Fabio Cottatellucci Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto 2 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: Chissà, forse Nolan l'Odissea non la ha neanche letta o se l'ha letta, siccome voleva parlare del nostro mondo contemporaneo e non del mondo di Omero, "Americano" e "Omero" non possono stare nella stessa frase. 1
MaurilioMc Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto Chiedo perdono, caro@Fabio Cottatellucci ma non riesco a comprendere cosa vuoi intendere nel tuo intervento. Puoi aiutarmi a capire in maniera più semplice il tuo pensiero?
Fabio Cottatellucci Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto @MaurilioMc Ciao, scusa se non sono stato chiaro, volevo appoggiare la tua osservazione su una possibile non-lettura dell'Odissea da parte di Nolan, aggiungendo il fatto che gli americani non hanno il background culturale per mettere le mani su Omero (e lo abbiamo visto anche con Troy).
ferdydurke Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto Nolan ha studiato letteratura inglese presso l'University College di Londra, non è uno sprovveduto.
MaurilioMc Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto Caro@Fabio Cottatellucci , ti ringrazio del chiarimento. Le civiltà antiche del mondo classico, fortunatamente, non hanno nulla in comune con la narrazione proposta dalla tradizione filmica dei kolossals contemporanei dove l' unica cosa importante, è quella di creare e alimentare lo stupore ad ogni costo anche al di fuori di ogni contesto artistico e storico. È la necessità dello "Spettacolo"," costi quel che costi". La cosa ancora più importante, poi,è che il tutto si traduca in una fabbrica di denaro. Tutto il resto è secondario. 1
Fabio Cottatellucci Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto 45 minuti fa, Napoli ha scritto: Comunque Nolan è inglese,ma fa lo stesso. E' quasi peggio
MaurilioMc Inviato 4 Agosto Inviato 4 Agosto Troppo buono@mozarteum , ma come si fa a non sentire dentro di noi il messaggio dell'Odissea. Stiamo parlando delle radici della cultura classica che in ogni caso, permea, da sempre, il nostro modo di essere è la nostra visione della vita. Stiamo parlando del "DNA", e della "Genesi" del nostro pensiero critico e del nostro "essere ciò che siamo". Si tratta di un "unicum" storico culturale irripetibile, nato ed evolutosi esclusivamente nell'"humus"del mondo mediterraneo grecoromano ed ellenistico.
dariob Inviato 4 Agosto Autore Inviato 4 Agosto 3 ore fa, MaurilioMc ha scritto: Troppo buono@mozarteum , ma come si fa a non sentire dentro di noi il messaggio dell'Odissea. Stiamo parlando delle radici della cultura classica che in ogni caso, permea, da sempre, il nostro modo di essere è la nostra visione della vita. Stiamo parlando del "DNA", e della "Genesi" del nostro pensiero critico e del nostro "essere ciò che siamo". Si tratta di un "unicum" storico culturale irripetibile, nato ed evolutosi esclusivamente nell'"humus"del mondo mediterraneo grecoromano ed ellenistico. 5 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: gli americani non hanno il background culturale per mettere le mani su Omero Si, ma non è che gli Americani vengano da Marte, 250 anni fa erano Europei anche loro. Imho parliamo di Omero come una radice della cultura occidentale, altrimenti allora il film poteva dirigerlo solo un greco o un italiano. Tedeschi e Inglesi annoverano tradizionalmente da Gibbons a Mommsen in giù i massimi studiosi della classicità antica. E' la nostra contemporanea, cultura che ormai è irrimediabilmente lontana ed estranea a quel mondo, anche se (come per il cristianesimo) ne siamo inconsapevolmente permeati. IMHO naturally. Ricordo anche infine che i film (Tutti) vengono fatti per essere visti dal maggior numero di spettatori possibile, poi devono essere ripagati. (e possibilmente qualcosina devono guadagnare, anche se non necessariamente) Tutti, anche i venerati maestri e autori (anche l'amato Bunuel).
Velvet Inviato 5 Agosto Inviato 5 Agosto 6 ore fa, dariob ha scritto: Si, ma non è che gli Americani vengano da Marte, In tal caso si spererebbe ci ritornassero 1
Velvet Inviato 5 Agosto Inviato 5 Agosto 14 ore fa, ferdydurke ha scritto: Le continue spiegazioni, i dialoghi inutili che distruggono la poesia del racconto. Qualcuno dovrebbe spiegare a Nolan cos'è lo "show, don't tell". Nella società contemporanea statunitense il rimbambimento collettivo va rimediato con continue spiegazioni. Lo si vede negli show televisivi, nel cinema, lo si legge negli articoli di stampa e anche in molti libri di autori americani. Sembra che il pubblico americano medio (lasciamo perdere le minoranze colte) non sia più in grado di collegare ellissi temporali o arrivare ad una conclusione sulla base di un percorso logico o narrativo. Gli vanno fatti i disegnetti, noiosissimi per un medio europeo specie se ripetuti lungo tutto l'arco del racconto ma indispensabili per il bamboccione che va ad hamburgers. 1
Velvet Inviato 5 Agosto Inviato 5 Agosto 13 ore fa, MaurilioMc ha scritto: Chissà, forse Nolan l'Odissea non la ha neanche letta o se l'ha letta, L'ha letta e si è complimentato in conferenza stampa con Emily Wilson, la traduttrice della versione inglese a suo dire fonte principale del lavoro. La Wilson di rimando ha pubblicamente risposto che si vergognerebbe ad aver scritto una sceneggiatura come quella del film di Nolan. Ha giudicato la pellicola superficiale, avulsa dal testo di Omero e priva di vera profondità emotiva. 1
spersanti276 Inviato 5 Agosto Inviato 5 Agosto 45 minuti fa, Velvet ha scritto: L'ha letta e si è complimentato in conferenza stampa con Emily Wilson, la traduttrice della versione inglese a suo dire fonte principale del lavoro. La Wilson di rimando ha pubblicamente risposto che si vergognerebbe ad aver scritto una sceneggiatura come quella del film di Nolan. Ha giudicato la pellicola superficiale, avulsa dal testo di Omero e priva di vera profondità emotiva. Che legnata!
giorgiovinyl Inviato 6 Agosto Inviato 6 Agosto Il 04/08/2026 at 06:58, Velvet ha scritto: Al di là del film questa è la cosa che mi fa davvero piacere. Come il Titanic a fine anni '90, altro polpettone dal successo clamoroso, il Cinema ha bisogno di questo ovvero film popolari e di grande successo trasversale. È proprio questo il punto. E comunque di Titanic non do un giudizio negativo, non lo metterei tra i miei film preferiti o quelli che reputo capolavori, ma è un film importante per i motivi da te enunciati. Basta paragonarlo ai successivi Avatar
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