Vai al contenuto
Melius Club

Bi-Amplificazione con ampli in classe D: nuova esperienza istruttiva …


Messaggi raccomandati

SimoTocca
4 minuti fa, grisulea ha scritto:

E dove sta scritto che diventano più potenti.

Non ha scritto che “diventano più potenti”! Ha scritto che l’ampli che si occupa della gamma bassa è diverso da quello che eroga potenza per la gamma medio acuta. È questo facilita il lavoro… 

10 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Supponi che entrambi abbiano la potenza massima di 2 watt.

Supponi male, entrambi erogheranno la stessa identica tensione e saranno vicini o lontani dal clipping allo stesso modo indipendentemente da quanti watt stanno erogando e chi dei due. Ripeto, il vantaggio potrebbe essere che uno dei due ampli debba erogare meno corrente, se è un ampli scarso potrebbe avvantaggiarsi. Ma se si usa un ampli che ha abbastanza corrente e di conseguenza potenza quel vantaggio non esiste. Meno corrente significa comunque meno potenza non di più. Sono ampli di tensione, quella va guardata. 

Voi state adducendo al così detti biamping i vantaggi della vera multimplificazione, vantaggi che evidentemente non può avere. 

captainsensible
10 minuti fa, grisulea ha scritto:

Supponi male, entrambi erogheranno la stessa identica tensione e saranno vicini o lontani dal clipping allo stesso modo indipendentemente da quanti watt stanno erogando e chi dei due. Ripeto, il vantaggio potrebbe essere che uno dei due ampli debba erogare meno corrente, se è un ampli scarso potrebbe avvantaggiarsi.

Guarda secondo me non è così il ragionamento, però non ho adesso voglia di discutere di sta questione.

Comunque se lui è contento va bene così.

Ciao

CS

 

8 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Ha scritto che l’ampli che si occupa della gamma bassa è diverso da quello che eroga potenza per la gamma medio acuta

Ma non è esattamente così, in pratica è come se ne usassi metà di uno e metà dell'altro. Una metà di entrambi finisce sprecata. Il comportamento delle due metà è quasi lo stesso. Questo quasi dipende dal carico. Con carico quasi puramente resistivo e costante la differenza è irrilevante. Più il carico delle due metà differisce e più una delle due metà, quella meno critica, si avvantaggia. Ma un singolo ampli di capacità doppia va meglio perché ha meno problemi anche a pilotare la metà più difficile. 

  • Melius 1
captainsensible

@MaurilioMc Ok, ma non è che puoi estirpare un crossover d'amble' e sostituirlo con uno attivo.

Non e' automaticamente una a uno la sostituzione.

Bisogna capire cosa faceva il crossover e se la cosa è fattibile.

IMHO

CS

MaurilioMc

Certo che no. Se vuoi migliorare non puoi improvvisare nulla. Mai detto che la biamplificazione attiva sia semplice e immediata, anzi è estremamente impegnativa,ma se ben studiata, alla fine dona risultati straordinari. 

  • Melius 1
7 ore fa, SimoTocca ha scritto:

usando due finali Audiophonics gemelli

Sono questi?
https://www.audiophonics.fr/en/power-amplifiers/audiophonics-lpa-s450et-p-20206.html
Mi sembra tu l'avessi indicato in un altro thread ma non lo trovo più... :classic_biggrin:
Grazie

loureediano

Purtroppo lo dico io per esperienza 

In passato ho praticato la biamplificazione passiva, i vantaggi erano veramente minimi, assolutamente non congrui per la spesa doppia, poi essendo a valvole anche manutenzione doppia.

Adesso ho due monofonici, altra storia 

Mentre per i classe D ho preso apposta 2 amplificatori stereofonici commutabili in mono, e li uso solo in mono, così ho molta più potenza, in biamplificazione avrei pochissimi vantaggi se non nessuno.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Ospite
Questa discussione è chiusa.
×
×
  • Crea Nuovo...