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Bi-Amplificazione con ampli in classe D: nuova esperienza istruttiva …


Messaggi raccomandati

8 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Purtuttavia la Multiamplificazione (e Bi) attiva non la si vede così spesso in giro per le Fiere Audio.

Povero Bob Stuart

https://www.audioreview.it/prove/diffusori/meridian-m-10.html

SimoTocca

@Bunker Grazie per la tua lunga nota, in cui ci sono spunti interessanti.

Ma c’è un punto su cui sono in disaccordo: nel mio caso la MyFi, cioè quello che piace ascoltare al mio orecchio (e cervello), è probabilmente la cosa più lontana da me che da quasi tutti i partecipanti a questa discussione (non so te, ma non ti ho mai “incrociato nelle discussioni sulla musica classica qui sul Forum..). Perché nel mio caso il suono di casa mia viene sottoposto ad un continuo e rigoroso paragone: il suono dell’orchestra che ascolto almeno due volte la settimana (di media) dal vivo.

E.. purtroppo, è proprio sul confronto col suono dal vivo che si infrange, anzi che naufraga!, il DSP… quello che ho ascoltato io in numerose occasioni fino ad oggi… e questa non è una bella notizia per il DSP… 😉

Ah.. la Musica! È un bel problema quando ci si dimentica che il fine di tutto è la riproduzione più fedele possibile dell’evento musicale… la Fedeltà alla Musica! 😉

@Coltr@ne Meridian mi pare sia “naufragata”, insieme a Bob Stuart, sullo scoglio del MQA…. E quindi..insomma.. ecco… non mi pare proprio “un paradigma” da seguire…😆

  • Thanks 1
17 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Meridian mi pare sia “naufragata”, insieme a Bob Stuart, sullo scoglio del MQA…. E quindi..insomma.. ecco… non mi pare proprio “un paradigma” da seguire…😆

Un genio punto, le cagate le fanno tutti.

@SimoTocca I DSP normalmente usati dall'audiofilo sono giocattoli di basso costo con convertitori limitati ai 96 KHz: senza rivolgersi ad un convertitore Prism del costo 6 volte superiore con software Camilla DSP e suddividere le frequenze prima della conversione digitale che si può effettuare a costi inferiori come illustrato da un mio precedente post: purtroppo gli audiofili sono appassionati di pannelli fresati di amplificatori quindi hanno sbagliato hobby e sarebbe meglio si dedicassero alla fresatura meccanica

  • Haha 1
6 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Un genio punto, le cagate le fanno tutti.

Quel diffusore suonava talmente bene che ha fatto disperare chi aveva speso cifre simili, una follia allora, per altri diffusori. Acoustat monitor con gli otl comprese. C'era anche una versione piu piccola che fece disperare me che avevo appena preso le audioststic. Comunque nel pro è ormai uno standard. Anche in HiFi cominciano ad essere parecchie. Anche le tue se non sbaglio. 

Erik il Rosso
10 minuti fa, grisulea ha scritto:

La musica vera è una cosa diversa, a volte meno gradita di quella riprodotta

Condivido tutto il tuo discorso, che poi si condensa in questa frase.
dopo esperienze cinquantennali, ora che ho il tempo, alla ricerca del “miglior suono assoluto” ma contemporaneamente anche del myfi sto cercando di realizzare un impianto “camaleontico”, cioè configurabile nella risposta( facile)  ma anche nel timbro e caratteristiche (assai difficile). Per me la base è la multiamp attiva più ampia, ora gestita dal Trinnov, che consente variazione di molti interessanti parametri nella correzione acustica oltre alla risposta in frequenza, che sto imparando a capire. Ho inoltre acquistato da poco usato , per gioco e provare, un “valvolizzatore”, il BEHRINGER Tube Ultrafex T1954 non ancora usato. Vedremo che effetto che fa…

 

19 minuti fa, grisulea ha scritto:

Quel diffusore suonava talmente bene che ha fatto disperare chi aveva speso cifre simili, una follia allora, per altri diffusori. Acoustat monitor con gli otl comprese. C'era anche una versione piu piccola che fece disperare me che avevo appena preso le audioststic. Comunque nel pro è ormai uno standard. Anche in HiFi cominciano ad essere parecchie. Anche le tue se non sbaglio. 

Hai colto benissimo, solo all' opener son sfuggite, certo finisce gran parte del "giochino" che smuove economie e pil, ma che con la "corretta" riproduzione in casa centra pochissimo.

