Vai al contenuto
Melius Club

Per quale motivo la maggioranza dei sistemi top non è attivo ma passivo ? Qualità assoluta ? Praticità ? Costi o altro ?


Messaggi raccomandati

Inviato
8 minuti fa, antonew ha scritto:

 

@Dufay,

 

forse non ci stiamo capendo sul mio posizionamento: io sono totalmente a favore della tecnologia attiva, della quale riconosco la superiorità fisica intrinseca (infatti ho venduto le mie passive).

Ma il mio discorso non è una difesa del filtro industriale di serie.

Il punto è che io per primo non ho problemi a evidenziare i limiti reali dell'attivo commerciale odierno: quando parlo di 'caratterizzazione monitor' e rigidità timbrica riscontrata sul campo (pure a Monaco), parlo proprio del limite di questa tecnologia quando viene declinata industrialmente.

Io non faccio guerre di religione sulla carta, sono stanco: bado a quello che sento.

E infatti, per paradosso, ad oggi ho sentito casse passive con crossover esterni suonare decisamente meglio di tanti attivi blasonati.

Io giudico quello che il mercato offre e che si può effettivamente ascoltare.

 

 

 

 

E  che casse hai?

Emtriamo nel concreto.

Inviato
20 minuti fa, Dufay ha scritto:

E  che casse hai?

Emtriamo nel concreto.

 

@Dufay entriamo pure nel concreto, anche se so già dove vuoi andare a parare.

Dopo aver venduto le mie ATC (le passive, proprio per i limiti del filtro di serie di cui parlavamo) ed altre cose, oggi ho un impianto molto più umano e dimensionato su quello che posso permettermi in appartamento diffusori Odeon, un valvolare in Classe A, il Lector 2.24 e lo streamer Lindemann.

E bada bene, questa configurazione è la dimostrazione pratica di quello che scrivevo prima: dopo aver cercato la perfezione teorica, ho preferito virare su un sistema che, pur con tutti i suoi limiti fisici, restituisce quella fluidità e naturalezza che nei sistemi attivi industriali moderni non ho mai trovato.

Ma il mio giudizio sulla rigidità dell'attivo non nasce da quello che ho in salotto oggi.

Nasce da anni di ascolti e confronti fatti ovunque (fiere incluse), dove ho sentito sistemi passivi monumentali con crossover esterni suonare con una nobiltà che l'elettronica integrata commerciale si sogna.

Avere un impianto 'terrestre' a casa non mi impedisce di usare le orecchie quando vado in giro.

 

OLIMPIA2
Inviato
57 minuti fa, Tronio ha scritto:

Come rapporto q/p senza dubbio: in valore assoluto... meh!

 

Di assoluto non esiste niente.

In rapporto alla spesa il risultato è notevole e questo mi basta. 

grisulea
Inviato
5 ore fa, antonew ha scritto:

Un passivo top, ingegnerizzato come si deve e assistito da elettroniche separate e dedicate, mantiene una fluidità e una nobiltà nel porgere il suono che l’approccio attivo commerciale odierno si sogna.

Come è possibile se che il passivo ha il crossover in più, presenta un carico più difficile, richiede ampli più potenti e non dedicati?

Inviato
32 minuti fa, antonew ha scritto:

 

@Dufay entriamo pure nel concreto, anche se so già dove vuoi andare a parare.

Dopo aver venduto le mie ATC (le passive, proprio per i limiti del filtro di serie di cui parlavamo) ed altre cose, oggi ho un impianto molto più umano e dimensionato su quello che posso permettermi in appartamento diffusori Odeon, un valvolare in Classe A, il Lector 2.24 e lo streamer Lindemann.

E bada bene, questa configurazione è la dimostrazione pratica di quello che scrivevo prima: dopo aver cercato la perfezione teorica, ho preferito virare su un sistema che, pur con tutti i suoi limiti fisici, restituisce quella fluidità e naturalezza che nei sistemi attivi industriali moderni non ho mai trovato.

Ma il mio giudizio sulla rigidità dell'attivo non nasce da quello che ho in salotto oggi.

Nasce da anni di ascolti e confronti fatti ovunque (fiere incluse), dove ho sentito sistemi passivi monumentali con crossover esterni suonare con una nobiltà che l'elettronica integrata commerciale si sogna.

Avere un impianto 'terrestre' a casa non mi impedisce di usare le orecchie quando vado in giro.

 

Avevo capito che ora avessi una cassa multiamplificata 

Inviato
1 ora fa, Felis ha scritto:

Cardioide?! Sembra una bestemmia. :classic_laugh: Ma se qui hanno già decretato che le 8C e le Kii gli fanno schifo.

Un conto è un sistema di carico e riproduzione di certe frequenze, nel caso della gamma bassa, e un conto una singola implementazione o più di una che possono non piacere affatto. Può piacermi il bass-reflex ma non è che tutti i diffusori caricati in tal modo mi piacciano, può non piacermi di norma la cassa chiusa ma questo non esclude che alcune possano piacermi e molto... 

Inviato
11 minuti fa, Dufay ha scritto:

Avevo capito che ora avessi una cassa multiamplificata 

ma infatti , dalle risposte appariva molto chiaro a me questo ciò che poi visto come un cortocircuito.

Boh, , ma ci siam chiariti.

Come dicevo la tecnologia attiva la prediligo nella teoria fisica e per questo ho venduto le ATC passive di serie. Ma nell'ascolto reale a casa ho preferito l'approccio opposto, proprio per fuggire da quella rigidità timbrica dei sistemi attivi commerciali di cui parlavo prima.

