratura, anche che non lo passi, non è detto che non ci sono differenze, un somelier magari poco esperto può sbagliare su un vino, ma non vuol dire che non ci sono differenze.

Succede anche a super esperti.

Anche nell'audio ci vuole sensibilità, non tutti sono piloti di Formula 1, ma guidano comunque un'auto e può essere anche che pure ad alto livello non si percepiscono delle sfumature nel suono.

Tradotto anche un pilota di Formula 1 potrebbe sbagliare un test di guida, lo stesso succede ad un ascoltatare anche espertissimo, figuriamoci a gente comune.

Magari ti fanno ascoltare 20 organi e non li riconosci neanche tu in un test ABX, eppure sei sicuramente espertissimo, ma non vuol dire che non ci sono differenze tra 2 organi.

ilmisuratore
1 ora fa, Bike ha scritto:

La teoria dice che un cavo USB trasmette solo bit o corrente, ciò nonostante l'orecchio di molti, percepisce variazioni del dettaglio e nel corpo della musica. Spesso il cambiamento sonoro che si avverte dipende da fattori che le misure standard del segnale digitale non catturano.

 

Alla fine, se l'orecchio avverte un miglioramento, l'esperienza pratica è più reale di qualsiasi grafico.

 

Per buona pace dei convinti "misuratori" e dei convinti "ascoltatori" secondo me, hanno ragione entrambi le parti.

 

Se "l'orecchio" avverte "differenze" con due files identici... avrà potenzialmente possibilità di avvertire qualsiasi altra differenza esistente sul globo 

Trattasi di percezione di qualcosa che cambia... anche se non cambia nulla

  • Melius 1
ilmisuratore
24 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

 

Non voglio puntualizzare, ma in primis le misure bisogna essere attrezzato e anche saperle fare, cosa che mi pare che io compreso a quei livelli non sono molti a saperle fare, io mi attrezzo su alcuni misure, ma poca roba.

Poi per carità tu ci basi tutto, per me servono ad escludere potenziali errori enormi, sul resto lo abbiamo scitto milioni di volte contano fino ad un certo punto per me e solo per ,e.

Il motivo semplice è che per te tutti i cavi vanno bene e sono uguali, per me no, non che io ho ragione, dico per me, vedi il caso dei cavi USB, quindi a questo punto per semplice logica sempre per me le misure non servono a nulla se sento differenze.

Poi è pazzia, suggestione o verità, per me diventano inutili, non che lo siano per forza, magari sbaglio io figuriamoci, ma se quella misura che si fa non mi trova la differenza che sento per me non misura quella grandezza che mi fa percepire la differenze e lo dimostra anche che i cavi vanno tutti bene.

Credo che quasi pure il più scettico degli scettici abbia sentito differenze anche piccole, se la misura non le trova mai forse è il caso di fare 2 + 2.

Appena posso ti faccio anche il test sui cavi USB 

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