Mighty Quinn
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

non mi pare proprio “un paradigma” da seguire…😆

Ben detto

Meglio tardi che mai :classic_smile:

 

Ora rimane solo il bravo @Ultima Legione @

 

Ma anche lui ormai ci gioca sopra 

:classic_biggrin:

1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

non ti ho mai “incrociato nelle discussioni sulla musica classica qui sul Forum..). Perché nel mio caso il suono di casa mia viene sottoposto ad un continuo e rigoroso paragone: il suono dell’orchestra che ascolto almeno due volte la settimana (di media) dal vivo.

E.. purtroppo, è proprio sul confronto col suono dal vivo che si infrange, anzi che naufraga!, il DSP… quello che ho ascoltato io in numerose occasioni fino ad oggi… e questa non è una bella notizia per il DSP… 😉

Ah.. la Musica! È un bel problema quando ci si dimentica che il fine di tutto è la riproduzione più fedele possibile dell’evento musicale… la Fedeltà alla Musica! 😉

Quando frequentavo il forum assiduamente molti dei miei interventi erano centrati proprio sul discorso della "credibilita'" della riproduzione domestica e come migliorarla, anche in relazione alle caratteristiche anatomiche dell'ascoltatore (e conseguente soggettivita) e tecniche di ripresa, vero punto dolente della questione, ma e' possibilissimo che non ci siamo mai incontrati.

Il discorso PURTROPPO e che nel 99% dei casi noi possiamo scegliere di essere fedeli solamente al lavoro di un fonico e di un produttore, a cui di dare una parvenza di credibilita all'evento non importa un fico secco, e la musica classica in questo non fa eccezione, anzi. Prova ad immaginare che cosa succede quando per riprendere un' orchestra hai molti microfoni che oltre a riprendere l'elemento piu prossimo riprendono anche tutti gli altri introducendo una serie enorme di problemi che si ripercuotono sull'ascolto.

Ovviamente ci sono rarissime eccezioni di personaggi illuminati ormai in pensione da un pezzo (o peggio...).  Registrazioni fatte o con microfonazione minimale (Howard Ferstler, Charles Repka e pochi altri) oppure con tecniche di ripresa particolarissime come Takeshi Fuji & Yoshihiko Kannari dell'etichetta Three Blind Mice.

Quindi in sostanza sono d'accordo con @grisulea quando fa riferimento alle condizioni di contorno della registrazione e al fatto che tutti giustamente alla fine scegliamo cio che ci piace.

E a chi ricerca "fedelta" spesso piace cio che alle sue orecchie suona "credibile" sulla base della memoria sensoriale dell'evento live che fa da metro di paragone.

Questo varia enormemente con il genere preferito e le esperienze. Uno che per anni ha fatto il fonico per una jazz band che suona in piccoli club, avra una memoria sensoriale diversa da chi ha sempre lavorato per le band che si esibiscono nelle sagre di paese. Idem per chi ha un abbonamento alla stagione operistica in piccionaia e chi invece ce lha in prima fila.

 

  • Melius 2
4 hours ago, SimoTocca said:

@Bunker Grazie per la tua lunga nota, in cui ci sono spunti interessanti.

Ma c’è un punto su cui sono in disaccordo: nel mio caso la MyFi, cioè quello che piace ascoltare al mio orecchio (e cervello), è probabilmente la cosa più lontana da me che da quasi tutti i partecipanti a questa discussione (non so te, ma non ti ho mai “incrociato nelle discussioni sulla musica classica qui sul Forum..). Perché nel mio caso il suono di casa mia viene sottoposto ad un continuo e rigoroso paragone: il suono dell’orchestra che ascolto almeno due volte la settimana (di media) dal vivo.

E.. purtroppo, è proprio sul confronto col suono dal vivo che si infrange, anzi che naufraga!, il DSP… quello che ho ascoltato io in numerose occasioni fino ad oggi… e questa non è una bella notizia per il DSP… 😉

Ah.. la Musica! È un bel problema quando ci si dimentica che il fine di tutto è la riproduzione più fedele possibile dell’evento musicale… la Fedeltà alla Musica! 😉

@Coltr@ne Meridian mi pare sia “naufragata”, insieme a Bob Stuart, sullo scoglio del MQA…. E quindi..insomma.. ecco… non mi pare proprio “un paradigma” da seguire…😆

Per quanto serva, concordo al cient per cient.

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