 

grisulea
Inviato
6 ore fa, best_music ha scritto:

La cassa attiva o, peggio, la "all in one" ti toglie il piacere di aggeggiare ..

Non dimentichiamo di distinguere diffusore attivo da sistema attivo. In un sistema attivo il piacere di aggeggiare, se così si può dire, è almeno doppio.

  • Thanks 1
Inviato
18 minuti fa, grisulea ha scritto:

Come è possibile se che il passivo ha il crossover in più, presenta un carico più difficile, richiede ampli più potenti e non dedicati?

 

Hai perfettamente ragione sulla carta e la fisica non si discute: il passivo inserisce un collo di bottiglia, mangia watt, ruota la fase e rende la vita difficile ai finali.

L'ho scritto io stesso che la teoria dell'attivo è schiacciante.

La risposta al tuo 'come è possibile' risiede nel fatto che la riproduzione musicale non è fatta solo di efficienza di pilotaggio, ma di timbrica e micro-contrasto.

Quando compri un sistema attivo commerciale, per far quadrare i conti della serva e gli ingombri, quel crossover in più viene sostituito da un chip DSP economico e da amplificatori industriali integrati (spesso moduli in Classe D standard). Quel chip e quell'elettronica standardizzata fanno al suono un danno timbrico molto più grave di quello che un crossover passivo di altissimo livello fa alla fase.

Un passivo top sarà anche un sistema inefficiente, ma se a monte gli metti un preamplificatore e dei finali dedicati con alimentazioni monumentali, stadi analogici raffinati e trasformatori d'uscita fatti come si deve, restituisce una micro-dinamica, una ricchezza armonica e una fluidità che la 'pappa pronta' e standardizzata dell'attivo commerciale ad oggi cancella. I miracoli con le schede integrate non si fanno.

 

Inviato
2 minuti fa, grisulea ha scritto:

Non dimentichiamo di distinguere diffusore attivo da sistema attivo. In un sistema attivo il piacere di aggeggiare, se così si può dire, è almeno doppio.

Diciamo che è molto più facile.

grisulea
Inviato
3 minuti fa, antonew ha scritto:

nell'ascolto reale a casa ho preferito l'approccio opposto, proprio per fuggire da quella rigidità timbrica dei sistemi attivi commerciali di cui parlavo prima.

Cosa hai provato? Possibile non avesse qualche controllo per adattarsi alle tue richieste? Un sistema attivo di norma può suonare in modi molto diversi. 

grisulea
Inviato
1 minuto fa, Dufay ha scritto:

Diciamo che è molto più facile.

No si complica. Al posto di un cavo ne devi scegliere 3/4/5, al posto di un ampli ne devi scegliere 3/4/5, il dsp va scelto, le impostazioni vanno scelte. Col passivo le scelte per sezione si riducono ad una. 

Inviato
7 minuti fa, grisulea ha scritto:

Cosa hai provato? Possibile non avesse qualche controllo per adattarsi alle tue richieste? Un sistema attivo di norma può suonare in modi molto diversi. 

 

Fammi prima aggiungere una cosa che esce un attimo dalla tecnica, please!

@Luca44 @Dufay a te , ed altri che non menziono non perché meno importsnti . 

Bravi tutti, c'è da dirlo, finalmente !

Guardando i vari interventi , credo che questo sia in assoluto uno dei più bei thread letti da tempo.

Finalmente si ragiona tutti quanti nel merito, con onestà intellettuale e soprattutto senza paraorecchie.

Per rispondere alla tua ottima domanda sui controlli: i cursori, i preset e le curve dei DSP fanno miracoli per linearizzare la risposta in frequenza o per adattare il diffusore all'ambiente, e su quello non si discute.

Ma qui parliamo di un'altra cosa: parliamo di grana, micro-contrasto, fluidità e ricchezza armonica.

Se l'elettronica integrata a monte (il chip di conversione, il software del DSP o lo stadio di amplificazione standardizzato costretto a vibrare dentro il cabinet) ha un'impostazione nativamente rigida, radiografica o fredda, non c'è equalizzazione che tenga. Puoi togliere o aggiungere due dB dove vuoi, puoi cambiare la risposta acustica complessiva, ma l'anima timbrica del sistema resta quella. La nobiltà nel porgere il suono che ti dà un'elettronica separata e dedicata di altissimo livello non la crei dal nulla muovendo un software,

 

  • Thanks 1
Inviato
3 minuti fa, grisulea ha scritto:

Cosa hai provato? Possibile non avesse qualche controllo per adattarsi alle tue richieste? Un sistema attivo di norma può suonare in modi molto diversi. 

Il fondo mediamente rimane simile.

Uno può giocare finché vuole ma è come avere 11 più o meno brocchi in una squadra di  calcio non so se ho reso l'idea.

Inviato
5 ore fa, OLIMPIA2 ha scritto:

PC + DAC con uscite bilanciate e controllo del volume + Monitor attivi.

Poca spesa e tanta resa.

Questo è innegabile, incontrovertibile direi! Però parlavamo di sistemi top, quindi cose che sovente vanno oltre la logica di spesa comune. Escludendo il fattore finiture e rarità e restando solo ancorati alla prestazione sonora ovviamente. 

La domanda quindi è : si tratta solo del fattore di compatibilità con il resto dell'impianto dell'appassionato a cui sono destinati ? E' legato all'aspetto ludico ( come già alcuni hanno indicato ) ? O davvero sono inferiori i sistemi attivi ? Pigrizia del consumatore tipo che non vuol stare a fare fine tuning con rilevazioni in ambiente e pc ma preferisce i "vecchi sistemi" ? 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...