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Le differenze tra condensatori audio (e altri componenti) si possono rilevare?


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Coltr@ne

@appecundria 

di Mario Bon

 

L’ apparato uditivo (nel seguito a.u.) una volta stimolato, fornisce comunque una risposta (percezione uditiva) che può essere giusta, sbagliata, incerta, confusa o inventata. L’a.u. cerca di svolgere il proprio compito nel minor tempo e con il minor sforzo possibile. In pratica è uno scansafatiche precipitoso.

L’apparato uditivo, sostanzialmente, sente quello che vuole sentire.

Fatevene una ragione.

Se fosse vero tutto quello che si dice, non sarebbe necessario investire migliaia di euro per acquistare un impianto stereo: basterebbe andare in un centro commerciale, comprare una coppia di diffusori acustici amplificati per PC (Manhattan modello 150200, 2 vie bass reflex amplificati, 80 euro) e quindi dotarsi di quella particolare ciabatta, cambiare il cavo di alimentazione, girare la spina nella presa, mettere un foglio blu sotto al vaso di fiori, spostare gli oggetti dentro i cassetti, cospargere il pavimento di petali di rosa, disporre sassolini sopra e davanti ai diffusori acustici, ….. secondo alcuni, ognuno di questi espedienti, comporta drammatici miglioramenti (“impossibili” da non percepire) alla qualità del suono riprodotto aumentando la spazialità, il dettaglio, il “nero infrastrutturale”, dinamica, ecc. ecc. . Aumenta di qua e aumenta di là, alla fine la riproduzione diventa perfetta. Poi, spostando qualche sassolino, migliora ulteriormente….. Ma cosa succede quando, all’insaputa dell’ignaro audiofilo, qualche avventato sposta gli oggetti dentro ai cassetti? e se una corrente d’aria sposta i petali di rosa? e se i sassolini non sono stati raccolti lungo le rive del Gange ma in un campo dove un tempo c’era un cimitero Maya con annessa maledizione? sono domande drammatiche.

 

Una delle questioni che tormenta le notti insonni degli audiofili , riguarda la udibilità di qualsiasi variazione apportata all’ impianto stereo. Tali variazioni possono essere macroscopiche (sostituzione dei diffusori) o microscopiche quali la nascita di un nuovo acaro tra le fibre del tappeto o delle tende.

 

Diciamo subito che:

 

Affinché la variazione di una qualità sonora (attributo) possa essere giudicata percepibile, lo deve essere per almeno il 71% di una popolazione formata da individui dall’udito perfetto. Per la psicoacustica l’individuo medio non è “mezzo sordo” ma possiede “udito perfetto”.

(Un eventuale individuo con super-poteri acustici rientrerebbe nel 71%)

 

Ad ogni quantità monodimensionale corrisponde una soglia minima di udibilità (al di sotto della quale non si sente) e una soglia differenziale di percezione che misura la minima variazione percepibile. Per esempio un suono diventa percepibile quando supera il livello di 20 micro Pascal a 1000 Hz ( 0 Phon, soglia di udibilità). La minima variazione di livello SPL diventa percepibile quando supera 0.5 dB (secondo alcuni e ancor meno secondo altri: dipende dalla banda passante sulla quale avviene questa variazione e dal particolare “suono” utilizzato).

 

Ciò non esclude che un individuo possa percepire un enorme aumento di profondità della scena acustica perché ha posto un sassolino davanti ad un diffusore ma, probabilmente, è l’unico a goderne. Quello che non deve accadere, e che purtroppo accade, è che la percezione di un singolo individuo venga elevata a standard di percezione per tutta la popolazione.

 

 

 

 

Gustavino
5 hours ago, appecundria said:

chiunque "traffichi un minimo" sente anche differenza tra cavi LAN. Se non ti dispiace e col tuo permesso io vorrei vedere la misura. Grazie e scusa tanto.

Probabile @Dufay intendesse , che  non siano cosi evidenti le differenze tra condensatori polipropilene  per audio tali da giustificarne poi le differenze sonore,
che quindi gli elettrolitici siano fuori contesto ....
Cosa ci faccia poi tu di tale misura e' un mistero visto che poi dovrai sommarci la piu ben elevata thd del tw e che solo ascoltandoli potrai valutarne l'accoppiata

ilmisuratore
1 ora fa, Gustavino ha scritto:

che  non siano cosi evidenti le differenze tra condensatori polipropilene  per audio tali da giustificarne poi le differenze sonore,

Come dire: differenze sonore evidenti e differenze alle misure assenti...come del resto ha sempre sostenuto

A me sembra un discorso del tutto irrazionale, come se tali differenze evidenti svanissero nel nulla

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